IL BLOG, IL DIARIO, LE RIFLESSIONI

Le storie di Alex, Bebe e delle Paralimpiadi.

Le storie di Alex Zanardi e Bebe Vio, come tutte le storie di tutti gli atleti impegnati nelle Paralimpiadi devono farci riflettere.
Oltre all'ovvia commozione che generano, devono stimolare la riflessione su un fatto importante: queste persone non "nascondono" la loro disabilità, non provano a vestirla di perbenismo, ma anzi la mostrano e la esaltano.
Per questa ragione la superano e la vincono.
Perchè innanzitutto di base c'è un'accettazione di ciò che si è: persone diversamente abili, disabili, persone che hanno degli handicap.

In una società che troppo spesso è alla ricerca spasmodica della "disabilità" certificata anche quando di disabilità non si tratta, in una società dove vediamo spesso (forse troppo...) voler fare i "buonisti" tout court negando o fingendo che non esistano disabilità cercando di "normalizzare" delle situazioni di handicap o di disabilità, c'è da pensare.

C'è da pensare agli enormi passi avanti che la scienza, la tecnologia e la medicina hanno consentito di fare in questi anni, come c'è da pensare anche all'enorme lavoro fatto negli ultimi dieci anni a livello professionale: vi assicuro, vivendoci dentro ogni giorno, che in 10 anni è come se fosse passata un'era geologica dentro a questo mondo.
Un mondo che sì necessita ancora di tanti volontari di buona volontà che aiutano, collaborano, sostengono. Ma un mondo che oggi, anche grazie alle università, agli studi, alle esperienze, alle leggi fatte dai nostri Governi o dalle nostre Regioni, ha costretto a vivere questo mondo in maniera molto più professionale con ricadute positive e virtuose solo ed esclusivamente per i diversamente abili. 

Superare le disabilità esaltandone il senso, accettandole, non nascondendole o pretendendo cose insensate come molti "buonisti" pensano di poter fare. 
E' mancanza di senso di realismo che genera solo ricadute negative. 
Questo è il futuro di questo mondo che vive di progetti istituzionali, un rapporto forte e sempre più stretto tra il mondo del terzo settore e le Istituzioni, uomini e donne (come il mio amico Luca e i suoi colleghi...) che dedicano completamente la loro vita allo studio e alla ricerca, alle pratiche positive, ai progetti personalizzati per fare in modo che sempre più la disabilità diventi abilità.
Alex, Bebe e tutti gli altri disabili non vanno alle Olimpiadi dei normodotati semplicemente perchè questo sarebbe l'ennesimo sberleffo a chi già tutti i giorni deve affrontare la disabilità.
Alex e Bebe sono invece grandi esempi di come davvero la disabilità si può lottare e superare. 
Evviva loro, evviva tutti gli atleti paralimpici. 
Lorenzo

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La scuola di Amatrice e la lezione da imparare

Sarò greve ma ce l'ho sulla punta della lingua e devo dirlo.
La scuola di Amatrice distrutta credo ponga a tutti gli addetti ai lavori, ai giornalisti e a chi fa le leggi una questione davvero importante su cui riflettere da qui in avanti.
Se ci lasciamo sopraffare dal "grillismo" senza limiti la Pubblica Amministrazione DEVE costare poco o nulla, DEVE spendere poco, DEVE essere un costo minimo per le tasche dei cittadini.
Sull'onda di queste idiozie assurte a sistema lo Stato negli ultimi anni ha badato più alle "ruberie" di pochi malandrini che alla sostanza, ovvero che gli appalti vengano fatti bene, che le opere siano realizzate bene.
Invece siamo in un Paese dove, per risparmiare, gli appalti vengono fatti al ribasso e i risultati poi sono che le cose non funzionano o funzionano male.
E' giusto?
E' giusto che determinate opere pubbliche o penso anche alle gare dei servizi educativi vengano fatte non badando alla qualità ma al soldo?
Cioè, un SERVIZIO EDUCATIVO destinato ai più deboli può essere impostato sul massimo ribasso o con appalti dove la qualità ha un punteggio minimo mentre il ribasso del soldo assegna un punteggio migliore?
Non ci dovrebbero essere delle nicchie specifiche dove lo Stato deve spendere quello che deve spendere?
Abbiamo la forza di mandare letteralmente a quel paese in questi casi il cittadino frustrato che si scatena sui social il "grillino" politicante o il giornalista di Report che ti vuole sputtanare a tutti i costi perchè "in questo caso ha lavorato l'amico dell'amico dell'amico pagato con questa fattura da x mila euro"?
Le cose assurde della nostra Italia sono lì da vedere oggi.
Parlare di PREVENZIONE ha senso e condivido anche io, ma il solito nodo sul quale dobbiamo interrogarci non è tanto il DIRE di fare prevenzione quanto COME FARLA. 
Anche questi sono interrogativi che ci lascia il terremoto come, di converso, dovremmo essere orgogliosi nel vedere e nel leggere che dopo 1 ora dal sisma la macchina dei soccorsi era già attiva.
Questo vuol dire che l'Italia e lo Stato non sono proprio tutta quella merda su cui molti sputano ogni giorno dalle tribune del proprio divano di casa e dietro allo schermo del proprio PC e che quando vogliamo sappiamo imparare dalle lezioni del passato e migliorare sempre al servizio dei cittadini e del popolo che ci è affidato. 
Lorenzo

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Buone Vacanze!

Si conclude in queste ore l'anno sociale 2015/2016. Anche per noi saranno giorni di riposo quelli davanti, eccetto qualche breve parentesi per qualche giunta come quella che faremo lunedì che delibererà il rifacimento e/o la realizzazione dei marciapiedi in Via Galileo Galilei, Via I Maggio e Via Monte Grappa. Lavori che poi partiranno in autunno. E' stato un anno intenso fin dal suo principio, i primi giorni di settembre, e sfogliando le foto di quest'anno sociale mi sono reso conto che l'obiettivo che ci eravamo prefissi proprio un anno fa è stato raggiunto. Doveva e voleva essere l'anno del "cambio di passo" e lo è stato. In tutti i settori.
Dai lavori pubblici ai servizi sociali, dall'ambiente all'associazionismo, avevo chiesto a fine luglio 2015 ai miei collaboratori un deciso "cambio di passo" e così è stato. Ma non basta ancora. Il primo scossone lo abbiamo dato, ora dovremo dare il secondo colpo a un impianto ormai consunto, che richiede chiarezza e coraggio per essere revisionato. Molti obiettivi per l'annata 2016/2017 sono già sul tavolo, ma avremo poi tempo per parlarne.
I risultati è inutile che ve li presento: si commentano da soli, sono visibili a tutti e personalmente preferisco sempre tirare la somma delle "cose fatte" a dicembre. Mi piace pensare però che questo "cambio di passo" abbia inciso in bene sulla nostra comunità.
Il momento sicuramente più significativo per noi è stata l'accoglienza al nostro nuovo Parroco, Don Armando Colombo, ma se dovessi scegliere un'opera fatta in questo anno sociale sicuramente sceglierei questa foto che rappresenta non solo un anno sociale, ma l'ispirazione completa di un mandato amministrativo. L'aver regalato alla mia comunità un'Aula Consiliare, averla intitolata al Cav. Tito Zaffaroni e, soprattutto, l'omaggio a Lorenzetti realizzato dal Maestro Fabrizio Vendramin sono e saranno la firma di questi anni passati insieme. La rappresentazione del "Buono e del Cattivo Governo" è lì e sarà sempre lì a ispirare noi e chi verrà dopo di noi affinchè a Uboldo e ai suoi cittadini sia sempre garantito il meglio.
Auguro a tutti voi, a chi andrà via e a chi resterà qui, dei giorni di riposo e di tranquillità. Un forte abbraccio Lorenzo
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10 domande sui Servizi Sociali

La serata di Stati Generali sui Servizi Sociali mi lascia qualche domanda aperta che spero susciti un dibattito importante a livello politico dentro la nostra comunità.

Abbiamo presentato il lavoro del nuovo Regolamento dei Servizi Sociali Distrettuale, un lavoro iniziato due anni fa e che termina ora con il passaggio nei rispettivi Consigli Comunali. 
Il nuovo regolamento introduce il nuovo ISEE e va a ritoccare la questione "compartecipazione".
Di per sè sembrerebbe una cosa molto tecnica e burocratica, in realtà va a toccare la vita di tutti noi nel quotidiano, perchè per la prima volta nella storia la SPESA PUBBLICA va a colpire i Servizi Sociali, argomento che sembrava intoccabile fino a poco tempo fa.
Dicevo stasera ai partecipanti di venire martedì prossimo all'incontro dell'urbanistica perchè la "Legge del Consumo del Suolo" toccherà inevitabilmente Uboldo e di conseguenza i nostri terreni e di conseguenza l'IMU e di conseguenza il gettito e di conseguenza chi amministrerà sarà davanti a una scelta: aumentare le tasse o razionalizzare le spese.

Ed è allora qui che apro la discussione e la riflessione ai contributi di tutti su alcune domande che mi sono fatto stasera:

1) secondo me è giusto che finalmente un diversamente abile, una famiglia in difficoltà, un anziano in casa di riposo costi uguale a Saronno come a Uboldo come a Gerenzano. Che differenze ci devono essere? Sono diversi tra loro o concorriamo tutti insieme al bene comune e quindi a non lasciare indietro nessuno?

2) è giusto in una società civile parlare di ISEE "più o meno favorevole" da presentare per accedere alle prestazioni agevolate?

3)Ma è giusto che la famiglia di Paperon de' Paperoni compartecipi quanto quella di un operaio che prende 1.000 euro al mese? Facendo così non si discrimina proprio quest'ultimo per il quale, se Paperone partecipasse di più, verrebbero a liberarsi risorse per aiutare di più chi può compartecipare meno?

4) è giusto in una società che si dice civile che una famiglia con una persona diversamente abile che magari percepisce indennità di accompagnamento e pensione di invalidità compartecipi solo per il 3% annuo di una retta da circa 10.000 euro?

5) non sarebbe più giusto e più equo che questi calcoli vengano fatti guardano la situazione a tutto tondo?

6) è giusto in una società civile che un Comune a fronte di spese per più di 400.000 euro di rette abbia una compartecipazione complessiva da parte delle famiglie pari al 12,1%?

7) non sarebbe più equo cercare di redistribuire anche su altre categorie penalizzate e/o svantaggiate queste cifre che sono frutto del gettito fiscale generale?

8) non è forse un grande passo avanti rispetto al passato che finalmente i Comuni propongano alle persone dei progetti personalizzati piuttosto che "tamponare" le situazioni?

9) mi è piaciuta anche la provocazione di Patrizia. E' vero, ci sono delle "cronicità" nelle disabilità, ma anche per queste cronicità non è il caso di pensare a una strutturazione seria e matura del futuro delle persone a cui teniamo piuttosto che cercare sempre soluzioni temporanee, provvisorie e che non costruiscono granchè nel lungo periodo?

10) la politica in tutto questo ha il coraggio di dire e fare le scelte necessarie? la rilevanza del III settore non deve essere un "plus" qualificato e certificato per sostenere questo cammino da fare INSIEME?

Rimangono aperte altre domande: e chi non si aggancia? Vale meno? E chi non si coinvolge? Non ha diritti? E le "nuove povertà", le disabilità e/o le difficoltà che vengono fuori nel corso della vita non hanno "la stessa cittadinanza" davanti allo Stato?

 

Tanti dubbi, tante domande.
Aiutateci a dare delle risposte.
Lorenzo

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Ma quando il PD si sveglia?

Ho letto che Luca Saibene mi avrebbe denunciato per "diffamazione aggravata" (oooooh, addirittura!!!!) per la mia letterina di Natale riguardante il suo esposto all'ANAC (letterina che potete ritrovare qui:http://www.ilorenzo.it/…/caro-luca-la-tua-ambizione-ha-sup…/)

L'incapacità politica conclamata nei risultati elettorali si traduce in un eccesso di iracondia che si tramuta nell'unico modo possibile per lui di dialogare: attraverso esposti, denunce, procure, avvocati.
Se è vero che l'Italia è il paese con più avvocati in Europa, Luca alimenta il sistema domanda-offerta. 
D'altronde, e lui lo sa bene, la pagnotta bisogna pur portarla a casa.
Mi spiegherà un giorno dove ravvisa la diffamazione...mah...
Confermo comunque la diagnosi: "la sua ambizione supera di gran lunga il suo talento." Un giorno se ne farà una ragione.

La mia riflessione, lasciato il povero Saibene alle sue faccende penombrose, si spinge però verso chi dirige i partiti a livello locale e, soprattutto, provinciale.
Se esiste qualcuno che batta un colpo.
Il PD che è il primo partito italiano e il primo partito a Uboldo (alle Europee ha superato di gran lunga il 30%) è rappresentato a livello locale da una dirigenza che ha perso sistematicamente tutte le ultime elezioni e che evidentemente non riesce neanche a controllare il suo rappresentante perdente in Consiglio Comunale.
Se esiste qualcuno che conta qualcosa dica se è normale che nel 2016 un rappresentante politico utilizzi sistematicamente l'arma della magistratura per il confronto politico e che minacci querele per chiunque osi criticarlo. Oltretutto su fatti fondati. 
Fategli sapere ai vostri amici che il Muro è caduto nel 1989 e noi, comunque, eravamo dalla parte giusta...quella della libertà di espressione.

Ma l'immagine che vuole dare il PD è questa?
Il PD regionale, quello che vuole scalzare Maroni, è questo?
Il PD provinciale è questo?
Il PD saronnese è questo?
Non è l'immagina fresca, vincente, nuova, innovativa di Renzi?
E' l'immagine stantia, vecchia, triste, perdente che abbiamo davanti agli occhi? 
E' questo il PD? 
Spero che non usino la "foglia di fico" del fatto che il candidato sindaco era di SEL perchè alle Europee (lo stesso giorno delle elezioni locali) l'area di estrema sinistra "cubò" neanche il 4% a confronto del 32,8% del PD. E quindi quella coalizione passò dal 36% potenziale al misero 13,37%. Un risultato ridicolo.

Mi spaventa assai questo "vuoto" che conferma una bellissima notizia: i partiti sono morti. Morti e sepolti. 
Che anche il PD, come fu il PDL e come è ora Forza Italia, sia una scatola vuota?
Lorenzo

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La coerenza...questa sconosciuta

Ho appena firmato le delibere dell'ultimo Consiglio Comunale dove sono state confermate tutte le tariffe del 2015 come da disposizione del Governo. 
Tutte tranne una, la TARI, che con la contemporanea soppressione della TASI abbiamo pensato di riequilibrare a favore delle utenze produttive che strapagano un servizio che spesso e volentieri nemmeno utilizzano o utilizzano in parte con un piccolo aggravio sulle utenze domestiche (tra 10 e 30 euro a fronte di un beneficio attraverso la TASI di più di 100 euro...)

Il gruppo di Uboldo al Centro ha deciso di fare questo per dare un segnale di attenzione a commercianti, artigiani e industriali che comporta per queste categorie un risparmio di 100.000 euro che, tradotto, significa un ALLEGGERIMENTO DEL CARICO FISCALE.

Volevo sottolineare solo che chi si erge spesso a paladino di queste categorie, più specificatamente il Consigliere Colombo, ha votato ASTENUTO a questa delibera.
Sarà forse perchè la claque del Senso Unico quella sera non era presente...

Coerenza questa sconosciuta...
Lorenzo

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“Giuseppe, figlio di Davide, non temere.” (Mt 1,20)

Carissimi, vi scrivo direttamente dalla Casa Comunale il mio messaggio di auguri per questo Santo Natale che ci apprestiamo a vivere ancora una volta insieme, per me il settimo da Sindaco di questa splendida comunità.

 

Questo 2015 è stato l’inizio di un grande cambiamento.

Mio, personale, che è ricaduto anche dentro alla mia professione, con tante soddisfazioni e tante nuove esperienze, dentro al mio amministrare con un gruppo eccezionale quale è quello di Uboldo al Centro, e dentro alla mia vita personale.

 

Una figura che mi ha sempre appassionato dentro al presepe natalizio è quella di Giuseppe. 

Chissà quali idee e quale futuro si immaginava per se stesso e Maria.

Chissà quali grandi disegni aveva per la sua bottega di falegname a Nazaret.

Chissà cosa ne avrà sentite Giuseppe.

Chissà cosa gliene avranno dette.

Eppure lui era lì, quella notte, davanti al Cambiamento più grande della storia che nasceva sotto i suoi occhi. 

 

Partendo dalla figura di Giuseppe intendo inviarvi il migliore augurio per questo Natale.

Di avere il cuore grande per non aver paura dei cambiamenti che, inevitabilmente, accadono.

Di fidarsi e affidarsi a Colui che nasce nella notte più dolce e silenziosa dell’anno.

La notte di Natale.

 

Auguri innanzitutto ai miei compagni di viaggio in questa grande avventura amministrativa.

Siamo chiamati a servire i nostri cittadini con l’impegno e la dedizione quotidiana, siamo chiamati non a soddisfare le pretese ma a fare delle scelte per il bene comune. Anche se questo costa fatica, costa dei “no”, costa “le parole”, costa a volte le incomprensioni. Costa. Ma è necessario. La nascita di Gesù ci riconduca sempre alle parole di Paolo VI: “la politica è la forma di carità più alta”. La Carità è Amore, e “Deus Caritas Est”.

 

Auguri a chi come me ha un desiderio che “sta nella luna..”. Un desiderio grande. Che trascende la carriera, la politica, le sciocchezze del quotidiano. Chiedo al Bambino di Betlemme la grazia e il coraggio di guardare questo desiderio con lo stesso cuore e gli stessi occhi di Giuseppe, affidandomi nella certezza che se i nostri piani vengono stravolti è solo per un bene più grande. 

 

Auguri ai miei concittadini, a questo popolo che ci è affidato.

Auguri alle famiglie, in particolar modo penso a quelle famiglie che “tirano la cinghia” e che nonostante tutto regaleranno ai loro bambini un Natale comunque magico, magari frutto di sacrifici e di rinunce, ma carico di amore.

Auguri a chi vivrà questo Natale con una persona malata da assistere e curare.

Auguri a chi passerà questo Natale da solo.

Auguri a mia cugina Sabri, alla mia zia Lucia, a quelle persone, genitori o figli, che in questo Natale troveranno un regalo in meno da scartare, una carezza in meno da fare. 

 

Sia davvero per tutti un Natale di Amore, Pace e Serenità nella gioia del canto degli angeli che ci invitano da Gesù Bambino. 

 

Lorenzo

 

(nella foto: Natività, Lorenzo Lotto, 1532, National Gallery of Art, Washington)

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Caro Luca, la tua ambizione ha superato il tuo talento...

Caro Luca, 
l'anno scorso toccò a Desirèe ricevere una mia lettera poco prima di Natale. Oggi tocca a te.

Pensi di aver avuto un successo "politico" per quello che ci ha scritto l'ANAC, Autorità Nazionale AntiCorruzione. In realtà HAI PERSO, ancora una volta. Come sempre, direi.

L'ANAC contesta delle mancanze amministrative, roba di uffici.
DI POLITICO NON C'E' NULLA.
Anzi qualcosa c'è: 
1) manca il CV di Giulio Nicola Orlandi (un pericoloso esponente dell'ISIS), 
2) manca il CV di Agostino Fiore (noto alla cronaca nera per conclamati casi di corruzione ai danni dello Stato) 
3) mancano i nostri rimborsi spesa. MANCANO PERCHE' SONO ZERO DA SETTE ANNI, CARO LUCA!
Cellulari, automobili, trasferte: TUTTO A SPESE NOSTRE.

CHI HAI DANNEGGIATO?
I CITTADINI visto che molti uffici si stanno bloccando per dar seguito a quella lettera, portando via tempo, risorse, impegno che potremmo dedicare proprio ai cittadini.
I DIPENDENTI, che nel caso arrivi una multa dovranno pagare fior di quattrini per delle sciocchezze. MA NON ERI DI SINISTRA?

Ho pensato alle MOTIVAZIONI che ti possono aver spinto a questa cosa.
Ne ho trovate due e te le dico. Anzi tre.

1) La prima motivazione si riassume in una celebre battuta di Bonolis: mi ricordi "Er Penombra". Abituato a vivere nella penombra, fai fatica a comprendere la luce.
Ma di cosa stiamo parlando? Di CV non pubblicati? Del Giulio? Di Agostino? Gente che conoscono tutti, da anni nelle associazioni, nel sociale? Sei tu forse che hai bisogno dei loro CV, forse perchè da dietro alla scrivania non hai mai provato a portarti fuori alla luce del sole, tra le persone, in mezzo alle associazioni. 
Mani sporche, sudore, magliette zozze. 
Sì, Luca, questa è la luce.

2) La seconda motivazione l'ho dedotta guardando il tuo curriculum politico.
Ho riguardato quello che tu hai lasciato nei 5 anni del tuo mandato da Assessore alla Cultura. 
E' rimasto il NULLA. Non un'opera, non un qualcosa che ancora oggi possa ascriversi al tuo nome. Il nulla. Sono arcisicuro che da assessore sarai stato efficiente su tutti questi fronti burocratici. Ma per i cittadini è rimasto il nulla.

3) E per questo nulla arriviamo alla terza motivazione: "Your ambition outweighs your talent".
LA TUA AMBIZIONE SUPERA IL TUO TALENTO.
L'aver generato nulla nei tuoi 5 anni ti ha portato prima ad essere bocciato come candidato nel 2009 e poi ALLA TUA WATERLOO POLITICA del 2014: nello stesso giorno che Renzi stravinse con il 41% dei consensi, tu, candidato PD, hai preso il 13,36% dei voti. 
Una disfatta così tremenda che se non fossimo in Italia avrebbe avuto una sola conseguenza: le dimissioni immediate.
Ricordo bene come gongolavi la notte dello scrutinio delle europee...
La tua ambizione ha superato il tuo talento.

Alla fine di questa analisi mi sono chiesto chi sei tu, e allora ho trovato la forza di sorriderci sopra.

MA COSA MAI POSSO ASPETTARE DA TE?

Te che sei quello che mentre un paese intero pregava per un bimbo che stava morendo di leucemia, mandasti ai giornali la foto della mia macchina in divieto di sosta davanti alla casa di quel bimbo.

Te che sei quello che in un giorno di festa per tutti, come quello di un giuramento del nuovo sindaco, hai camminato sul dolore delle persone tirando fuori una storia dolorosa e penosa che aveva coinvolto la famiglia di Ercole.

Te che ora hai fatto questo esposto che sta danneggiando solo cittadini e funzionari, dipendenti pubblici, gente che si fa il culo dal mattino alla sera e si guadagna il pane facendo fatica per stipendi bassissimi. 
Non certo parcelle da "Azzeccagarbugli"...

Io penso a te Luca, guardo questo esposto, e PROVO UNA PROFONDA PIETA' UMANA NEI TUOI CONFRONTI.
Perchè io mi guardo attorno e penso ai milioni di euro di opere che rimarranno dopo di me, dopo di noi, ai rapporti che si sono generati in questi anni con tante persone e penso che quello è ciò che rimarrà dopo il 2019. 
Non rimarrà la trasparenza, gli atti imperfetti,i nostri CV.
Rimarranno le opere, le persone, gli abbracci, gli scazzi, cose che tu nella penombra dentro la quale vivi difficilmente puoi comprendere.

Il mio augurio per te, ma te lo dico col cuore, è che tu possa uscire dalla penombra.
Il mio augurio per te, per questo Natale, è che tu possa prendere coscienza che i talenti sono un dono del Padre Eterno. Ognuno ha i suoi. Non tutti li hanno uguali. 
Il mio augurio per te è che tu possa fartene una ragione e che tu possa venire in Consiglio Comunale con qualche proposta, qualche confronto, qualche idea. Questa per me è la politica: PENSARE AL BENE COMUNE. 
Se poi vuoi fare il dipendente pubblico allora ti informo che hai sbagliato strada e modalità: invece che alle elezioni (dove ti è riuscito male), la prossima volta partecipa a un concorso. 
Quello son certo che lo vincerai, anche perchè non partecipo io...

Ti auguro, di cuore, un Buon Natale.
Lorenzo

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Opere 2015-2016

Più di 2 milioni di euro di opere pubbliche tra il 2015 e il 2016.
Inizio con il 2015, domani il 2016.
Nel 2015: 845.963,15 euro di OPERE PUBBLICHE.

A oggi sono state asfaltate:
- Via Asiago
- Cavalcavia Via dell'Acqua 
- Via Garibaldi 
- Via Papa Giovanni 
- Via Cerro
- Via dell'Acqua (dossi)
- Rotonda Via Cerro
- Via Tronconi
- Via Risorgimento
- Rotatoria Via IV Novembre
- Via Galilei
- Via Monte Grappa
- Via Padania

E' in corso la progettazione del rifacimento di Via per Origgio che verrà rifatta nel 2016.
Stiamo sistemando il Municipio al secondo piano dove arriverà a breve la Sala del Consiglio Comunale liberando così l'Aula Polifunzionale per la futura Casa dei Talenti
E' in corso il rifacimento totale della Pubblica Illuminazione.

In più:
- Impianto fotovoltaico scuole medie
- Centrali Termiche e Impianti di Riscaldamento immobili comunali
- Manutenzione straordinaria all'impianto idrico e sanitario dell'Asilo Nido Comunale
- Scuole Medie/Via XX Settembre: manutenzione straordinaria centrale termica
- Manutenzione straordinaria e rifacimento giochi aree pubbliche per bambini.

Infine:
- Ripristino percorso Fontanile di San Giacomo (finanziato dalla Provincia)


Se non bastano 845.963,15 euro nel 2015 passiamo a 1.721.237,00 euro che spenderemo nel 2016 sempre in opere. Opere. Risultati. Fatti. Non aria fritta.

Nel 2016 rifaremo completamente la Via per Origgio (importo 700.000 euro). 
Verrà dato il via anche alla riqualificazione energetica degli stabili comunali (305.000 euro Comune e 236.000 privati), verrà sistemata l'illuminazione della Piazza S.G. Bosco (del Comune), verrà illuminata una traversa di Via XX Settembre che da anni ha diritto alla luce e non ce l'ha e gli attraversamenti pedonali della Via IV Novembre. 
Faremo dei marciapiedi nuovi, per esempio in Via I Maggio dove mancano da anni e dove quest'anno non siamo intervenuti proprio per quello. Asfalteremo ancora strade per un importo di 210.000 euro, quali saranno ve lo diremo cammin facendo.

Infine torneremo ad investire anche sul nostro Centro Sportivo.
La manutenzione straordinaria è e rimane in carico al Comune e per questa ragione verrà realizzato un campo in sintetico dove oggi c'è il Campo 2 (i più tapini non capiscono che il campo in sintetico è l'equivalenza di spendere soldi per opere che durino...) e rifaremo i "palloni" del tennis che ormai sono segnati da 20 anni di usura. In più verrà rifatta la centrale termica sempre al Centro Sportivo.
Questi interventi ovviamente sono fatti su un patrimonio che a scadenza di convenzione torneranno nelle mani dell'Amministrazione Comunale e che quindi potrà decidere, con un valore decisamente più alto del 2013, di rimettere a bando con altri parametri e altre richieste.

Più di 2 milioni di opere quindi in un anno.
Raggiungiamo ormai quota 12/13 milioni di euro di investimenti sul nostro territorio in 6 anni di amministrazione. 
Restituiremo ai nostri cittadini un paese davvero più bello e più moderno dove vivere.

Lorenzo

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Messaggio del Sindaco per l'ingresso del Nuovo Parroco, Don Armando Colombo

"il Signore ci ha donato tanti giorni di sole e di brezza leggera, giorni in cui la pesca è stata abbondante; vi sono stati anche momenti in cui le acque erano agitate ed il vento contrario, come in tutta la storia della Chiesa, e il Signore sembrava dormire. Ma ho sempre saputo che in quella barca c’è il Signore e ho sempre saputo che la barca della Chiesa non è mia, non è nostra, ma è sua. E il Signore non la lascia affondare; è Lui che la conduce, certamente anche attraverso gli uomini che ha scelto, perché così ha voluto."

                                                                                                                                                                  (Benedetto XVI)

 

Carissimo Don Armando,

                è con il cuore pieno di sincera emozione che Le rivolgo a nome di tutta la comunità uboldese il più caloroso e sincero benvenuto in questo giorno di festa e di gioia che segna il suo ingresso ufficiale come Parroco e Pastore del nostro paese.


Il sentimento di gratitudine che intendo esprimere nei confronti della Chiesa oggi è grande, perchè ancora una volta essa ci regala un sacerdote e quindi un padre, un fratello con cui condividere un pezzo di strada insieme.


Grazie anche a Lei, Don Armando, per aver accettato di venire a Uboldo e tra gli uboldesi.

Mi sono permesso di far nostre le parole del Santo Padre Emerito, Benedetto XVI, per tratteggiare quello che è il sentimento col quale la accogliamo oggi. In esse c'è un po' il riassunto del passato e lo slancio verso il futuro che oggi, qui e ora, inizia attraverso il suo ministero tra noi.


Con queste parole voglio dirle che non solo Lei si deve sentire accolto, ma anche atteso da un popolo che ha nella sua Parrocchia e nei suoi Oratori una storia unica e inscindibile da raccontare.


Gli uboldesi di oggi sono nipoti o figli dei nostri stessi concittadini che i sabati e le domeniche dell'immediato dopoguerra non riposavano dal lavoro per fare la Chiesa nuova con il grande e indimenticato Don Livio Tamborini.

Gli uboldesi di oggi sono quelli che hanno poi sostenuto Don Luigi Meda prima e Don Giancarlo Cogliati poi, nelle loro opere di abbellimento, sistemazione e rifacimento della nostra Chiesa e degli ambienti parrocchiali.

La nostra storia è il nostro campanile che ci emoziona sempre, ogni anno, quando una sera di fine maggio d'improvviso si illumina e ci ricorda che è tempo di colorare il nostro paese di Palio.

La nostra storia, e questo è ciò che conta di più, è un racconto intenso e radicale di uomini e donne cresciuti da preti e suore che custodiamo gelosamente nei nostri cuori e che hanno mese le basi e le fondamenta della nostra educazione. Non si spiegherebbe altrimenti e diversamente l'abbondanza di volontari e associazioni presenti sul nostro territorio: abbiamo imparato lì, all'ombra del campanile, che "gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date".


Abbiamo atteso tanto il nostro nuovo Parroco.

La certezza che ci ha sempre guidato e sostenuto in questo tempo è sempre stata quella che la "barca" non sarebbe affondata ma, attraverso gli uomini scelti non da noi, sarebbe riuscita a continuare nel suo percorso.

Camminando tra noi oggi vedrà la festa:  verrebbe da dire che questo è un giorno di sole e di brezza leggera.

Sappiamo già fin da ora che arriveranno anche acque agitate e vento contrario, ma siamo coscienti fin da adesso che se sapremo essere uniti riusciremo ad affrontare qualsiasi sfida o difficoltà ci sarà sottoposta.

La grande sfida del domani è riuscire a combattere l'individualismo che sta distruggendo ogni radice della nostra cultura, della nostra tradizione, dei nostri simboli e che ci sta facendo perdere il senso delle cose, che tende a creare divisioni dentro una comunità. Abbattiamo questi muri, lavoriamo insieme al fine ultimo e più alto al quale siamo chiamati, ognuno nei suoi ruoli e nei suoi posti: il bene comune, l'unità del nostro popolo e del nostro paese.


Siamo qui per servire e camminare accanto e insieme alla nostra gente, a coloro che ci sono stati affidati.


Siamo qui per essere segni di unità e di comunità.


Robert Schuman, padre fondatore della Comunità Europea e caso raro di politico sottoposto al processo di beatificazione scrisse: "Siamo tutti strumenti imperfetti della Provvidenza, la quale si serve di noi per realizzare grandi progetti. Tale convinzione ci obbliga ad una estrema modestia, ma ci infonde anche la dose di fiducia necessaria per portare a termine il compito affidatoci"

La Provvidenza l'ha scelta, Don Armando, questa è la nostra certezza che cela quindi dei grandi progetti che con le nostre imperfezioni cercheremo insieme di intuire e mettere in pratica.

Alla Provvidenza osiamo affidare oggi questa comunità e questo popolo che con immensa gratitudine e gioia accoglie il suo nuovo Parroco.

Benvenuto, Don Armando!

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La Staffetta: primo cambio!

Vi abbiamo abituato in questi dieci anni a scelte controcorrente noi di Uboldo al Centro. Vi abbiamo abituato a scelte controcorrente quando in tutte le elezioni: 2007, 2009, 2014. Tutte scommesse vinte. Vi abbiamo abituato a scelte controcorrente quando nel 2007 il gruppo politico di Uboldo al Centro decise di candidare un ragazzino di 24 anni alla carica di sindaco. "Troppo giovane". "Ma dove vuole andare..." Vi abbiamo abituato a scelte controcorrente quando abbiamo governato questo paese per cinque anni con la nostra faccia, le nostre mani e i nostri cuori. Abbiamo fatto 10 milioni di euro di opere e ridotto il debito pubblico da 7 a 2 milioni. Non male per essere dei ragazzini... Continuiamo ora nelle nostre scelte controcorrente e sono onorato di dirlo, ancora una volta, prendendo lezione da un maestro vero di vita e di politica, oltre che da un amico fraterno, quale è Ercole Galli. Da mercoledì sera a Uboldo è stata varata una nuova Giunta Comunale iniziando le "staffette" con le quali, nei prossimi anni, vorremmo far crescere e imparare chi poi rimarrà sul campo per provare ad amministrare questa comunità. Ercole così è il primo che fa staffetta confermando due capisaldi di Uboldo al Centro: la poltrona non è la nostra politica e noi, davvero, investiamo sui talenti. La nuova Giunta Comunale dal giorno 8 settembre è quindi la seguente: Marco Mazzuccato – Vicesindaco, Assessore alle Politiche Sociali e Culturali Paola Rosa Ceriani – Assessore al Bilancio e ai Tributi Loredana Formaggio – Assessore Famiglia, Sport, Anziani, Tempo Libero Matteo Pizzi – Assessore – Ambiente, Ecologia, Lavori Pubblici Luca Azzarà – Assessore – Polizia Locale, Sicurezza Ercole Galli – Consigliere Delegato – Protezione Civile, Gestione Azienda Servizi Uboldo Srl e Società Partecipate, Territorio. Sonia Petracca – Consigliere Delegato – Scuola, Istruzione, Commercio Giulio Orlandi – Consigliere Delegato – Industria e Artigianato Enrico Chieregato – Manutenzioni, Innovazione Tecnologica Come vedete i cambi più sensibili sono Luca Azzarà, 23 anni, che entra in Giunta con un ruolo importante e delicato, oltre a Sonia Petracca che riduce il suo impegno al Commercio per estendere il suo impegno a Scuola e Istruzione, due fondamenta su cui si regge il nostro futuro, i nostri ragazzi. Ercole che resta capogruppo di Uboldo al Centro prende invece le deleghe a tematiche importantissime: la ProCiv, la nostra Farmacia che è l'Ages Uboldo (cioè l'azienda dei Servizi Sociali...), le Società Partecipate e il Territorio. Un ruolo estremamente strategico perchè da queste tematiche passa gran parte delle scelte politiche e amministrative del futuro. Non sarà l'unica volta che "faremo staffetta". Vedrete che in futuro accadrà di nuovo. Fino all'ultima staffetta, quella che dipenderà dagli elettori, che farò io con il mio successore che spero fin da oggi sia ancora di questo straordinario gruppo, ribadendo ancora una volta la mia prima promessa: nel 2019 io non sarò candidato a nulla e non sarò disponibile ad alcun assessorato o altro. C'è un tempo per tutto. Allora avrò dato abbastanza per dedicarmi ad altro. Questo perchè Uboldo al Centro non mette in piedi liste a 3 mesi dalle elezioni, non mette insieme "i soliti noti", non è mossa da nessun altro interesse che non sia il bene comune. Uboldo al Centro è una squadra vera. Cambiare si può. Cambiare si deve. Grazie a Ercole per questo straordinario esempio e andiamo avanti ancora con coraggio, passione e dedizione a servire il nostro popolo. Lorenzo
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Dieci anni di NOI

Abbiamo festeggiato ieri sera, come avete visto dal selfie sottostante, i dieci anni di Uboldo al Centro. Sembra incredibile, ma sono passati dieci anni.
In questi giorni abbiamo fatto i conti di quante persone sono entrate a far parte di questa compagnia in dieci anni: praticamente quasi 150 persone hanno partecipato, detto la loro, vissuto, volantinato, dato una mano per questo movimento civico.
E' stata ed è una bella esperienza. 
Voglio davvero ringraziare tutte queste persone.
Tutte, nessuna esclusa.
Perchè l'uomo che sono oggi lo devo anche a loro.
Il mio pensiero stasera correva anche agli amici che negli anni sono andati in cielo, e sono purtroppo tanti. Amici che ci sostenevano anche con il sorriso, una pacca sulla spalla, un consiglio, una battuta.
Ne voglio citare però due in particolare: il nonno Claudio, il papà di Ercole, il nostro primo vero e grande sostenitore, il signore che nel 2005 alla terza o quarta riunione da Ercole disse a me e Mazzu: "cun quel rop chi a va mitiì?" ("con questo qua vi mettete?") e che fu lo stesso che nel 2007, il 30 aprile, il giorno che in parte mi ha cambiato la vita con l'esclusione di due liste lasciando noi contro l'Ulde, davanti a un amico comune che faceva tante strategie politiche disse: "a vengium!" (vinciamo!).
E l'altra persona è il Simo, il mio amico Simone e il nostro amico Simone che tante sere ha passato insieme a noi e che ancora oggi non riesco a capacitarmi del fatto che non sia ancora qui con noi.
Ecco, il mio pensiero era per loro ma anche per tutti gli amici veri che ho avuto la fortuna di avere attorno a me in questi anni. La nostra forza è stata sempre quella: partire da un'amicizia di fondo, da un rispetto comune e reciproco, da una lealtà.
Non ci siamo messi tre mesi prima a inventare un partito.
Abbiamo iniziato un anno e mezzo prima.
Non ci siamo mossi per interessi di uno o dell'altro.
Abbiamo lavorato per il bene comune.
E infatti resistiamo.
Grazie anche a tutte le nostre famiglie che ci hanno concesso in questi anni il lusso, perchè è un lusso, di mancare da casa tante ore, di non esserci tante volte, di assentarci innumerevoli ore "perchè ho da fare". Grazie davvero di cuore.
E infine ho messo questa foto per quello che ha detto Ercole stasera: noi, appunto, non ci troviamo 3 mesi prima e partiamo dalla spartizione delle poltrone per fare la lista. Noi ci siamo e siamo qua. E costruiamo il domani giorno dopo giorno.
Le elezioni 2019 sono ancora lontane, ma il futuro si costruisce oggi.
Perchè gli uomini passano, le idee restano. 
Sarò sempre grato a quell'amico che, appena eletto nel 2009, mi mandò un messaggio nel bel mezzo della festa ricordandomi solo una cosa: "sic transit gloria mundi". Così passa la gloria del mondo.
Siamo qui per altro. Siamo qui per qualcosa di più grande.

La nostra grande forza è sempre stata pensare che il nostro destino non è nella politica. 

Mi piace pensare che da oggi inizio io a mettere quella piantina che vedete nelle mani di chi mi succederà, tra le mani di chi oggi deve ancora formarsi e camminare per diventare, domani, colui o colei che saprà guidare un'altra squadra a guidare questa comunità. Auguro solo di avere la stessa passione, determinazione e amore che abbiamo dimostrato in questi dieci, lunghissimi, bellissimi, anni.
GRAZIE DI CUORE A TUTTI!
Lorenzo

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La nuova illuminazione pubblica

I lavori partiranno a luglio e termineranno a marzo 2016.

Soprattutto per gli abitanti delle vie che si vedranno scollegati gli impianti invito a prendere BENE visione delle procedure necessarie per accordarsi con il gestore al fine di mantenere gli impianti.
Sarà possibile anche richiedere l'installazione su vie private non servite da illuminazione. E' tutto scritto. Basta leggere.
Siamo davanti all'inizio di un lavoro importante per il quale devo ringraziare in particolar modo Enrico Chieregato e Matteo Pizzi per l'impegno e la dedizione che ci hanno messo per finalizzare l'ennesima grande opera pubblica per la nostra comunità. 
In questo modo si comprendono anche i disagi che alcune vie hanno avuto negli ultimi mesi, disagi per i quali ci corre l'obbligo scusarci ma l'imminente dismissione degli impianti ha reso inutile lavori onerosi di manutenzione. 
Rispondiamo con le opere, ancora una volta. 
Chiedo infine pazienza a tutti: saranno mesi di lavori e di trambusto, ovviamente.
Ma per fare bisogna anche sopportare un po'.
Avanti così.
Lorenzo

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GRAZIE!

E’ il giorno del Grazie quello che stiamo vivendo.
Grazie è una parola sempre meno usata dalle persone, dagli adulti come anche dai bambini.

E invece è bello “rendere Grazie” soprattutto dei doni, dei regali che ci sono fatti. Ed è la Provvidenza che sicuramente ci ha donato in questi anni Don Giancarlo e Mons. Angelo Centemeri.
Entrambi hanno risposto alla chiamata e, obbedendo, hanno accettato di venire nella nostra comunità a servire profondendo tutto il loro impegno e la loro dedizione per Uboldo e gli uboldesi.
Dobbiamo “rendere Grazie” perché nei nostri sacerdoti, nel dono prezioso di avere dei pastori di questo gregge che è la comunità, noi scoviamo in maniera determinante il tesoro che ci dona la Provvidenza che ci ha regalato due pastori chiamati a servire tutti. 
Il servizio è sacrificio, è dono.
E’ per questo che noi dobbiamo rendere Grazie.

Dobbiamo rendere Grazie oggi ai volontari di questi ambienti, dobbiamo rendere grazie del dono prezioso di mamme e papà, ragazzi e ragazze, animatori e animatrici che ancora oggi regalano alla nostra comunità un luogo prezioso come l’Oratorio dove crescere, essere educati, seminare e sviluppare i propri talenti. 
Dobbiamo rendere Grazie, e dico grazie di cuore, a tutti i gruppi parrocchiali che dal sociale alla cultura, dallo sport all’arte rendono vivo questo ambiente. 

Anche io dico Grazie all’Oratorio perché ci sono cresciuto dentro fin da quando avevo quattro anni e al suo interno in tutti questi anni ho trovato tante persone che hanno saputo educarmi e crescermi. Penso ai sacerdoti che mi hanno accompagnato e mi accompagnano anche oggi nella crescita, ma penso anche agli uomini e alle donne che per me sono stati educatori, amici, compagni di viaggio. 

Mi rivolgo in special modo ai ragazzi presenti oggi: siate orgogliosi del vostro Oratorio, siate onorati del privilegio di poter crescere accanto a un sacerdote o a una suora che vi educa, perché l’esperienza di Oratorio forma uomini e donne, cittadini consapevoli e strutturati che poi “nel campo che è il mondo” fanno fruttare e crescere i talenti che la Provvidenza gli ha dato. Siate fieri di far parte di questa grande storia perché attraverso di essa voi diventate “sale della terra” dando gusto e sapore anche alle cose che affronterete con gli occhi e lo sguardo che vi avrà insegnato proprio l’Oratorio. 

E se l’Oratorio e la Parrocchia ancora oggi godono intatti del loro messaggio importante lo devono ai sacerdoti, a tutti i sacerdoti che si sono alternati nella storia all’interno della nostra comunità. Non c’è altra istituzione educativa che forma all’universalità, alla gratuità come l’Oratorio. Perché dentro qui “gratuitamente abbiamo ricevuto e gratuitamente diamo”. 

E’ per questa gratuità dettata null’altro dall’amore che oggi il Grazie si fa più grande dentro alla meraviglia della storia: le persone possono passare, ma il messaggio, il loro esempio, il loro sacrificio resta per sempre. E Uboldo oggi dice Grazie per questi sacerdoti che hanno regalato una parte della loro vita anche a noi.

Grazie Don Giancarlo per aver guidato questa Parrocchia nove anni e per aver contribuito a rendere ancora più accogliente la nostra Chiesa. Il caro Don Italo l’ha definita più volte “il nostro monumento” nel senso di simbolo, segno, cuore pulsante di tutta la nostra comunità. Anch’essa è dono di un sacrificio incredibile, quello di Don Livio Tamborini del quale quest’anno abbiamo celebrato i 40 anni dalla scomparsa e che ha dedicato tutta la sua vita a Uboldo. 

Grazie Mons. Centemeri per aver accettato, in un momento normalmente destinato al riposo dopo il tanto lavoro fatto nella vicina Saronno, di cingersi ancora la veste ai fianchi e ricominciare a lavorare, ricominciare a servire un popolo che le è stato affidato in questo anno pastorale. Un servizio svolto con sguardo paterno e di amore per questa comunità. 

E infine, l’altra sera poi gliel’ho detto da Lorenzo, oggi voglio dirglielo da Sindaco. 
Grazie anche a te, Don Angelo, per aver guidato la nostra Parrocchia in questo momento complesso, in questo passaggio storico importante per tutta la comunità. Il tuo grande esempio di umiltà e di servizio per i fratelli e i figli che ti sono affidati vale tanto, tantissimo. 

Don Giancarlo, Monsignor Centemeri: questo non è mica un addio, ma anzi un arrivederci!
Uboldo è casa vostra, Uboldo è la vostra Parrocchia. 
Tornate a trovarci, venite a Uboldo quando potrete e, più importante, non fateci mai mancare il vostro affetto e il vostro ricordo nella preghiera. Continuate a benedirci con amore e affetto paterno.
Grazie!

Lorenzo

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Padre Angelo Tironi (1942 - 2015)

Sono stato purtroppo raggiunto nel pomeriggio dalla triste notizia della scomparsa di Padre Angelo Tironi, sacerdote uboldese ma operante come frate francescano nelle diocesi di Venezia, Belluno, Padova e che ha intrapreso così la via del cielo. 
A nome di tutta la comunità uboldese intendo esprimere le più fraterne e sentite condoglianze alla famiglia e voglio anche aggiungere qualche parola per questo grande uomo e un grande sacerdote.
Da bambino ogni volta che tornava a casa dopo Natale o dopo Pasqua potergli fare da chierichetto era sempre molto bello perchè ti conquistava con la sua simpatia e il suo sorriso. 


Abituato ai nostri classici don, da bimbo faticavo a comprendere cosa facesse "il Padre Angelo". Da grandicello capii che la sua vocazione lo aveva portato a essere "prete operaio", prete di frontiera a Portomarghera e a Mestre. 
Quando tornava a casa, appunto nelle festività, durante i miei anni di studi liceali o universitari non mancava mai un passaggio da casa per un caffè. 
Fu in quelle occasioni che capii meglio cosa faceva il caro Padre Angelo, che ci raccontava la sua vita tra gli operai, tra le persone del porto, dove la sua missione era proprio quella di dare un segno, dare una testimonianza cristiana anche lì.
E dall'altra parte la sua grande vocazione per gli ammalati come assistente spirituale dell'UNITALSI e questo mi fa affiorare alla mente la grande tenerezza con cui alla mia famiglia seppe stare vicino nei dolorosi giorni della scomparsa di mamma, nonostante la distanza geografica che ci separava.
Il tutto unito a una simpatia e a una carica umana eccezionale.
Gli ho voluto bene e mi mancherà. 
Lo immagino già in Paradiso a raccontare barzellette a San Pietro e a provare anche col Padre Eterno il giochino per darsi la mano che mi incantava da bambino e che mi ha fatto fin quando ci siamo visti l'ultima volta, qualche anno fa.
Ciao, caro Padre Angelo, guarda giù ogni tanto, il tuo sorriso contagioso mi mancherà davvero tanto.
Arrivederci in Dio.
Lorenzo

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Profughi (?!)

Ho atteso comunicazioni ufficiali prima di parlare per nulla, perchè sono abituato così e credo che a livello di metodo questa cosa in quasi dieci anni da Sindaco abbia solo prodotto risultati che tutti possono vedere. 

Credo che in un rapporto franco e schietto come l'ho sempre avuto con i miei cittadini sia giusto aggiornarvi circa le notizie che stanno uscendo in questi giorni su alcuni giornali locali.

A oggi, data in cui scrivo, NON SONO previsti arrivi di profughi sul territorio uboldese.

E' vero che c'è stata una gara promossa dallo Stato a cui hanno partecipato delle cooperative e la vincitrice di questo bando pubblico ha indicato, tra le altre possibilità, un luogo in Uboldo messo a disposizione da privati, che di pubblico non ha nulla. Questa cosa non è nè voluta, nè cercata, nè richiesta da chi amministra la nostra comunità. E' un dato di fatto. E' una gara. 

Se (e ripeto, SE) accadrà qualcosa nel prossimo futuro che richiederà l'impiego anche di questa struttura ci verrà comunicato e io non mi farò alcun problema a comunicarlo a voi. Questi sono i fatti. E se accadrà l'Amministrazione Comunale farà i suoi passi che oggi non mi sembra il caso di stare a enucleare.

Passo alle considerazioni.

In questi due giorni, da quando è uscito l'articolo su un giornale locale, ho letto e sentito di tutto. Sembra che dietro alla parola "profugo" ci siano dei marziani che arrivano da un'altra galassia, che hanno quattro teste, tre occhi, cinque mani e sette bocche. 

Invece non è così.

Sono pur sempre delle persone, normali, che tendenzialmente fuggono da zone di guerra o di persecuzione. Per lo più sono cristiani che scappano dove l'Islam e i suoi estremisti stanno massacrando senza pietà intere popolazioni solo perchè questa gente non si converte o non accetta di vivere soggiogata a regole che limitano, ledono e imprigionano la libertà dell'uomo.

Sono altresì certo che lo Stato fa sempre in modo di tutelare le comunità dove queste persone arrivano e vengono ospitate, ripeto, in strutture rese disponibili da privati e non da enti locali come il Comune. E per la mia esperienza di alcuni Comuni dove lavoro o dove ho colleghi che mi hanno raccontato, devo dire che è così. Certo, anche io ho un pensiero a riguardo e chi mi conosce un po' sa che non sono certo io il principe dell'intercultura, delle porte aperte o l'alfiere del perbenismo.

Se capiterà non mi farò certo problema a esprimere il mio pensiero a chi di dovere, soprattutto a livello di risorse che questo Comune non ha e non può mettere a disposizione. Ma non è argomento di oggi. 

Vorrei rammentare a tutti, però, che queste persone sono pur sempre esseri umani che sono scappati dalla loro terra per cercare di continuare a vivere. 

Non sono marziani. Non sono mostri a sette teste. 

Sono esseri umani e questo impone, e ribadisco il verbo, IMPONE a tutti uno sguardo comunque di compassione, di carità, di pietas cristiana verso tutte queste persone. Uomini, donne, bambini, anziani, neri, bianchi, gialli che siano. 

Il resto, in questo momento, sta a zero.

Lorenzo

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Messaggio del Sindaco nell'Anniversario della Fine della II Guerra Mondiale - 25 aprile 2015

La grande festa del 25 aprile quest’anno festeggia il suo settantesimo compleanno. Verrebbe da dire che oggi, l’Italia riunita e riappacificata, compie gli anni e lo fa in un momento storico particolarmente complesso per tutti noi che ne siamo suoi figli.


Festeggiano oggi settant’anni gli uomini e le donne del 26 aprile 1945, quelli che dal giorno dopo iniziarono a ricostruire il nostro Paese dopo gli anni della guerra mondiale e della guerra fratricida. 


Festeggiano settant’anni tutti coloro che seppero aggregarsi, mettersi insieme, ripartire, ricominciare, per dare ai propri figli e a noi che oggi ne siamo i nipoti, un mondo più bello e più libero dove vivere, dove crescere, dove formare una famiglia e mettere al mondo dei bambini.

Festeggiano settant’anni oggi i cattolici e i comunisti che, nonostante due giudizi diversi sulla società, seppero regalare una Costituzione tra le più belle al mondo perché capaci, da ambedue le parti, di ricordarsi che ciò che contava era lo sguardo di tenerezza con cui guardare quegli uomini e quelle donne che tanto avevano sofferto e a cui serviva la speranza di un futuro migliore.


E festeggia settant’anni oggi anche la nostra Uboldo che ripartì da due figure imponenti per la nostra comunità: da una parte il Cavalier Tito Zaffaroni, nostro primo predecessore di buona memoria, e Don Livio Tamborini, sacerdote di cui quest’anno abbiamo appena ricordato i quarant’anni dalla sua scomparsa. 


Cosa resta oggi di quel 25 aprile?

Guardando in quanti siamo qui oggi, osservando attentamente come i figli di quella generazione si ricordino di tributare il giusto omaggio a questa giornata, verrebbe da pensare che è rimasto poco. 

Ma non è così che l’Italia potrà rialzarsi.

Occorre ritrovare quello spirito di unità, di fratellanza che fece ricostruire l’Italia e la nostra comunità. Usciamo dalla continua auto frustrazione, dai continui distinguo, e iniziamo ragionare come popolo unito che quando si mette insieme sa essere capace di cose eccezionali nell’industria, nell’artigianato, nel commercio, nelle infrastrutture, nell’arte, nella cultura, nello sport.

Mancano pochi giorni a Expo, la manifestazione mondiale più importante del 2015, che farà diventare capitale del mondo Milano per i prossimi sei mesi. Cerchiamo di vedere questa occasione come un’opportunità per poter mostrare al mondo quanto gli italiani siano un popolo eccezionale.


Il nostro pensiero, infine ma non da ultimo, va a tutte quelle persone che tutelano la nostra sicurezza, la nostra pace, il nostro vivere serenamente insieme. Penso a tutti coloro che indossano una divisa, uomini e donne che quotidianamente mettono la loro vita a nostro servizio. 

Il 25 aprile, settant’anni dopo, cessi definitivamente di essere solo una bandiera sbiadita da sventolare in maniera nostalgica ma diventi uno spirito vivo, entusiasta, concreto che ci fa vivere insieme felici e orgogliosi di essere innanzitutto italiani.

Solo così il sacrificio di allora avrà un senso compiuto e davvero questa giornata diventerà un bellissimo compleanno della nostra Patria finalmente riunito e riappacificato. 

Che Dio benedica sempre la nostra comunità.

Viva l’Italia!

"Ut unum sint"

Con la Messa di questa mattina abbiamo chiuso la settimana di celebrazioni in ricordo di Don Livio Tamborini nel quarantesimo anniversario dalla sua scomparsa.

L'eredità che ci lascia Don Livio è viva ancora oggi e stimola ancora a una riflessione sulla nostra comunità. Due sono gli aspetti che più mi hanno colpito.
Innanzitutto la logica del servizio, della dedizione totale che Don Livio ha dimostrato in 42 anni di servizio per "il mio paese", come scriveva lui.

Quello che dobbiamo chiedere anche oggi è di avere questa forza, questa capacità, questa passione nel servire con dedizione totale le persone che ci sono affidate.

La seconda cosa che più mi ha toccato è la bella riflessione di questa mattina di Don Angelo durante l'omelia che ha richiamato all'unità all'interno del nostro paese, richiamo che anche Don Livio fece suo il 4 aprile del 1948, giorno della sua presa di possesso come Parroco di Uboldo. 
In questi mesi durante i quali abbiamo preparato questa settimana confesso di aver purtroppo dovuto prendere atto di distinguo incomprensibili all'interno di una comunità come la nostra, dove tutti ci conosciamo, dove la gran parte delle persone arriva dalla stessa "casa" che è appunto la Parrocchia o l'Oratorio e dove tutti dovremmo apprezzare i talenti messi a frutto da ciascuno per l'edificazione della comunità. Come diceva oggi il don, "il bene non ha colore". 
Siamo anche noi convinti che sia così e siamo convinti che Don Angelo abbia pienamente ragione tanto che viene da aggiungere che insieme dobbiamo e possiamo cercare di estirpare quella "zizzania" che spesso si introduce dentro al tanto bene e alle cose belle che si possono fare, appunto, con spirito di unione dentro a questa bella comunità ricca di talenti e capacità.

Su questo e su tante altre cose il nostro futuro Parroco avrà non poco da lavorare e per questo occorre affidarci e affidare la nostra gente al caro Don Livio che, di sicuro, non smette dal cielo di voler bene alla sua Uboldo e ai suoi uboldesi.
Lorenzo

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Ieri e Oggi

La giornata convulsa di ieri e le notizie di cronaca che ci hanno visti protagonisti hanno dato poco spazio alla menzione di un anniversario particolare. Rimediamo oggi aggregandolo a un altro colmo di significati.


Ieri, 1 aprile, ricorrevano i 40 anni dalla scomparsa di Don Livio Tamborini, sacerdote nella nostra comunità dal 1933 al 1975. Lo abbiamo ricordato anche nel Consiglio Comunale di martedì sera. Una vita intera spesa per la nostra comunità e i nostri cittadini. Una missione. Un cuore dedicato interamente agli uboldesi. Dobbiamo essere grati ancora oggi a Don Livio perchè gran parte di ciò che vediamo sotto gli occhi è anche opera sua. La figura di Don Livio è particolarmente legata alla ricostruzione del dopoguerra insieme al primo sindaco di Uboldo e mio stimato predecessore, il Cav. Tito Zaffaroni. Insieme queste due persone hanno proprio ricostruito il nostro paese sulle macerie della guerra, tenendo unite le persone, evitando di disperdere il gregge, cercando di far marciare tutti i nostri nonni e i nostri genitori verso un'unica direzione. Altri tempi, altri preti. 
Gente che ha saputo unire, farsi amare, gente che è passata alla storia perchè non è stata "fuori" ma "dentro" il popolo e ha avuto il coraggio di camminare insieme ad esso. Gente che ha saputo condividere con i suoi uomini e le sue donne le fatiche del quotidiano. 
Affidiamo particolarmente a Don Livio questi mesi così tribolati che ci vedono in attesa di una nuova guida pastorale.

Il secondo anniversario ricorre oggi, ed è quello dei 10 anni dalla morte del Beato Giovanni Paolo II che per molti, come me, è stato il primo Papa della vita. 
Ricordo molto bene quei giorni, compreso il viaggio a Roma nella notte tra il lunedì e il martedì successivo. Ricordo quanti giovani erano accorsi, tra cui noi, a raccogliere la sua ultima omelia fatta davanti a quel popolo che andava a vedere il Papa morto. La fotografia più forte che ho nella mente ancora oggi di quel giorno è ancora questo piccolo aneddoto. Quando arrivammo davanti alle spoglie di Giovanni Paolo II proprio lì, a due passi, c'erano le famiglie Bush e Clinton arrivate per rendere omaggio al Papa. In quel momento quegli uomini, i potenti della terra, i più potenti del mondo, sembravano infinitamente piccoli davanti alla grandezza di quell'uomo che invece stava lì, composto e silenzioso nella solennità della morte.

Nel giorno del Giovedì Santo che apre oggi il Triduo di Pasqua, facendo gli auguri a tutti i nostri sacerdoti perchè oggi è il loro giorno, speriamo che il Beato Giovanni Paolo II continui a operare dentro la Chiesa e dentro all'umanità dal cielo.
Sempre forti di quel richiamo, forte e viscerale, che ancora oggi ci tocca: "Aprite, Spalancate le porte a Cristo!"
Lorenzo

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Non arretriamo

Questa sera abbiamo forse toccato uno dei punti più bassi della storia di questa comunità. Intorno alle 22, durante il Consiglio Comunale, è stata data fuoco alla macchina del Segretario Comunale, il Dott. Francesco Paolo Alamia. 


Una tanica di benzina e dei sassi sono appunto stati ritrovati vicino alla macchina.
Un gesto ignobile, meschino, vergognoso. 
Un gesto mafioso.

Il Dott. Alamia in questi anni da Segretario Comunale mi ha insegnato una cosa che tengo sempre nel cuore e nella mente: "Sindaco, si ricordi bene, lo Stato non si piega. Mai." Questa sera sono le prime parole che ci siamo detti io e lui.
E sono le parole che sento più che mai nostre: non arretriamo, non ci pieghiamo di fronte a questa barbarie, a questa merda.
Certo è che l'escalation delle cose è davvero stucchevole.


Prima i volantini anonimi durante la campagna elettorale, con l'autore colto sul fatto dalle telecamere comunali.
Poi le prime righe sulle macchine.
Poi un imbecille, un grande cuordileone, che lascia sulla mia macchina gli scontrini di un locale dove è stato. L'imbecille è imbecille dal momento in cui quegli scontrini corrispondono esattamente alla sua registrazione su Facebook in quel locale insieme a qualche suo amichetto. Uno così è da candidare al Premio Nobel all'Ignoranza. 
E ora la macchina del Segretario bruciata.
Oltre a un escalation di situazioni e di cose che mi hanno fatto porre molte volte degli interrogativi e che ho già provveduto a trasmettere alle autorità competenti.

In questo momento non ho paura. Affatto.
Conosco il mio lavoro e conosco perfettamente i rischi a cui vado incontro ogni giorno che metto il mio culo su quella sedia. Lo so dal primo giorno. 
Lo Stato non si piega e lo dimostreremo ancora una volta.
IO NON MI PIEGO.

Cari cittadini, cari uboldesi, ma soprattutto cari giovani, ragazzi e ragazze: ricordate sempre che possono anche farci tacere, possono provare a calpestarci, a chiuderci la bocca, ma lo Stato non arretra e non si piega. Mai.
Si vergognino coloro che hanno avuto a che fare con questa gente qui e che lerciano quotidianamente il nostro Stato, la nostra Bandiera, la nostra Italia. 
Gente ignobile che non merita rispetto.

Chiedo solo a chi deve metterci nelle condizioni di lavorare, e quindi al Prefetto e a tutti i suoi collaboratori, di metterci nelle condizioni migliori di sicurezza davanti a invasati come questa gente qua. 
Due anni fa, a pochi chilometri da qui, in una situazione simile, una mia collega ci ha rimesso la vita. Sarebbe meglio agire prima che sia troppo tardi.
Lorenzo

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Integrazione e intercultura?

Ora posso dirlo: sono orgoglioso di far parte, ma soprattutto di rappresentare, uno Stato dove le Istituzioni, collaborando tra di esse, sono arrivate a questo risultato. 
Un grazie enorme mi sento di mandarlo proprio oggi, Festa della Donna, alla nostra Preside, la Dott.ssa Clara Mondin, che oltre ad essere una efficiente dirigente statale è una persona che non dimentica la sua prima missione: educare e prendersi cura dei nostri ragazzi. In questo caso due caratteri non sempre accomodanti come i nostri sono serviti.
E' curioso che in questa vicenda siano tutte donne quelle che anche da Busto Arsizio hanno deciso di intervenire in maniera così incisiva, come anche tutto femminile è il nostro ufficio Servizi Sociali che ha attivato insieme alla Scuola tutti gli Enti legati alla Giustizia che hanno competenza su questo caso.
Gli unici maschietti eravamo io ed Ercole, assessore ai Servizi Sociali, che è davvero indispensabile in casi come questo per poter condividere il peso delle responsabilità.

Questa settimana, proprio questa settimana, mi sono sentito fare spesso la predica dalle "anime belle", mi sono sentito dare del razzista (a me...), del filo-leghista (a me...capite?). In realtà io sono ben cosciente di quello che dico e di quello che penso. Questa, e ribadisco, QUESTA, è la cultura con cui dobbiamo confrontarci e con la quale non dobbiamo arretrare un centimetro. E se non ce ne rendiamo conto o se non lo ammettiamo a noi stessi siamo semplicemente miopi o stupidi.

Certo, sempre qualche "anima bella" mi dirà che queste cose accadono anche tra gli italiani, ma è la base da cui partono queste vicende ad essere diversa: qui parliamo di un'educazione basata su regole educative ideologiche ed estremiste. 
E' la radice dei fatti che è diversa. 
Spero che queste "anime belle" si risparmino la predichetta della domenica. 
Così come ai "signori e alle signore della sicurezza" voglio dire che questo intendevo in Consiglio Comunale quando dicevo che chi parla di sicurezza spesso e volentieri non sa nemmeno cosa dice. In questa indagine non è servito whatsapp o il gruppo di ronde. Questo è lavorare per la sicurezza, non le stronzate che leggo quotidianamente sui social da "cuor di leone" che credono di essere Rambo. 


Così come ai gruppi della "carità a tutti i costi" spero che questa vicenda serva di lezione. Quando io, Ercole o il Comune ci dimostriamo freddi o tiepidi su certe vicende non c'è volontà di discriminare, ma semplicemente di approfondire, capire meglio oppure perchè a volte noi sappiamo di più, molto di più. Invece, spesso e volentieri, questi grandi missili della "carità sì, ma non a casa mia", si permettono anche di esprimere giudizi su chi è lì per aiutare al meglio tutti.


A tutti quelli che invece capiscono intendo mandare un messaggio: DENUNCIATE.


Non state zitti, non chiudete gli occhi, non voltatevi dall'altra parte. 
Queste indagini sono partite appunto così. 
Il Comune, la Scuola, i Carabinieri, la Polizia spesso non possono arrivare a tutto. 
Serve la vostra collaborazione.
Non abbiate paura. Venite da me, dalla Preside, dai Carabinieri, dalla Polizia. 
Siamo qui per voi. Siamo qui anche e soprattutto per quello. 
Non tacete. Spesso e volentieri il reato e il peccato più grave è l'omertà, il silenzio, la pavidità nel dire anche solo "senti Lorenzo, non mi torna questa cosa..."
Non rimanete in silenzio. Meglio sbagliare in buona fede, che tacere.
Grazie davvero a tutti quelli che hanno collaborato a questa storia che ci ha impegnato, e non poco, nell'ultimo periodo. Come ho scritto l'altro giorno, sono orgoglioso di rappresentare e servire questo Paese. Oggi ancora di più. 
Lorenzo

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Ancora (e chiudiamola qua) sulla cittadinanza negata

Art. 476 del Codice Penale: "Il pubblico ufficiale, che, nell'esercizio delle sue funzioni, forma, in tutto o in parte, un atto falso o altera un atto vero, e' punito con la reclusione da uno a sei anni."

L'altro ieri il giornalista Alessandro Madron de "Il Fatto Quotidiano" mi ha intervistato a margine di un colloquio che ha avuto con la presunta signora alla quale avrei negato la cittadinanza.
Di più di 30 minuti di colloquio video ripreso, Alessandro ha montato solo 2 minuti e spiccioli. Ma non è questo il problema, conosco bene le regole della comunicazione e del giornalismo.

Faccio alcune considerazioni:
1) Alessandro ha omesso quella che io ritenevo e ritengo ancora la cosa più importante di tutto: questa benedetta formula va letta o no per poter diventare cittadino italiano? E aggiungo: se io avessi dichiarato il falso (ovvero che la cittadina aveva prestato giuramento) avrei quindi infranto la legge che ho riportato all'inizio. Può un pubblico ufficiale, un sindaco, un uomo che dovrebbe essere l'esempio della legge infrangere la legge in modo così plateale?
2) Quello che è stato provato a farmi dire ripetutamente durante l'intervista è se io ne avessi fatto un problema di integrazione. No, e lo ribadisco, NO. Io sull'integrazione ho il mio pensiero, ma quando sono lì e faccio il Sindaco non devo opinare su questo. Devo far rispettare le regole. E le regole parlano chiaro. 
Per prendere la cittadinanza devi leggere una frase.
Se non la leggi io dovrei firmare un verbale falso.
Firmando un verbale falso commetterei il reato di falso in atto pubblico.
Il falso in atto pubblico è un reato. 
Punto. Anche uno gnu potrebbe capirlo. 
3) Il caso montato vedo che sono le mie risposte in una chat di Facebook. Bene, sappia il ragazzino figlio della signora che per parlare con me esistono canali istituzionali ai quali tutti (e ribadisco TUTTI) i cittadini possono rivolgersi. Anche lui. Anche lui quando al bar evita di salutare o gira lo sguardo altrove. Se vogliamo parlare di integrazione e educazione allora parliamone: il ragazzino ha introdotto la discussione SENZA salutare, SENZA chiedere se disturbava, DANDO immediatamente del tu (cosa che se l'avessi fatta io ai tempi mi arrivava uno scappellotto immediato) e introducendo con un "come ti permetti di dire". Lo ribadisco senza troppa emozione, ma glielo scrivo in grande e in grassetto: IO DICO QUEL CAZZO CHE MI PARE. Nonostante tutto col ragazzino ho comunque provato a intavolare una discussione. E se al mondo di oggi spaventa un "cazzo" dico ai soliti moralisti e perbenisti che davvero possono girare altrove. Una cosa la so benissimo: non mi faccio certo intimidire da un ragazzetto che scrive "ma come ti permetti"...

Infine, ma proprio infine, tre riflessioni-provocazioni:
1) noto che sia al mio collega Paolo Mazzucchelli di Cairate che a me siano capitate due signore che, mentre noi abbiamo cercato di tutelare il più possibile l'identità e la privacy, non si sono fatte alcun problema a comparire e raccontare la loro lacrimevole storia.
2) abbiamo anche nel nostro Comune centinaia di persone che provengono dai paesi più disparati del mondo: perchè questi casi succedono SEMPRE con persone che provengono da una determinata cultura? 
3) e quindi per queste e SOLO per QUESTE persone dovrebbe esistere una legge più uguale per loro per la quale è giusto infrangere le regole e il codice penale?

Nel frattempo dico ai soliti moralizzatori (e ad Alessandro Madron che ringrazio comunque per il tempo speso e l'onestà intellettuale dimostrata) che il sottoscritto, nella sua grande inesperienza e inadeguatezza, attende da 3 (TRE) giorni che qualcuno più illuminato di lui gli dica se allora questa caspiterina (così non tremano i bambini...) di formula va letta o no.
Da ciò capirò se un Sindaco è tenuto a infrangere la legge, facendo un FALSO IN ATTO PUBBLICO, per dare una cittadinanza e quindi deciderò come comportarmi di conseguenza.
Perchè se posso infrangere una volta la legge "a fin di bene", la posso infrangere molte altre volte?

Che mi girino alla larga...
Lorenzo

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Ma quale crisi...

Si fa presto a condividere post contro i politici "perchè non pensano alla gente". Si fa presto a fare i filosofi del nulla, rimanendo affascinati e plaudendo a chi parla di "reddito di cittadinanza".
Vi racconto la mia giornata lavorativa odierna.

Per un progetto vinto c'è la possibilità data ai disoccupati o inoccupati di usufruire di 9/10 corsi di formazione GRATUITAMENTE che formano addetti per la Grande Distribuzione (da cassiere a banco freschi, fino addetti alla vendita).

Tenete conto che per corsi del genere, a libero mercato, si spende tra le 400 e le 2000 euro. 

Tenete conto che il commercio Grande Distribuzione a oggi è uno dei pochissimi settori a saldo positivo per quanto riguarda le assunzioni. 

Grazie a un contributo regionale (quindi della tanto vituperata POLITICA) questi corsi possono essere erogati gratuitamente a 40 beneficiari.

Abbiamo cercato i beneficiari in un database di disoccupati composto da più di 100 persone.

Solo 8 (OTTO) hanno accettato. 

L'età è compresa dai 18 ai 65 anni.

Gli skill richiesti sono ridicoli in quanto è il corso che ti forma.

Ho chiesto di scrivere le motivazioni dei rifiuti pervenuti al telefono e ve ne scrivo un campione:

"Non vuole impegnarsi 8 ore al giorno per un corso"

"Non interessata al tipo di corso"

"Ha detto che ci doveva pensare, ma poi non ha più risposto"

"Sembrava interessato, ma poi non ha più risposto"

"Ha preso degli appuntamenti allo sportello e non si è presentato"

"Il pomeriggio e’ impegnato con lo sport"

Infine, sempre nel pomeriggio, un'azienda a cui abbiamo inviato dei curriculum per un altro progetto in un altro territorio ha incontrato un candidato.

Il candidato, un giovane ragazzo disoccupato, al termine del colloquio ha detto all'azienda (IL CANDIDATO ALL'AZIENDA!!!!): "ci penso e vi faccio sapere."

E poi dicono che c'è la crisi...

Lorenzo

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Cittadinanza e informatore

Voglio ringraziare i tanti amici e cittadini che mi hanno fatto presente che quanto accaduto a Cairate tra Sindaco e una cittadina che doveva giurare per la cittadinanza ha un precedente che è quello che vi ho raccontato qualche settimana fa attraverso i giornali.
Non mi interessa avere il primato.

Mi interessa che il messaggio sia passato.
Magari il collega manco lo sapeva o magari lo aveva letto da qualche parte eha trovato la forza e il coraggio di fare lo stesso gesto. Ma non è questo che mi interessa. Anzi, ieri sera ho avuto il piacere di chattare con lui e devo dire che è una persona davvero in gamba con la quale ci siamo subito trovati in sintonia. 
Non è razzismo, questo.
Non è voglia di esibizionismo.
E' semplicemente rispetto per lo Stato che rappresentiamo. 
E da questa cosa non retrocedo nemmeno un centimetro.
L'ho fatto una volta e non è detto che non lo rifarò una seconda, una terza e tutte le volte che il mio essere in quel momento rappresentante dello Stato non mi richiederà di intervenire in tal senso. Avvocati o no. Moralizzatori o no.

In questi giorni è diffuso nelle vostre case l'informatore di febbraio.
Come sempre trovate tante notizie. Chiedo di prestare particolare attenzione alla vicenda dei "30 mesi" per coloro che hanno i terreni sbloccati con l'ultimo PGT. 
Come già anticipato sulla stampa nelle prossime settimane inviterò anche i proprietari in Comune per un incontro di confronto tra le parti.
Non è detto che, a margine di questi incontri fatti tra politica e cittadino, faremo un incontro anche per i tecnici che operano sul nostro territorio.
Lorenzo

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50 mila euro per le misure forestali: grazie Provincia!

Grazie al Vicepresidente della Provincia di Varese, Giorgio Ginelli, che ha dimostrato di quanto sia importante la vicinanza tra enti e il dialogo tra istituzioni. Il finanziamento da 15 Mila euro diventa ora da 50 Mila e potremo lavorare ancor meglio per la sicurezza dei nostri cittadini. Grazie a Matteo Pizzi,nostro assessore alla partita, e a PIero Zucca che insieme ai ragazzi della Protezione Civile lavorano da tempo alla pulizia e alla manutenzione dell'alveo del Fontanile.

Se tante volte non siamo qui a contare i danni lo dobbiamo a loro! 

Lorenzo

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Ma chi vogliono prendere in giro? 

Ho letto la "supercazzola" diffusa da Progetto per Uboldo - il Centrosinistra (alias PD) riguardo il tema Varesina Bis. Se la prima parte è parzialmente condivisibile (anche se accusano di non firmare il Comitato per poi non firmare nemmeno loro...va beh, la coerenza!) ho trovato due passaggi dove è evidente la volontà di prendere per i fondelli i cittadini alterando completamente la realtà!

Il Centrosinistra scrive: "Di certo la “varesina bis” non servirà a togliere il traffico dalla Via IV Novembre di Uboldo poiché l’unica soluzione veramente utile è quella di realizzare la variante, cosiddetto “peduncolo”, che dal punto in cui arriverà ad Uboldo la “varesina bis” devii il traffico attuale della 527, nonché il nuovo traffico che arriverà con la “varesina bis” e che oggi non passa per Uboldo, verso il nuovo svincolo autostradale e da lì verso la Saronno-Monza". 
MA....MA.....MA.....MA....SOGNO O SON DESTO???? A parte l'italiano (non si capisce qual è la frase principale e le subordinate...roba da horror...) LA VARESINA BIS E' IL "PEDUNCOLO" che dicono loro!!! Ma il progetto lo hanno visto o scherziamo???

Il Centrosinistra poi fa peggio e aggiunge: "Su questo punto l’unico in ritardo di qualche anno è il sindaco Guzzetti che tanto si era vantato di aver ottenuto insieme allo svincolo autostradale la contestuale realizzazione del “peduncolo”."
MA....MA.....MA....io non mi sono vantato di nulla. Io e la mia Amministrazione 2007 abbiamo esattamente fatto questo (con tanto di verbale agli atti e delibera fatta il 6 settembre 2007). Il problema è che a questa delibera doveva poi seguire una Conferenza dei Servizi prevista per la metà di ottobre 2007 che non fu MAI svolta perchè a Uboldo un ricorso fece cadere la Giunta. E sapete chi erano quelli che fecero cadere la Giunta? Luca Saibene e quelli del Centrosinistra di Uboldo poi dispersi un po' in Uboldo Civica e un po' nel PD (sì, sono sempre loro, non sono cambiati...purtroppo)

Ma dico...ma stiamo scherzando o che cosa?
Ma davvero volete prendere in giro i cittadini?

Infine un'ultima nota che mi permetto di fare a Luca e al PD in quanto li considero lievemente diversi rispetto ad altri pseudo leader e pseudo movimenti presenti in Consiglio Comunale che hanno una corrispondenza alla politica quasi simile a quella che hanno i cavoli con la merenda.
Dire che un Sindaco non rappresenta la maggioranza degli uboldesi significa non rispettare la democrazia che ha delle regole che non faccio io. 
Che questa critica venga dal PD che è lo stesso partito che oggi sta approvando una legge elettorale che prevede un maxi premio di maggioranza per chi raggiunge il 40% del consenso (cioè la minoranza relativa!) è davvero stucchevole oppure significa, anche in questo caso, prendere in giro i cittadini.
Che queste regole servano a stabilizzare un'amministrazione lo sostiene anche Matteo Renzi che è uno che nel PD vince a differenza di quello uboldese che dal 32,81% delle europee è passato al 13,37% nelle locali. 
Matteo Renzi, rammento, propone questa legge elettorale forte del fatto che avendo fatto il sindaco sa che la stabilità politica è l'arma migliore per ottenere risultati (cosa che il candidato sindaco perdente del PD non potrà testimoniare...)
Che nel PD uboldese non ci sia uno che si sia assunto la responsabilità di questa clamorosa debacle dice tutto riguardo alla statura politica dei rappresentanti del PD locale.

Mentre pensano a queste cose, lascio agli amici di Progetto per Uboldo un po' da studiare in modo che la prossima volta che apriranno la bocca lo facciano a ragion veduta. (possono sempre andare qui e ripassare:http://www.ilorenzo.it/i-lorenzo-media/svincolo/)

Infine per le scuse presentate al Comitato: da un movimento che perde il 19% del consenso lo stesso giorno, nello stesso paese, nella stessa consultazione elettorale non penso di dover prendere lezioni.
Nè di stile, nè di morale, nè, soprattutto, di politica. 
Anzi, nel caso vi faccio ripetizioni che vedo ne avete bisogno.
Lorenzo

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Varesina Bis e dintorni

Uboldo, 10 febbraio 2015

OGGETTO: Risposta a Vs. Prot. n. 01903 con oggetto Varesina Bis

Gentili Anonimi.

            Dato che non vi firmate per me siete anonimi e così io mi rivolgerò a voi.

 

La vostra necessità di portare alla Nostra urgenza l’attivarsi per impedire la realizzazione dell’opera in progetto è una solenne presa per i fondelli nei confronti di chi amministra e nei confronti dei cittadini.

L’opera di cui parlate non è qualcosa “a sé stante” ma è inclusa nel progetto di Pedemontana, progetto per il quale TUTTE le Amministrazioni e TUTTI i cittadini potevano esprimersi con proprie osservazioni da far pervenire entro il luglio del 2009.

Dal 18 febbraio 2010, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’iter è stato concluso.

Pertanto, a livello amministrativo, siete solo in ritardo di 6 anni.

 

Passiamo all’utilità dell’opera.

Per me la Varesina Bis non è utile, è NECESSARIA.

Tralascio il denaro investito sul mio territorio, ma vi informo cari anonimi che con la Varesina Bis io potrò chiudere la Via IV Novembre al traffico pesante e altro che “non presenta alcun vantaggio sotto il profilo della riduzione dell’inquinamento” come scrivete voi.

 

Arrivo infine “alle aspettative e alle richieste dei cittadini dei comuni interessati rappresentanti anche dallo scrivente comitato”.

Posto che devo capire se i cittadini che vi scrivono sanno di essere rappresentati da degli anonimi, non capisco perché quegli stessi cittadini non scrivono prima a noi Amministratori che, fino a prova contraria, abbiamo più titolo di rappresentanza essendo, sempre fino a prova contraria, rappresentanti dello Stato in forza di un legittimo mandato democratico.

Come me, molte altre Amministrazioni e altri Colleghi hanno già speso ore, tempo, fatica, lavoro per questo progetto. Per tutte queste ragioni vi chiedo fin da ora di lasciarmi fuori da ogni vostra comunicazione a cui sono completamente disinteressato e vi rammento che il Comune non effettua il servizio di Posta conto terzi, per cui se volete mandare delle lettere potete altri mezzi per comunicare con tutti i Consiglieri Comunali, siano essi di maggioranza o di minoranza.

 

Cordiali saluti.

 

Dott. Lorenzo Guzzetti

Sindaco di Uboldo

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Lavori Pubblici - Il primo triennale 2015-2017

Venerdì abbiamo approvato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Da qui scattano i 60 giorni che ci consentiranno, poi, di approvare il bilancio. 
Ecco dove finiranno i nostri soldi, ma soprattutto i soldi dei camion che vedete passare sulla Via IV Novembre e che (sempre che Renzi e il Governo non cambino le carte in corsa) ci daranno l'opportunità di avere liquidità per fare un po' di lavori. 
Enrico Chieregato e Matteo Pizzi si sono dati parecchio da fare insieme all'ufficio per arrivare a far sintesi sui punti salienti. 
Nel 2015 avvieremo una pesante riqualificazione degli stabili comunali sui quali tornerò in maniera più diffusa prossimamente. Questa riqualificazione però coinvolgerà le nostre scuole, in particolar modo la XX Settembre che è un colabrodo energetico, e altri edifici comunali ai quali mettere mano sta diventando necessario con priorità assoluta. 
Faremo anche interventi importanti sulle strade.
A livello di strade interverremo in
- Via Primo Primo Maggio 
- Via Asiago 
- Via Dell'Acqua (il tratto di cavalcavia)
- Via Garibaldi 
- Via Giovanni Paolo I 
- Via Cerro (II tratto)

A livello di marciapiedi:
- Via Italia (spiegheremo poi meglio...)
- Via I Maggio 
- Via Monte Grappa
- Via Galileo Galilei 
- Via XX Settembre (lato destro)

C'è ancora un progetto a cui stiamo lavorando per questo anno e poi...
E poi...e poi bolle in pentola qualcosa di davvero grande, bello e stimolante.
Un progetto, anzi, IL progetto.
Ancora qualche tempo e se sarà fattibile lo scoprirete.
Avanti così.
Lorenzo

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Camion in Via IV Novembre - #ancheunognulocapisce

Ho atteso molto prima di fare questo intervento perchè, come ho risposto a più riprese a più cittadini, il luogo istituzionale dove porre domande e avere delle risposte è il Consiglio Comunale. 
Veniamo ora alla vera questione: i camion in Via IV Novembre.
Venerdì scorso il nostro assessore Matteo Pizzi ha risposto all'interrogazione riguardante questo tema e quindi vado per punti:

1) il motivo per cui i camion passano da Via IV Novembre e non altrove anche uno gnu può facilmente capirlo. Dire "perchè non passano dalla zona industriale?" è semplicemente perchè la zona industriale FINISCE!!! Dato che qua pensano di essere tutti dei geni, non è che nè noi nè le aziende coinvolte non abbiano pensato a percorsi alternativi (ho visto su FB che la solita urbanista che già aveva progettato percorsi alternativi proponendoli ad Autostrade lo ha fatto anche con Pedemontana...prima o poi la assumeranno!). Semplicemente per farli passare di lì due erano i problemi: il ponte sul Bozzente che non avrebbe retto e la Regusella che sarebbe dovuta divenire a senso unico. Se per il secondo problema si poteva chiedere pazienza, sul primo direi di no. Passando dal tronco Via XXV Aprile, Via Padania, Via Tronconi, Via Galilei anche qui uno gnu lo capirebbe: innanzitutto ci sono più curve quindi più usura dell'asfalto, più stop e più inquinamento. Secondo motivo: i dossi. Non so se abitate lì e avete presente il rumore che fanno i tir quando passano sui dossi. Ecco, provate.

2) la Polizia Locale ha elevato diverse multe. Più di una decina, senza contare quelle dei Carabinieri che anche loro hanno fatto controlli. Tenendo conto che un controllo (e quindi un verbale) a un camion non è proprio lo stesso tempo che ci si impiega per fare un divieto di sosta vi assicuro che sono molte in rapporto al tempo/lavoro.

3) il numero di viaggi era di circa 900 al giorno nel momento di punta (qualche mese fa). Oggi sono molti di meno e lo si noterà. Il perchè lo riassumo in fondo nella chiosa finale.

4) le compensazioni sono insite nella richiesta stessa fatta da noi nel 2009 di portare la terra in cava. La prima grande compensazione è che la nostra Cava NON SARA' RIEMPITA DI RIFIUTI (magari qualcuno preferiva meno camion, più puliti anche, ma pieni di rifiuti). La seconda è che abbiamo creato un virtuoso circolo di denaro che porterà a metro cubo 0,48 centesimi. Si parla, già quest'anno, di centinaia di migliaia di euro che utilizzeremo (sempre che lo Stato non cambi le regole col Patto di Stabilità) sul territorio per fare marciapiedi, strade e altro. Questo disagio quindi è più che ben ricompensato e porterà fino alla conclusione dei lavori diversi soldi nel nostro Comune. A breve approveremo il Piano delle Opere Pubbliche e vi racconteremo quello che faremo con questi soldi. Per ulteriori opere compensative, il dialogo rimane aperto ma in questo caso, a differenza di Autostrade che qui ha lasciato "agratiss" come dice lo Zio Delca una pista ciclabile e un peduncolo (circa 1 milione di euro di opere se non ve ne rendete conto...), sono molto pessimista.

5) i metri cubi sono tanti. Aspetto di dirvi la cifra esatta con il Piano delle Opere così che possiate avere un'idea di cosa si fa in paese e con quanti metri cubi conferiti.

6) arriviamo al punto che mi ha più fatto arrabbiare nelle scorse settimane. Nemmeno uno gnu può arrivare a dire o scrivere certe idiozie. Ho letto e sentito della presenza di "diossina", ho letto e sentito di 'ndrangheta, mafia, camorra. Il solo fatto di aver accostato questa Amministrazione a certe parole mi innervosisce. Gli idioti che scrivono queste cose dovrebbero provare a venire a dirle a me in faccia queste cose: forse non finirebbero la frase. Ma le palle non tutti le hanno ed è molto più facile fare i fenomeni dietro al monitor che dal vivo. 
Matteo ha esibito in Consiglio i più di 900 controlli fatti e la relazione geologica che conferma che in quelle zone non ci sono presenze di materiale contaminato. 
Io suggerisco alle persone di vedere meno Report et similia e di fare qualcosa di più sano nella vita. Sono schifato nel vedere a dove può arrivare certa gente. 
Vedere sempre il marcio in tutto ciò che si fa è veramente osceno.

Chiosa finale su due punti che mi stanno a cuore:
a) finirà questo traffico? SI. Quando? Non si sa. I lavori sono rallentati un pochino, ma quello che sappiamo è che fin quando la Pedemontana non sarà completata (o la nostra Cava riempita), la nostra Cava sarà destinazione di questa terra. Tenendo conto che da gennaio 2016 pare (il condizionale è d'obbligo visti i tempi...) che partirà anche Varesina Bis è quanto meno inutile pensare a una sistemazione oggi della Via IV Novembre. Attendiamo. Portiamo pazienza. Quando le opere saranno complete sistemeremo tutto per non sprecare oggi risorse. Oggi la Via IV Novembre (come molte altre vie in molti altri paesi interessati dalle Grandi Opere di Regione Lombardia) sono vie di transito per i mezzi pesanti. Portiamo tutti pazienza, i benefici li godremo tutti.

b) ma non sapevate quando partivano? NO. Pedemontana, ma questa è cronaca, ha avuto problemi (e li ha ancora) di finanziamento. E' dovuto intervenire il Governo nel luglio scorso per sbloccare la situazione. Quindi è una situazione in divenire costante. Vi aggiorneremo. Sappiate però sempre che ci vi governa (in Comune, in Regione, a Roma) è SEMPRE interessato a tutelare i propri cittadini e non è una questione di colori politici, ma di realismo.


Solo chi non usa il cervello non capisce queste cose perchè anche uno gnu credo le capisca.


E io credo che la maggioranza delle persone sia più intelligente di uno gnu. 
Lorenzo

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Messaggio per l'insediamento del nuovo Presidente della Repubblica

Parlo in particolar modo ai genitori, agli educatori, a tutti coloro che per diverse ragioni oggi si occupano dell'educazione dei nostri giovani, dei ragazzi, dei bambini. 
Oggi è un giorno di festa per la nostra nazione, per la nostra Italia: alle 10 l'Onorevole Sergio Mattarella diventerà il nostro nuovo Presidente della Repubblica prestando giuramento davanti al Parlamento riunito. 
Oggi siamo lieti. Oggi facciamo festa.

E' un giorno di orgoglio per tutti gli italiani.

Perchè il Presidente della Repubblica è colui che rappresenta tutti noi italiani, nelle nostre speranze e nelle nostre difficoltà.

Il Presidente della Repubblica è colui che rappresenta lo Stato.
Raccontiamo oggi ai ragazzi che l'uomo che diventa oggi Presidente di tutti gli italiani è quello stesso uomo che in un'epoca che sembra lontanissima, ma che invece è così recente, estraeva da una macchina il fratello appena crivellato di colpi dalla mafia. 
Raccontiamo ai ragazzi che esiste un'Italia per cui bisogna essere orgogliosi, un'Italia per la quale ci sono uomini e donne che per non piegare il capo davanti ai soprusi, alle violenze, alle mafie, sono arrivati a morire e a sacrificare la loro vita per lo Stato. 
Quello stesso Stato che oggi è così tanto insultato e vituperato dalla cosiddetta "antipolitica" che con la sua violenza verbale insudicia quotidianamente anche la memoria di quelle persone che si sono sacrificate per dei valori come la Patria, lo Stato, il Tricolore. 
Anche per me oggi è un giorno di festa perchè mi viene ricordato, insieme a tutti i miei amici con cui condivido questo impegno di Amministrazione, che noi siamo qui per "servire" il nostro popolo, per non dimenticarci dei più deboli, per non lasciare indietro nessuno, per fare in modo che i nostri bambini e i nostri ragazzi possano crescere in un Paese dove riescano ad esprimere tutti i loro talenti. 
Lo Stato è qui. Lo Stato siamo noi. Lo Stato siamo tutti noi, tutti insieme, e i suoi rappresentanti sono qui per incoraggiarvi e sostenervi, tutelarvi e spronarvi e per ricordarvi che siete cittadini di un Paese meraviglioso quale è l'Italia.
Fate festa, oggi, perchè è un giorno di festa.
Che Dio benedica davvero il nostro nuovo Presidente.
Viva l'Italia!
Lorenzo Guzzetti

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Cimitero: ancora dalla parte dei cittadini

Venerdì in Consiglio Comunale abbiamo approvato le modifiche al Regolamento di Polizia Mortuaria e quindi alla gestione del project financing.

Queste modifiche provengono dalla capacità politica di questa Amministrazione nel voler dare ascolto alle istanze dei cittadini sorte in questo anno e mezzo di gestione del Cimitero.

Un doveroso ringraziamento lo voglio esprimere a Enrico Chieregato, Matteo Pizzi per la parte politica, Dario Iraga per la parte tecnica e il gestore del cimitero che ha dimostrato grande sensibilità e disponibilità al dialogo per addivenire a queste modifiche.


Vado subito a dire cosa cambia in buona sostanza:

1) 120 loculi saranno messi in prevendita.

2) Abbassamento dell'età per l'acquisto di loculi affiancati. Da adesso la soglia di 70 e 75 viene unificata per maschi e femmine a 65.

3) i cittadini che hanno in questi anni dovuto sistemare i loro cari presso i loculi provvisori non pagheranno la traslazione dei loro cari nei nuovi loculi.

4) i loculi provvisori verranno smantellati per creare nuove tombe di famiglia.

5) abbiamo richiesto una manutenzione anche per i vecchi colombari che quindi verranno sistemati nei prossimi mesi.


L'ultima cosa, ma per me la più importante, sarà la realizzazione di un qualcosa che da 40 anni se ne parla e che non è mai stata fatta. Nel 1974, a pochi mesi dalla sua morte, Don Livio Tamborini scriveva al Sindaco Piazza la necessità di pensare a una sistemazione generale della Cappella Centrale con la possibilità di mettere lì tutti i Parroci presenti nel nostro cimitero. Per diverse cause, tra cui anche la scomparsa di Don Livio avvenuta il 1 aprile 1975, quella procedura non andò mai in porto.


Quarant'anni dopo riusciremo a fare questa operazione: nei prossimi mesi verrà sistemata la Cappella Centrale e lì verranno traslate le spoglie di Don Luigi Malacrida (parroco dal 1888 al 1907), Don Francesco Cristini (parroco dal 1907 al 1920), Don Giuseppe Coppi (parroco dal 1920 al 1947) e di Don Livio Tamborini (coadiutore dal 1933 al 1948 e parroco dal 1948 al 1975). All'interno della Cappella Centrale ci saranno poi anche dei posti liberi, lasciati come famedio per personalità illustri a cui la nostra comunità vorrà rendere merito negli anni futuri.


Riteniamo che questa sia il vero modo di celebrare i 40 anni dalla morte di Don Livio e, soprattutto, sia un modo necessario per rendere omaggio alla nostra storia affinchè tutti gli uboldesi che passeranno lì possano sempre ricordarsi delle personalità che hanno fatto e fatto bene per il nostro popolo.

Lorenzo

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Il saluto a Don Giancarlo

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Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica

Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica.

Con 665 voti il Parlamento lo ha eletto a succedere a Giorgio Napolitano.

Egli sarà il dodicesimo capo dello Stato. 

A lui vanno gli auguri di buon lavoro anche da parte di tutta la nostra comunità.

Viva l'Italia e Viva il nuovo Presidente!

Lorenzo

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Uboldo al Lavoro e Dote Comune

Vado a descrivere brevemente due dei quattro strumenti che abbiamo presentato alle aziende nella serata di lunedì.


UBOLDO AL LAVORO

Target: ragazzi/e 18-29 anni

Cos'è: Corso di formazione + Tirocinio formativo di 6 mesi

Cosa si chiede alle aziende: disponibilità per 6 mesi.

Incentivo: Per 6 mesi il costo complessivo è di 2.400 euro. 

  • 1.200 euro li mette la Regione attraverso lo strumento di Garanzia Giovani.
  • 400 euro li reinveste lo Sportello Lavoro
  • All'azienda è chiesto un impegno di 800 euro pari a 133 euro al mese!!!!! 

N.B. Il progetto parte al raggiungimento di 10 postazioni di lavoro trovate sul territorio. 


DOTE COMUNE

Target: uomini e donne over 29 anni

Cos'è: Tirocinio formativo di 6 mesi

Cosa si chiede alle aziende: disponibilità per 6 mesi.

Incentivo: 200 euro/mese li mette il Comune cofinanziando al 50% il progetto. Per un costo totale di 2.400 euro all'azienda è chiesto un impegno di 200 euro al mese.


La selezione è effettuata dal nostro Sportello ma l'ultima parola ce l'ha sempre l'azienda.

Nel caso che un'azienda abbia già qualche giovane o qualche persona over 29 in mente può segnalarlo. 

Per eventuali altre informazioni mandare una mail ai nostri servizi sociali: servizisociali@comune.uboldo.va.it 

Lorenzo

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Che giornata! (tra Pedemontana e il Lavoro)

Che giornata!!! Abbiamo partecipato con Enrico Chieregato e Luca Azzarà all'inaugurazione della nuova A36, l'Autostrada Pedemontana, quella che collegherà Varese a Bergamo. Stasera l'abbiamo percorsa ed è veramente bella. E' strano che ancora oggi ci sia chi osteggia o critica queste opere: ne abbiamo bisogno!!! 
Creano lavoro, creano collegamenti, creano ponti tra territori.
Non posso dimenticare che per quest'opera l'impegno principale e primario lo ha profuso un ahimè amico interista, Raffaele Cattaneo, che nel 2010, l'anno del Triplete interista, ha "rotto il ghiaccio" a questa opera che dal 1965 (MILLENOVECENTOSESSANTACINQUE) è prevista. Chi dubita della necessità di quest'opera non ha mai preso la macchina tra le 7 e le 10 del mattino per andare a Bergamo....
Ho solo un rammarico oggi: non ci fosse stato quel ricorso al TAR del 2007 oggi saremmo già collegati con la Varesina Bis e invece dovremo attendere il 2016. 
Questa sera poi abbiamo presentato le Politiche del Lavoro di Uboldo. Grazie agli imprenditori che sono intervenuti e grazie a quelli che ci hanno contattato per dire che non potevano partecipare ma sono interessati. 
E' questa la politica che ci piace, la politica per il territorio e sul territorio.
Grazie a Ercole, Sonia, Giulio e Luca che attraverso i loro assessorati lavoreranno poi a stretto contatto con le aziende per il loro coinvolgimento.
Avanti!

Lorenzo

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Incontriamo gli imprenditori

Lunedì sera 26 gennaio alle 21.00 abbiamo invitato tutti coloro che hanno un'attività per presentare tutte le Politiche Attive al Lavoro che l'Amministrazione Comunale finanzia. L'incontro sarà in Aula Polifunzionale. 
Sarà una serata molto importante perchè per la prima volta nella storia un Comune rimette in gioco le risorse che gli arrivano attraverso i contributi e li destina alle aziende. 
Sarà l'occasione per conoscere il progetto "Uboldo al Lavoro", Borsa Lavoro, Lavoro Percento, spiegando agli imprenditori tutti i modi per poter abbattere il più possibile il costo del lavoro, una delle piaghe vere di questa crisi.
Sarà anche l'occasione per raccontare la Dote Comune, un esperimento completamente uboldese, che nonostante abbia questo nome non ha nulla a che vedere con la Dote Comune promossa da Regione Lombardia come qualche lista di minoranza ha erroneamente scritto. E' questione di sapere di ciò che si parla, o almeno leggere. Noto però che ultimamente l'opposizione di questo Comune si fa giocando con le parole...probabilmente con il Sindaco sbagliato. Che poveretti.
Aspettiamo dunque tutti a questa serata promossa dall'Assessorato alle Politiche al Lavoro e dall'Assessorato al Commercio, Industria e Artigianato. Così anche l'altra parte di opposizione, quella che ha il Papa delle Ovvietà e delle Falsità, capirà che fare politica non è solo parlare di cose vuote (come le zucche di chi dice queste cose...) ma significa innanzitutto interessarsi delle persone.

L'unico motivo utile per fare politica.

Lorenzo

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Sfatiamo i miti... - Parliamo di servizi sociali

Sta arrivando nelle vostre case in questi giorni, insieme all'Eco Calendario, il nuovo numero dell'informatore comunale. Come al solito in questo strumento non trovate nulla di politico ma solo dati, fatti, numeri su cui farvi un'opinione e porre delle domande.

In questo numero abbiamo voluto dare qualche numero sui Servizi Sociali in modo da sfatare certi miti e certe falsità che vogliono, come altre già smascherate, "coglionare" i cittadini.

Riprenderemo poi questo argomento in diverse sedi, ma era giusto iniziare a dare qualche dato che commento insieme a voi, auspicando una riflessione.

Intendo però spiegare cosa esaminiamo: il bilancio dei Servizi Sociali è di più di 1 milione di euro, noi prenderemo in considerazione i contributi che rappresentano poco più di 300.000 euro che, come ben capite, rappresenta una parte minima dell'intero comparto. I restanti soldi non sono considerati perchè sono praticamente soldi "obbligati" da altre situazioni dove il Comune passa dei soldi disposti in altre sedi o da enti superiori.

Quindi parliamo del vero portafoglio dell'Assessorato: Contributi, Voucher, Borsa Lavoro, Rette Disabili e Rette Minori che sono queste ultime due obbligatorie.

Quindi partiamo in questa riflessione:

1) sfatiamo il mito del "date i soldi a tutti". I numeri dicono il contrario. Sono solo 68 i beneficiari dei contributi. 68. Noi siamo 10.800. Fate il conto della percentuale che non raggiunge neanche l' 1% della popolazione.

2) sfatiamo il mito del "date i soldi a quelli là", dove nel "quelli là" si cela l'ultimo afflato del celodurismo legaiolo che vede gli extracomunitari o gli stranieri come il "diverso". Per noi sono cittadini come altri con diritti e DOVERI e i recenti fatti di cronaca hanno dimostrato che la pensiamo così. Bene, solo 8 su 68 sono gli stranieri, pari al 12% del totale dei beneficiari, pari a una percentuale irrisoria sul totale.

3) Dei contributi in considerazione stiamo parlando di 317.739,90 euro. Il vero portafoglio dell'assessorato è di questi soldi solo 68.336,72 euro che chiameremo "discrezionali". La restante parte è obbligatoria. Quindi il portafoglio dell'assessore è il 22% di questo comparto, una percentuale ancora più bassa rispetto al totale.

4) sfatiamo il mito del "date i soldi a pioggia". In realtà dei 68.336,72 euro in questione solo poco più di 31 mila sono i veri contributi. 23 mila euro sono destinati a lavori fatti per la comunità e 8.200 euro sono soldi che rientrano ai nostri commercianti attraverso il voucher al commercio. 

5) sfatiamo l'ultimo mito: "mantenete intere famiglie con i soldi del Comune". Di tutti questi interventi si può vedere che 45 dei 68 beneficiari hanno ricevuto 1 solo contributo. 2 interventi 10 persone, 3 e 4 interventi solo 6 persone e 5 interventi 1 sola persona. I più intuitivi e saggi avranno capito il senso di questa slide: non è vero che c'è gente mantenuta dal Comune. Ci sono persone e famiglie (tante) che hanno magari esigenze impellenti e, in difficoltà contingenti, chiedono un aiuto ai Servizi Sociali che, vi ricordo, sono lì per quello. Come gli piace poi ricordare a Ercole, la maggior parte dei 45 che voi leggete sono persone che si rivolgono in situazione davvero di emergenza. 


Riprenderemo poi queste slide in altre sedi, tuttavia spero che con questa breve spiegazione qualche bocca in chiusa in più l'avremo e gente che ragiona un po' di più ci sia prima di sparare sentenze "ad minchiam" o prima di parlare tanto per generare cattiverie, maldicenze innanzitutto su altri cittadini e poi su chi lavora e si impegna tutti i giorni in Comune con grande attenzione per l'amministrazione dei soldi che non sono solo vostri ma, ve lo ricordo, sono anche nostri.

Perchè anche noi, come voi, paghiamo le tasse. 

Lorenzo 


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Ecco chi è Colombo, "l'uomo del dialogo"

Leggo sui settimanali diverse dichiarazioni di Colombo su di me.
Credo che per l'ennesima volta stia provando a coglionare i cittadini. 
E vado subito al dunque.
1) innanzitutto è davvero subdola la dichiarazione che io avrei offeso i dipendenti comunali.

In Consiglio Comunale, e noto che dall'articolo a fianco anche il consigliere Saibene lo ha capito, tutti i presenti hanno ben compreso che la questione curriculum è semplicemente una "mancanza di voglia e di tempo" da parte dei consiglieri (oltretutto sistemata...non è che tutti hanno il cv sempre pronto e non mi sembra di vitale importanza per un Comune e per i cittadini sapere che lavoro fa Ercole...). Quindi mi fa dire cose che io non ho mai detto. Se poi vuole sapere ciò che penso del pubblico impiego (e quindi anche di lui), basta che provi a leggere l'ampia letteratura che ho lasciato sui miei siti in questi anni. Nulla è nascosto.


2) il signor Colombo che si traveste da Papa Buono, da uomo del dialogo, è lo stesso Colombo che gestisce una pagina Facebook (o che almeno usa il suo nome...) dove il sottoscritto e gli amici del sottoscritto vengono definiti nei peggiori modi da altre persone. Suoi seguaci, evidentemente. 
Noto che Papa Colombo I, l'uomo del dialogo, non è mai intervenuto nè a bannare queste persone nè tanto meno a cancellare certi commenti. 
Se uno qualsiasi sulla mia pagina dovesse esprimere certe opinioni su di lui, pur magari condividendone i contenuti, mi troverei nella situazione di dovergli almeno cancellare il commento se non riprenderlo in pubblico o almeno in privato. 
Papa Colombo I, l'uomo del dialogo, potrebbe evitare di farci definire "facce di merda", per esempio.

Quindi mi permetto di aggiungere solo due cose.
La prima è che ho notato che ha fatto sua la frase che ho appeso in ufficio riguardo agli idioti. Mi sovviene il motto latino: "Excusatio non petita, accusatio manifesta".
La seconda è che rafforzo il concetto della mia dichiarazione: non solo con Colombo non andrei nemmeno a farmi una passeggiata o a bere un caffè, ma la prossima volta che per godere di un po' di luce o per farsi pubblicità userà ancora il mio nome che almeno mi paghi.
Questo è Papa Colombo I, l'uomo del dialogo. 
Che la gente lo sappia. Ma mi sa che lo sapeva già a maggio.
Lorenzo

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Io non dico #graziepresidente

No, non dico ‪#‎graziepresidente‬ e non mi unisco al codazzo dei tanti (troppi...) che ieri hanno reso l'omaggio a Giorgio Napolitano nel giorno del suo addio al Quirinale. 
Ci vorranno anni prima che i critici, gli storici, gente più titolata di me daranno il loro giudizio su questo strano "novennato" alla guida dell'Italia.
Il mio giudizio personalissimo è questo: se il discorso di insediamento del secondo mandato è a tutti gli effetti un magistrale discorso politico, l'aver deciso qualche mese fa di prestarsi a un interrogatorio da parte della magistratura al Quirinale l'ho trovata una pessima decisione. Avrebbe avuto tutto il tempo da domani di rispondere alle accuse ma che il Presidente della Repubblica si sottoponga ai diktat della giustizia è quanto meno singolare.
Quello che però ho notato essere dimenticato da tirapiedi, benpensanti e anche inutili Santanchè è un altro fatto che oggi non mi fa dire #graziepresidente ed è per me la macchia indelebile sul lungo mandato di Giorgio Napolitano.
Una macchia che va oltre l'aver sorretto un governo con 3 voti in più e dipendente dai senatori a vita (Prodi 2006-2008), va oltre all'aver bypassato la volontà dei cittadini nominando prima Monti e poi Letta e Renzi. Va oltre anche il silenzio su vicende davvero penose: macchine del fango, una magistratura a orologeria, Ilva, Finmeccanica, gli scontri alla Sapienza che impedirono a Benedetto XVI di parlare in una Università dello Stato, un'Europa che ha deciso di strangolar i cittadini anteponendo numeri alle persone.
Vorrei salutare il mio ex Presidente con le parole usate da un giornalista allora.
Questo giornalista era (ed è) Mario Giordano che su "Il Giornale" del 10 febbraio 2009 scriveva così: "il capo dello Stato che non ha firmato il decreto legge: in questa vicenda il Quirinale ha anteposto le ragioni di palazzo alla salvezza di una ragazza, ha preferito la cultura della morte al valore della vita." 
Se non avete ancora rammentato ve lo rammento io.
Giorgio Napolitano,allora Presidente della Repubblica, rifiutò di firmare un decreto legge per salvare la vita di Eluana Englaro. Fu quello il primo caso (e si spera l'ultimo) in cui un cittadino venne condannato a morte dallo Stato attraverso l'interruzione degli alimenti. Che,detto in maniera più greve, Eluana morì di fame e di sete.
Oggi nessuno più ricorda. O finge di non ricordare.
Beh,io sì, e volevo dirlo. In memoria di Eluana e di quella "carezza del Nazareno" ( E. Jannacci) che Napolitano non vide o non volle vedere.
No, io non dimentico. 
E allora permettete che non dica grazie al Presidente finalmente emerito.
Lorenzo

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La Caserma, finalmente!


Sono appena stato raggiunto dalla telefonata che mi comunica che ieri mattina il Ministro Lupi ha firmato il decreto attuativo dello Sblocca Italia che stanzia 650.000 euro per la conclusione della CASERMA dei Carabinieri. Daje e ridaje ce l'abbiamo fatta. Primo obiettivo raggiunto. 

"In attuazione dell’art. 3 comma 3 del DL 133/2014 (sblocca Italia) il Ministro Lupi ha firmato un decreto ministeriale con cui destina 50 dei 100 milioni disponibili ai Provveditorati interregionali alle opere pubbliche di questo Ministero “per interventi di completamento di beni demaniali di loro competenza e […] per l’attuazione di interventi urgenti in materia di dissesto idrogeologico, di difesa e messa in sicurezza di beni pubblici, di completamento di opere in corso di esecuzione nonché di miglioramento infrastrutturale”.
Gli interventi previsti per la Regione Lombardia sono i seguenti (totale € 6.000.000):

Completamento caserma Carabinieri Uboldo (VA) € 650.000"


Non abbiamo mai avuto un solo minuto di dubbio che le cose fossero sotto controllo sia da parte nostra che da parte del Ministero. Non servivano i soliti sacerdoti dell'ovvio, non servivano sermoncini intrisi di vacuità, non servivano uomini della provvidenza. Non servivano lezioncine da chi, sinceramente, riteniamo che non abbia nulla da insegnare. E, dai risultati elettorali del maggio scorso direi che questa idea la condividono con me i cittadini.

Si trattava di attendere che il (lento) processo amministrativo facesse la sua strada. Come dice il saggio: "lo Stato va a 1 metro all'ora. Ma quando fa quel metro non torna più indietro." E' esattamente ciò che è accaduto con questa firma.


Ora il processo e l'iter riprende, non si è arrivati alla conclusione.

Partirà da lunedì il nostro Ufficio Tecnico a confrontarsi e collaborare con il Provveditorato al Ministero delle Infrastrutture e la Regione per arrivare in fondo a questi lavori.

Spero, come tutti voi, che si faccia presto. 

La politica ha fatto tutto ciò che doveva. Ora è la burocrazia che deve fare il suo corso.

Sono molto contento che questo 2015 inizi in questo modo.

Un gran successo, il primo, per un grande anno.

Lorenzo

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Je suis Charlie - #nonarretro

Sto leggendo in queste ore diversi post che inorridiscono davanti a quanto accaduto oggi a Parigi. Leggo anche qualche giornalista sgomento. Con la mia solita franchezza mi permetto di dire che il risultato di oggi non è altro che l'aver mollato, un centimetro alla volta, il terreno di gioco "all'altro".

E saltuariamente ci ritroviamo così a contare i morti, come oggi, come a New York, come a Madrid, come in altri momenti.
Che soprattutto la stampa si indigni, sempre così politically correct con l'Islam, mi stupisce e non poco. Ma anche chi continua a sorridere davanti a certi richiami fatti in diversi momenti, da diverse persone, con diversi modi e che oggi si scandalizza per quanto accaduto dovrebbe farsi qualche domanda.
I primi responsabili di Parigi siamo noi.


Siamo noi quando ci dimentichiamo da dove veniamo.
Siamo noi quando ci dimentichiamo chi siamo.
Siamo noi nelle varie sedi politiche e istituzionali quando abbiamo mollato, centimetro dopo centimetro, le varie situazioni che ci sfuggivano di mano.
Siamo noi quando nascondiamo i simboli della nostra cultura, della nostra storia, per paura, per timore, per vergogna. O più semplicemente perchè non conosciamo noi stessi. 
Siamo noi quando per piacere o per sembrare moderni arriviamo a riconoscere e celebrare chi in realtà non rappresenta nessuno perchè una delle basi dell'Islam è che non esiste il concetto di chiesa, non esiste un capo dell'Islam, non esiste nulla. Esiste il Corano. Esiste Maometto. Esiste quanto è scritto e quanto va messo in pratica. Punto. Ma non conoscendo noi stessi non possiamo conoscere l'altro. Il Corano è incompatibile con la Libertà, la Democrazia, i Diritti Umani. 
Lo diceva Oriana Fallaci, non io.
Siamo noi che quando uno mette in discussione determinate decisioni lo bolliamo subito come "oscurantista", "medievale", "intollerante".
Siamo noi quando parliamo più delle "periferie" che del nostro popolo, della nostra gente, delle nostre persone che fanno fatica, oggi più che mai.
Siamo noi che accettiamo ormai supinamente di guardare in televisione, come se fosse normale, che ci sia uno che sgozza l'altro come un maiale senza la minima pietà. 
Questo è l'Islam. 
Se volessimo onorare i morti di Parigi non sprechiamo pixel e dita solo oggi sulla tastiera del computer o del telefonino, ma iniziamo, da domani, a non mollare più, a non cedere più, a riprenderci quei centimetri che abbiamo lasciato "all'altro".
In questo modo, solo così, potremo convivere tutti meglio.
Non arretriamo più.
Questa è la sfida.

Lorenzo

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2015: noi, EXPO e molto altro

Sono le ultime luci nel vespro dell'Epifania quelle che mi accompagnano in questa riflessione. Con questa giornata si chiudono le lunghe festività natalizie e tutti gli eventi legati al Natale e ripartiamo con l'anno sociale. 

 

Questo 2015 si presenta pieno di sfide affascinanti e appuntamenti importanti. Su tre cose mi permetto di farvi rivolgere lo sguardo come comunità.

 

Innanzitutto il giorno 1 aprile ricorreranno i 40 anni dalla scomparsa di Don Livio Tamborini. Perchè come Sindaco metto al primo posto questa ricorrenza? Perchè a Don Livio e al Cavalier Tito Zaffaroni, primo sindaco di Uboldo, la nostra comunità deve tanta riconoscenza. Ho chiesto sia al mio assessore alla cultura, Marco Mazzuccato, che alla Dirigente Scolastica di fare in modo che gli uboldesi, i bambini e i ragazzi che frequentano le nostre scuole, possano approfondire la conoscenza di questa grande figura di sacerdote che ha dedicato tutta la sua vita a Uboldo. Egli è stato infatti prima coadiutore di Don Giuseppe Coppi, dal 1933 al 1948, e poi parroco dal 1948 al 1975.

Un'intera vita dedicata a noi.

Chi, come me, non ha avuto la fortuna di conoscerlo ha potuto però vivere la figura di Don Livio nei racconti dei nostri nonni e dei nostri genitori. Ora però molti uboldesi "trapiantati" o le nuove generazioni non godono più di questa fortuna. Don Livio, insieme al Cavalier Zaffaroni, hanno ricostruito la nostra Uboldo dopo la Seconda Guerra Mondiale e hanno condiviso insieme ai nostri nonni e ai nostri genitori la fatica, l'entusiasmo e le difficoltà di far rialzare questo paese dopo quegli anni tragici. Per l'attualità che ancora oggi Don Livio può raccontarci, mi sembra giusto che tutti gli uboldesi si sentano chiamati a conoscerne un po' di più questa grande figura di prete, di pastore, di uomo.

 

Il 2015 sarà anche l'anno in cui auspichiamo, come ricordato più volte anche da Mons. Centemeri nei vari appuntamenti natalizi, che la nostra comunità parrocchiale addivenga a una felice soluzione dei problemi che abbiamo avuto dopo che Don Giancarlo ha lasciato la nostra comunità per curare la sua malattia. Mentre a lui inviamo il più cordiale pensiero di pronta guarigione e di ripresa, attendiamo le decisioni del Cardinale Angelo Scola. Come detto nel pensiero precedente, il Parroco in un paese come il nostro è ancora una figura molto importante per la comunità e in particolar modo anche per chi, come noi, impegna il suo servizio nella politica e nell'amministrazione del paese. Per questa ragione prepariamoci a ciò che questo anno ci riserverà, confidando in particolar modo nell'aiuto della Provvidenza.

 

Il 2015 sarà l'anno di EXPO, la grande manifestazione planetaria che si svolgerà a pochi chilometri da noi. Il titolo della rassegna è importante: "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita". Al centro della riflessione sarà il cibo, come più volte ripetuto anche dai vari spot che i media passano in questi giorni, ma ancora più importante per noi sarà aprirci al mondo, conoscere il mondo, incontrare il mondo. 

EXPO sarà una vetrina importante per la nostra Italia ma soprattutto per Milano, la Lombardia e tutti i paesi come Uboldo che fanno da "cintura" a EXPO. 

Facciamoci trovare pronti, il 1° maggio è praticamente domani e proprio domani inizieranno ad arrivare quei 22 milioni di visitatori previsti dagli organizzatori.

Sentiamoci tutti chiamati a partecipare a questo evento.

 

Come vedete il 2015 si presenta come un anno importante, tosto, ricco di appuntamenti e, per quanto riguarda l'Amministrazione Comunale, sono certo che porterà ancora tanti risultati sui quali torneremo nei prossimi giorni.

Il pensiero va anche a Saronno e Origgio, nostri paesi contermini, che andranno a elezioni nella prossima primavera e Uboldo guarda con molto interesse a entrambe le competizioni elettorali. 

A Luca e a Luciano indirizzo il mio ringraziamento per l'amicizia e la stima che siamo riusciti a costruire in questi anni di lavoro insieme. 

Buona fortuna a entrambi per le scelte che faranno nell'auspicio che, chiunque sarà il prossimo sindaco di questi due paesi, fisso dentro di lui ci sia il bene dei suoi cittadini come lo è stato per i suoi predecessori. 

 

E a noi, buon 2015 confidando sempre nell'aiuto della Provvidenza che possa benedire sempre la nostra comunità.

 

Auguri a tutti. Buon viaggio.

Lorenzo

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"Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese"

Ho scelto di utilizzare questa frase del Vangelo di Luca per il Natale 2014 perchè in essa è contenuta l'idea dell'attesa, del compimento, della fine di una lunga notte e dell'inizio di un nuovo giorno. 

 

Un po' come è stato per me questo anno che si chiude tra pochi giorni, vissuto spesso "in attesa" e che è solo l'inizio di un percorso che ho intrapreso e che, ne sono certo, mi porterà a un nuovo inizio.

 

Siamo partiti con l'attesa della scelta riguardo la candidatura a sindaco. Attesa che, nonostante abbiamo deciso volutamente di ironizzare con il tormentone #nonsciolgolariserva, solo chi mi è davvero vicino e solo le persone a me più care sanno quanto sia stata complessa e che ha generato una scelta sofferta e per nulla scontata.

 

Abbiamo poi vissuto una campagna elettorale tremenda, nella quale si è mirato più alle persone che alle idee, cercando di screditare e denigrare l'altro con menzogne, accuse di ogni genere e finanche mezzucci squallidi. Abbiamo quindi fatto saltare il banco, non lasciandoci provocare da queste infime provocazioni, ma virando decisamente "a ovest", come direbbe il mio amico Angelo. E mentre gli altri si affannavano, invano, nelle loro cattiverie, noi abbiamo parlato di ciò che più nobile e bello esiste al mondo: l'Amore. 

#parliamodamore è stata la parola d'ordine con la quale abbiamo sconfitto l'odio, le cattiverie, le menzogne, i bluff. 


Abbiamo vinto le elezioni e siamo tornati subito al lavoro per i nostri cittadini, per la nostra gente, per ciò che ostinatamente continuiamo a pensare sia davvero quel che abbiamo di più caro. Fino ad arrivare all'oggi, ma su questo avremo tempo in seguito di parlarne.

 

In tutto questo sono diventato zio per la terza volta di una splendida e dolce bimba che, guarda caso, si chiama proprio Aurora, l'inizio di un nuovo giorno. 

In tutto questo ho sperimentato la gioia di un nuovo incontro, della bellezza inaspettata, delle tinte forti ed estreme che può farci vivere la vita, del ritrovare una strada smarrita, del tornare a parlare del gusto nel fare le cose.

In tutto questo non ho mai perso per un solo giorno l'idea che la Provvidenza ci mette davanti sempre un disegno buono creato apposta per noi e che dobbiamo vivere proprio così, "pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese".

 

Auguri a tutti i miei cittadini, alla gente che mi è stata affidata.

Auguri a quelle famiglie che vivono la crisi con dignità, auguri a quelle mamme e papà che decidono ancora oggi di scommettere sulla vita e mettono al mondo figli, dando così ragione della nostra speranza.

Auguri a chi non troverà la carezza della mamma e del papà davanti al presepe, auguri a chi avrà un regalo in meno da far scartare al sorriso di un bambino.

Auguri a chi sta vivendo queste ore davanti a un letto dove si consuma la croce della malattia e auguri, in particolar modo, al nostro parroco Don Giancarlo chiamato anche lui a sopportare questa croce.

 

La gioia del Bimbo di Betlemme che nasce per tutti ci dia forza e speranza. Buon Natale, di cuore.

Lorenzo

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Pagelle Natalizie...e colorate!

Avendo ricevuto pressioni da più parti del mondo politico uboldese, non possiamo sottrarci a questo impegno ormai periodico delle pagelle! Essendo le pagelle del S. Natale di Nostro Signore Gesù Cristo (e “Natale” proprio perché nasce) anche noi siamo stati contagiati dal bianco Natale e quindi diamo le pagelle a colori. #unpo’d’innovazione


Colore oro: a noi, colore della medaglia del primo posto. E a chi se no? #comecigodiamoancora

 

Colore giallo Valentino: al record mondiale di questa amministrazione per il Consiglio Comunale più veloce di sempre. 14 secondi e 45 centesimi. Ci hanno messo di più commentarlo che a venirlo a vedere. Sono così veloci che Valentino gli fa un baffo! Daaaaaai che non abiamo miiica tempo da peeerdere! #velocisìmanonintutto;-)

 

Colore rosa: ai tetti delle scuole e alle “mamme esperte”. Come per la Palestra si trasformarono tutti in geometri e architetti, come per i camion sulla IV Novembre sono tutti camionisti e cavatori, così per i tetti delle scuole ci pare di capire che Uboldo pulluli di lattonieri. Il fatto è che essendo tutti esperti poi nessuno vuole lavorare, ma vuole solo commentare. #sìiosonoesperta

 

Colore arcobaleno: ai futuri sindaci di Saronno e Origgio, nonostante le nostre preclare capacità divinatorie non vogliamo anticiparvi nulla e quindi ci teniamo buoni tutti. Il tempo per far finire l’arcobaleno e far tornare il temporale poi eventualmente lo troveremo. #thinkpositiveandnotthinkpink!

 

Colore verde-marrone: alla pista da rally che è diventata via IV novembre. Dato che la polvere e il fango non servono solo a far guadagnare il comune di Uboldo, ma anche a far girare un po’ di economia per bar, ristoranti ed esercizi commerciali, verrà istituito anche il rally di Uboldo. Prova speciale a cronometro Esselunga-Cava Fusi. #preparateiltoyotaconlegommedafango!  


Colore azzurrino: a capitan Ovvio. Gli auguriamo nel 2015 di infilarne giusta almeno una dopo aver collezionato il record di “impreparati” nel 2014: dopo la campagna elettorale con il CUP, la due giorni elettorale con previsioni telefoniche che sapevano di auto-gufata, gran finale  con una tripla debacle su: trasparenza, sicurezza e infine indennità. È qui citato con un colore pallidino perché è amministrativamente giovane, ma l’anno prossimo non saremo così buoni. #ritentasaraipiùfortunato!


Colore rosso da penna rossa (su segnalazione di un amico, che ringraziamo): alla bacheca del PD dove compare da mesi che “la manutenzione non sa da fare”. AAAAAAAAAAAAAHRGH!!!! Le H!!!!!! Dopo essere stato l’unico PD in Italia ad aver tolto il simbolo del PD la domenica che il PD ha preso il 41% (#minchiachestrateghi) capiamo quindi che a Uboldo la politica non s’HA da fare e nemmeno l’italiano. Vogliamo ricordare agli amici del PD che per noi, così come il congiuntivo è un preliminare, la grammatica è un atto damore. OPS, d’amore. #bastaconlaviolenzasullagrammatica


Colore camaleonte: ai nomi di due compagini politiche uboldesi (che hanno perso) e che, a distanza di 6 mesi dalle elezioni, non hanno ancora avuto il buon gusto di cambiare (o almeno ridurre) il nome. Fateci il regalo di Natale, state aderenti alla realtà. La prima compagine (che ha perso) riporta nel nome anche quello del candidato sindaco (che ha perso), la seconda compagine (che ha perso) invita a votare per qualcosa (che è stato perdente), invito che è evidentemente stato rispedito al mittente (ah, l’abbiamo detto che hanno perso?). E anche alla grande visti i numeri. #unpo’difantasiadai


Colore nero (incazzati neri): ai trascinatori di folle su facebook, ai fini intenditori di politica tra gli uditori del Consiglio Comunale. A conti fatti, invece, tra mister 11 voti e miss 13 voti non rappresentano neanche un condominio. #statesereni!


Colore nero (asfalto nero): all’asfalto di via delle Vigne di Sotto, una vergogna chiusa dopo anni e anni e anni che dà una strada a tante famiglie. Ma attenzione! Mica è finita qui… occorre aspettare primavera per il tappetino d’usura perché a Uboldo non si sa mai 1) di chi è la strada 2) che cosa è stato fatto SOTTO la strada 3) CHI ha fatto cosa sotto la strada, e così scopri che ci sono installazioni mai segnalate e giù a riaprire la strada prima di finire l’asfaltatura. #annopiùannomeno…


Colore Bianco Natale (in rosso Natale): Gesù bambino, benedici il nostro paese. Ti chiediamo tanta pace e serenità. E fai che non sia un bianco Natale. Se no non sappiamo più che succede sulla IV novembre. Dopo il rally di Uboldo, istituiremo anche la gara con le slitte trainate dagli husky. Come premio, salmone affumicato! #amicideglianimali!


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Ce stanno a coglionà?

Mi sembra di percepire che l'operazione in atto da parte di alcune minoranze sui media locali e sui social network sia quella, come direbbe un mio carissimo amico abruzzese, di "coglionare" (invito tutti a leggere su Treccani.it cosa significa...) i cittadini che non vengono direttamente in Consiglio Comunale, raccontando una realtà mistificata e completamente avulsa da ciò che è accaduto realmente. E' già accaduto in passato e ho sorvolato pensando fosse solo eccitazione da primo giorno di scuola. Visto il ripetersi di questi episodi mi sento in dovere di intervenire. D'altronde, come anche visto in campagna elettorale e riscontrato anche negli ultimi giorni in un locale pubblico, dietro lo schermo del PC sono tutti leoni (o leonesse) mentre di persona faticano a reggere il minimo confronto. Provo così a rammentare anche io qualche appunto dell'ultimo Consiglio Comunale.

GIORNALINO COMUNALE
L'assessore Mazzuccato ha spiegato che la mozione mescolava due strumenti che vivono separatamente: la prima è il Periodico di informazione comunale, la seconda è il foglio informativo che viene diffuso dal Comune.
E' molto elementare la distinzione: il primo E' un giornale politico, fatto e diretto dagli amministratori politici, che non è stato più diffuso per carenza di pubblicità e sponsor, dove per la natura politica che ricopre OSPITA tutti i punti di vista dei gruppi di maggioranza e minoranza. Punto.
L'altro è un foglio comunale di informazione semplice dove vengono diffusi avvisi alla cittadinanza e dove non è mai riscontrabile un solo commento politico tanto che anche laddove ci siano stati dei miei scritti (cfr. PGT) magari presi dal mio stesso sito essi hanno visto tagliata tutta la parte di commento politico. Basta leggere. E confrontare. 
Che il foglio comunale sia impaginato e ideato graficamente dagli amministratori a titolo completamente GRATUITO è semplicemente per far risparmiare tempo e lavoro ai dipendenti pubblici che si dedicano ad altro.
Che il foglio comunale sia distribuito a spese degli amministratori (in particolar modo di UN AMMINISTRATORE) il caro Enrico omette di dirlo. 
Eppure è stato detto anche questo. A Enrì, #cestaiacoglionà???

SICUREZZA
In questa mozione ci siamo fermati alla prima riga: quali episodi di violenza e criminalità si sono verificati negli ultimi mesi?
La risposta è stata il silenzio dell'una e il balbettìo insicuro dell'altro.
Al tentativo disperato di Colombo nell'affermare che "hanno avvelenato dei cani" la mia risposta è stata la seguente: "il cittadino in questione NON HA nemmeno sporto denuncia." Quindi di cosa stiamo parlando?
Ed equiparare il ladruncolo all'esplosione di un bancomat o alla rapina di una posta mi sembra una cosa un po' azzardata...

Alla domanda di Ercole: "Quanti sono gli episodi che voi citate?" la risposta imbarazzata e zoppicante è stata che qualche cittadino gli ha detto che sono avvenute delle cose. NESSUN NUMERO di sostegno a una mozione che aveva una perla nascosta: il gruppo di Whatsapp per il controllo del vicinato che Colombo ha provato ad argomentare dicendo che, a detta sua, 100 cittadini a Ceriano Laghetto lo stanno facendo. 
Ho fatto notare che 100 su 6.436 abitanti direi che non è un buon esempio. Come la serata sulla legalità: 60 persone (per gli organizzatori...per i presenti molti meno...) su un tema così importante dicono già tutto dell'attenzione che desta questo tema. 
Infine, dato che lo stesso Colombo ci aveva appena accusato di "stampa clandestina" per l'informativo comunale gli ho semplicemente fatto notare la facilità con cui passa dall'essere strenuo alfiere della legalità a pessimo esempio di chi, infischiandosene della tutela della privacy, va a mettere su un gruppo di whatsapp i numeri dei cittadini condivisi con altri cittadini.
La mozione è stata quindi bocciata perchè in Consiglio Comunale si viene a parlare di cose serie, non mettendo a tema il pettegolezzo del mercato del martedì mattina o i neurodeliri di qualche amico di partito. Alessà, Desirè (che ha lasciato Alessà affondarsi da solo...) #cestateacoglionà???

BILANCIO
Tralasciando il teatrino che ho visto fare dai gruppi di minoranza (due convinti, due meno convinti) noto che anche in questo caso vengono omesse informazioni importanti: la prima è che l'ultima scadenza al bilancio di previsione era stata prorogata dal Governo al 30 settembre e molti Comuni hanno sforato proprio per l'incertezza che regna sovrana anche a Roma.
La seconda è che il nostro Comune sta effettuando una sperimentazione nazionale del Ministero dell'Economia che ha cambiato completamente tutto e che quindi anche gli uffici hanno avuto dei forti rallentamenti. Questa sperimentazione ci ha fatto godere di un taglio del Patto di più di 100.000 euro che è quasi un punto di addizionale risparmiata a noi cittadini.
Ho notato però che la formula della dichiarazione di voto (che evita la discussione) ha fatto riempire la bocca a chi, da 6 mesi a questa parte, in Consiglio Comunale ha fatto solo dichiarazioni di voto sottraendosi al confronto politico. E la capisco bene: quando si è carenti di idee si è carenti anche di possibilità di confronto.

Anche sul bilancio#cestannoacoglionà???

COMMENTO FINALE
Io credo nell'importanza e nella forza della democrazia che riesce a dare voce a tutti: maggioranza, minoranze finanche alle minoranze che non rappresentano neanche il 10% dei cittadini...
Non credo però alle informazioni date parzialmente e a un tentativo di coglionare i cittadini (perchè questo è...) che diventa quasi violento nella sua manifestazione plastica sui media.
Come diceva un saggio: "Non si rassegnano a una cosa: hanno perso..."
E io aggiungo che sì, lo confermo, dopo soli 6 mesi mi mancano Tavecchia e Pirotta...il che è tutto dire. 
Lorenzo

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La "Dote Comune"

Smettere di finanziare la disoccupazione, finanziare l'occupazione!
Questo è ciò che ci ha spinto ad approvare un progetto assolutamente innovativo e sperimentale dove un'Amministrazione Comunale non destina più risorse al semplice sostegno di chi accede ai Servizi Sociali ma DESTINA RISORSE ALLE AZIENDE perchè assumano in tirocinio le persone con un contributo del Comune.
Si tratta di un progetto assolutamente sperimentale che andrà perfezionato col tempo e che richiederà ulteriori riflessioni, ma vogliamo provare una via nuova di interpretazione del servizio sociale in questi cinque anni che abbiamo davanti.


La sfida è lanciata agli imprenditori, agli artigiani, ai commercianti: il Comune garantirà 200 euro fino a un massimo di 12 mesi alle aziende che assumeranno in tirocinio persone over 30 che dovranno ovviamente passare prima dai Servizi Sociali e poi dallo Sportello Lavoro.
Questa misura ha tre significati precisi: 
1. la persona si GUADAGNA il suo stipendio;
2. la persona IMPARA un lavoro vero e riprende contatto col mercato del lavoro;
3. il Comune può testare la vera VOLONTA' della persona.


Questa "Dote Comune" si incastona perfettamente (e vuole essere) prodromica a tutte le Politiche Attive del Lavoro già esistenti in Lombardia. Infatti, terminato il tirocinio, le persone potranno continuare il percorso attraverso gli strumenti di Politiche Attive del Lavoro regionali. Per gli under 30, invece, tra qualche giorno vi daremo altre novità.
Voglio ricordare che questa è l'ultima in ordine di tempo di misure già avviate dall'Assessore Ercole Galli per incentivare il lavoro: il "lavoro accessorio" che non è stato possibile proseguire perchè andava ad incidere sulla spesa del personale comunale, una convenzione con la Ozanam per il verde, e attualmente 15 persone sono inserite con il SIL. Quindi tanto "lavoro" da questo punto di vista era già stato fatto anche in passato. Questa volta però vogliamo rendere protagonista anche le aziende e ci rivolgiamo a loro perchè insegnino un lavoro vero a queste persone che potranno così riqualificarsi on the job e trovare la possibilità di una nuova chance.
Devo ringraziare Ercole per l'idea che ha avuto e a tutto il suo staff per aver perfezionato l'idea, come anche Sonia e Giulio che si sono messi a disposizione per sensibilizzare commercianti, artigiani e industriali riguardo questa nuova misura comunale.

Una piccola curiosità: per questa sperimentazione il Comune mette sul piatto 6.000 euro per il 2014 e 10.000 euro per il 2015. Guarda caso quanto avremmo speso per il Giudice di Pace...
Lorenzo

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I doverosi GRAZIE

Al termine di questa giornata, dopo il post ironico su alcune piccole cose che abbiamo vissuto oggi, faccio qualche pensierino
1) il primo va al mio collega Loris Bonfanti di Caronno Pertusella e a tutti coloro che stanno lavorando in queste ore lì dove la situazione è più critica. Sono stato con Piero prima di staccare e ci siamo resi conto dell'importanza della situazione. Ai cittadini di Caronno e al loro Sindaco che so essere come me sulle strade del territorio in queste ore la solidarietà ma anche la disponibilità ad aiutare qualora ce ne fosse bisogno;
2) ringrazio di cuore Piero Zucca e tutti i nostri VOLONTARI della Protezione Civile che hanno lavorato sotto l'acqua dalle prime ore del pomeriggio fino a tarda notte. Grazie davvero perchè senza di voi sarebbe veramente impossibile far fronte a queste emergenze. E grazie aClaudio che ho stressato tutto il giorno e che nonostante i suoi impegni ci ha dato una grandissima mano. 
3) grazie anche a Matteo Pizzi, Enrico Chieregato e a Marco Mazzuccato che mi hanno affiancato in questo lungo sabato. E' stato molto bello alle 21 stasera trovarsi Marco lì che non poteva nemmeno per impegni di famiglia ma ha voluto esserci. Grazie perchè anche questa è la dimostrazione che prima di essere una "cosa" politica siamo innanzitutto amici.
4) grazie al Sindaco di Gerenzano, l'amico e collega Ivano Campi, e ai suoi ragazzi della Protezione Civile che sono venuti da noi per aiutarci a Uboldo e Origgio. Ivano è stato pazientemente anche lui sotto l'acqua come un volontario qualsiasi. Grande esempio di passione e umiltà. Grazie davvero di cuore, spero per lui di poter ricambiare in altro modo (nel senso che non gli auguro una esondazione)
5) grazie ai tanti amici che ci hanno sostenuto in queste ore con messaggi bellissimi. E' bello sapere che la gente ci sostiene in questi momenti. 
6) grazie anche agli amici che si sono fatti avanti per dare una mano! Grazie davvero! Non scambino questi amici il mio dire di no con un menefreghismo solo che essendo responsabile anche di loro e per loro se sono sulle strade, chiedere alle persone magari sprovviste anche del materiale adatto di mettersi ore sotto l'acqua non è proprio bello. L'invito però è quello magari di sentire Piero e accordarsi per dei brevi corsi di Protezione Civile per poter essere utili anche in questi casi.

Due ultime riflessioni:
è stato davvero bello vedere quanta gente ci ha scritto e sostenuto come è altrettanto qualificante dello spessore morale di certe persone il silenzio assordante di queste ore. I cosiddetti "haters", coloro che si divertono a "manifestare odio verso gli altri membri della comunità virtuale" e aggiungo io "col culo bello al caldo", quando c'è da dare una mano mica ti scrivono "senti ma c'è bisogno anche di me?". 
Questo ci dovrebbe già dire chi sono questi omuncoli...e non vado oltre...

Anche oggi ho potuto sperimentare quanto invece lo Stato che tanto disprezziamo e vituperiamo c'è. Oggi tutte le procedure d'emergenza sono state messe in moto interfacciandoci sempre con la Prefettura di Varese che ci ha chiamato più volte per sapere come andavano le cose. In Comune abbiamo sempre avuto la presenza del nostro Segretario Comunale ed è stato bello, alle 22, ricevere la telefonata del Prefetto in persona (che praticamente è il mio capo) che alla fine di tutto ha detto "Grazie" a me come a tutti gli altri sindaci. Insomma, sono piccole cose che mi fanno dire che lo Stato c'è e funziona quando prima delle procedure mettiamo uomini che fanno con passione e dedizione il loro lavoro. E dobbiamo esserne orgogliosi nel pensare che di Lorenzo voi ne vedete uno, ma il Lorenzo (come tutti gli altri sindaci) può fare bene il suo lavoro perchè con lui collaborano e lavorano centinaia di persone di cui non conosciamo nome e cognome ma che oggi hanno lavorato per tutti noi. Questo ci deve rendere orgogliosi.


Ho fatto apposta a lasciarli per ultimi (così le due ragazze erano già sul piede di guerra...), ma un grande grazie va anche alla nostra Polizia Locale che oggi si è fatta 12 ore di filato in servizio. Però Giorgio...fai ancora troppo poco per la sicurezza...
Lorenzo

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Considerazioni semiserie sul maltempo

Buttiamola sul ridere.
1) non capisco cosa sfugge agli italiani quando ai telegiornali, alla radio, sui social dicono "non muovetevi" o "muovetevi solo se strettamente necessario" e la gente se ne frega. Mah...
2) ho notato che a molti automobilisti manca proprio l'abc del manuale di scuola guida. Macchina con scritto PROTEZIONE CIVILE + Lampeggiante blu acceso + Fari abbaglianti accesi = la gente mica si ferma a darti la precedenza. Mah...
3) il top è stato quando al culmine della pioggia intorno alle 17 si ferma uno in Via Caduti Liberazione e dice: "Posso passare?" Un nostro volontario, che è troppo buono, sta andando dall'automobilista quando gli dico: "No, ci penso io!". Mi avvicino e lui mi dice: "Ma posso passare?". 
Lo guardo e con estrema gentilezza replico: "Senta, facciamolo a mò di test. Ma lei, da qui, da questa fotografia, cosa non capisce? Due (e dico 2!) transenne, cartelli di divieto d'accesso e strada allagata, Polizia Locale parcheggiata di traverso con lampeggiante blu acceso e mezzo della Pro Civ uguale. Cinque pirla vestiti di giallo con scritto Protezione Civile che stanno prendendo l'acqua. Cosa, mi dica, davvero le sfugge?" 
Risposta: "Ma io devo andare a Legnano". 
Me ne sono andato e al vigile gli ho detto "Sparagli. Ma non alle gomme."

Lorenzo

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Quando uno se le cerca...

Ho atteso, giustamente, che anche il Presidente della nostra Ages Srl prendesse posizione riguardo ai servizi erogati dalla nostra Farmacia Comunale prima di rispondere alla pretestuosa e sterile polemica riguardante il CUP (Centro Unico Prenotazioni).




Parto dalla prima cosa che mi interessa dire: ai tempi, quando in campagna elettorale venne proposto da Alessandro Colombo il CUP (come anche riportato nel suo programma elettorale come cito testualmente "istituzione del CUP") gli diedi dell'alunno impreparato perchè dissi una cosa vera: il CUP c'è già. E infatti c'era e c'è.
Riguardo al funzionamento, tirare in ballo tutta la Farmacia Comunale che è uno dei servizi migliori del nostro Comune e che è un fiore all'occhiello della nostra Comunità (e in questo caso devo dire grazie anche ai nostri predecessori che l'hanno voluta e sostenuta) mi sembra davvero sterile e improduttivo in quanto il CUP è UNO DEI servizi della Farmacia, non è IL servizio. Servizio che, è sempre bene ricordare, è connesso a Regione Lombardia e che chiunque può accedere attraverso un numero verde da casa propria o da sito internet. Non mi pare che Regione Lombardia sia proprio l'ultima delle regioni a dover imparare qualcosa a livello di sanità negli ultimi 20 anni...

Vado però sullo sfortunato paragone con Castellanza che il CUP lo ha in Comune, paragone che mi scoccia fare in quanto a me non sono mai interessati i paragoni in quanto ogni Comune ha la sua storia e la sua tradizione. Tuttavia dopo aver subito la dura reprimenda del Colombo mi sono sentito toccato sul vivo e quindi avrei voluto subito correre ai ripari riprendendo prima Ercole che non lo ha mai fatto e poi la Responsabile del Servizio che non ci ha mai pensato. Avrà ragione Colombo, facciamo troppo poco in Comune, bisogna fare di più e quindi portare il CUP in Comune facendo lavorare i nostri dipendenti. 

E quindi sono andato sul sito del Comune di Castellanza per poter imparare...e ho scoperto che...
Castellanza ha poco più di 14 mila abitanti, noi quasi 11 mila.
Castellanza, tanto per fare un esempio, nel solo ufficio economico finanziario ha in dote 7 dipendenti full time e 4 part time di cui 6 in categoria D che equivalgono a un responsabile di settore. Capite, cittadini Uboldesi? A Uboldo, che abbiamo solo 3 mila abitanti in meno, il nostro ufficio economico finanziario è retto da 1 categoria D che è il Segretario (quindi non contiamolo) e 3 categorie C e 1 B. 11 a 4. 
Avrei voluto proseguire nei raffronti perchè, con ogni probabilità, avremmo scoperto altre curiose proporzioni sproporzionate e quindi sono andato sul sito del Comune di Castellanza e ho cercato nella pagina dell' "Amministrazione Trasparente" la pianta organica, con la certezza che Castellanza fosse come Uboldo e che avesse appunto una Amministrazione Trasparente che informasse i cittadini della dotazione organica del proprio Comune.
Bene, mentre a Uboldo potete scaricare tutto il materiale a Castellanza la pagina del Personale è ANCORA in allestimento (quando l'obbligo da questo punto di vista c'è da un po' di tempo...). 
Vista questa GRAVE INADEMPIENZA avrei voluto subito comunicarlo al Colombo in quanto mi sembrava giusto dirgli: "Guarda che tu che dici sempre cose giuste, che sei sempre il massimo della correttezza, che sei sempre innovativo, che non metti i manifesti sugli alberi, che hai la geniale idea del CUP in Comune, che vieni da un Comune molto più avanzato del mio hai un Responsabile della Trasparenza che non ha ancora pubblicato queste cose! Eh ma insomma!"
Avrei voluto anche fare nome e cognome così da fare subito una dura reprimenda.
E, scoperta delle scoperte, ecco chi è il Responsabile della Trasparenza del Comune di Castellanza: proprio il Dott. Alessandro Colombo.
Ciao ciao...
Lorenzo

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Festa delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale

Oggi è il 4 novembre ed è il giorno della Festa delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale. Una festa che quest'anno avviene in giorni particolarmente delicati visto il gran vociare che si fa attorno alla "sentenza Cucchi".
Da rappresentante dello Stato in questi giorni mi sono chiesto più volte cosa la famiglia di Stefano potrebbe pensare in questi giorni vedendo il tricolore e così ne sono nate due riflessioni che condivido.

La prima è che rimango un po' colpito nel vedere dei miei colleghi prestarsi al gioco del "sono Stato io". Innanzitutto perchè per dare un giudizio a una sentenza processuale occorre leggere molto spesso gli atti, le motivazioni, l'iter che ha portato a quella decisione. In una società dove tutto nasce e muore in 140 caratteri capisco che sia complesso pensare di doversi leggere migliaia di noiosissime pagine di noiosi atti di un processo. 
Ma questo chi fa politica e chi ogni giorno maneggia queste cose dovrebbe capirlo perfettamente, ricordandosi che quando siamo sindaci, assessori, consiglieri, deputati, senatori noi non rappresentiamo più noi stessi, ma lo Stato. E la gente, la nostra gente, ci guarda e ci ascolta, e se siamo noi i primi a dire che quelle regole non sono giuste siamo noi i primi ad accendere la miccia dove già c'è parecchio esplosivo. 
E vieppiù mi sorprende che a fare questi exploit siano colleghi che invece quando le sentenze dicevano ciò che volevano sentirsi dire si sperticavano in lodi e applausi. Allora, ragazzi, qui dobbiamo deciderci: o ci piace o non ci piace. E se ci piace, dobbiamo accettare che in un regolare processo con regolari atti e regolari giudici che hanno esaminato regolari carte e regolari testimonianze (non mi pare che il processo sia durato una puntata di Forum...) si sia arrivati a questo giudizio. 
Altrimenti dovremmo iniziare a pensare male davvero della Magistratura o la Magistratura funziona solo quando condanna i nostri nemici politici o manda "avvisi di garanzia" come pioggia fresca sotto elezioni?

La seconda riflessione è proprio sulle nostre Forze Armate. 
Spesso dimentichiamo che dietro a una divisa (come a una fascia...) ci sono delle persone. Uomini, donne, con limiti e difetti umani, con cuori ed emozioni. Ci indigna oggi la sentenza su Cucchi, non ci indignava la NO TAV che andava a leccare la visiera del poliziotto o dell'altro suo amico che insultava il militare schierato e lo definiva "una pecorella" qualche mese fa. 
Ci indigna oggi vedere le foto di Stefano sul tavolo dell'obitorio, non ci indigna la morte di Filippo Raciti, Giorgio Illuminoso o altri come loro morti durante il loro servizio: chi allo stadio e chi a un posto di blocco. Non indigna questo?

Forse le cose cambiano quando inizieremo ad insegnare ai nostri figli che, a prescindere da tutto, a un carabiniere o a un poliziotto, a un vigile o a un finanziere, quando lo vediamo lo dobbiamo salutare e gli dobbiamo del rispetto perchè quella gente lì rappresenta noi. Noi, capite?
Forse le cose cambiano quando inizieremo a vedere le nostre Forze Armate come persone che sono al nostro servizio sì, ma non come i nostri schiavi e nemmeno come dei supereroi perchè è impossibile arrivare ovunque, sempre e dappertutto. E magari invece di deriderne l'operato cercare un minimo di comprensione.
Forse le cose cambiano quando invece di offenderci perchè un vigile, un carabiniere o un poliziotto ci dicono che nostro figlio non è il santo che avevamo immaginato, corriamo ai ripari invece di difenderlo a oltranza. Perchè sì, cari genitori, il mondo è pieno di merda e i vostri figli camminano a fianco a quella merda lì e qualcuno purtroppo ci cade anche dentro. E guardate che possiamo mettere un milione di agenti sulle strade ma non cambierebbe nulla. Se a volte ci permettiamo di sussurrarvi qualcosa non lo facciamo con l'intento di farvi male, ma di aiutarvi prima che sia troppo tardi. 

Sono convinto che nelle motivazioni della sentenza la famiglia Cucchi troverà tutto scritto e motivato. Non so se basterà, non penso basterà, ma sarà sicuramente un tassello in più da inserire in un mosaico assai intricato.
Non so chi era Stefano, non conosco nemmeno la sua storia e posso solo immaginare il dolore profondo che può vivere una madre, un padre, una sorella davanti a questo dramma. 
Ma partiamo dalle basi: innanzitutto chi era, dov'era e perchè era lì. 
Chiarito questo, possiamo andare avanti in tutti i ragionamenti.
Prima di intentare cause di beatificazioni laiche accertiamoci almeno che ci sia la fama di santità laica...

Non possiamo permetterci, oggi più che mai, di far passare il messaggio che esistono i buoni e i cattivi e i cattivi sono i signori che vestono una divisa. 
Perchè dentro a quella divisa, dietro a quel tricolore, ci sono cuori che battono, ci sono papà e mamme di famiglia, mogli e mariti che ogni giorno mettono a repentaglio la loro vita per la nostra difesa e la nostra sicurezza. 
Ricordiamocelo sempre che in quelle persone lì ci siamo noi.
Perchè lo Stato siamo noi. L'Italia siamo noi. 
Lorenzo

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