Se ne son dette

Cari amici, gli Uboldesi, dopo aver scelto e votato democraticamente un proprio sindaco, si vedono costretti a ritornare alle urne grazie alla voglia di qualcuno di far finire le cose a "carte bollate".

A oggi, 22 settembre 2008, non sappiamo ancora se la richiesta promossa da me e da tutto il mio gruppo al Ministro Maroni sarà accettata, cioè di anticipare il più possibile la data delle elezioni.

L’Onorevole Marco Reguzzoni ha ascoltato il nostro appello e si è fatto portavoce alla Camera, con un’interrogazione al Ministro (datata 16 luglio!) che ad oggi non ha ancora risposta.

Noi attendiamo.

Attendiamo fiduciosi. Io e tutti gli amici che insieme a me hanno dimostrato, seppur in pochi mesi, che a Uboldo si può davvero cambiare pagina, se si vuole.

In pochi mesi abbiamo iniziato a cambiare il volto del nostro paese e stavamo lavorando a progetti nuovi e innovativi che purtroppo sono momentaneamente nel cassetto.

Il rammarico più grande forse è di non essere riusciti a rimanere in carica abbastanza (non per colpa nostra!) da formalizzare la tangenzialina che avrebbe fatto defluire le automobili all’esterno di Uboldo (un’opera da 2 milioni di euro!) e di aver perso (per ora…) i 500 mila euro che ci avrebbero consentito di risistemare gran parte della Via IV Novembre. Oggi siamo al fatto che il Consiglio dei Ministri ha approvato lo Svincolo e noi rischiamo di rimanere fuori da una partita troppo importante per il nostro paese.

Noi non ci arrendiamo però! E questa cosa la devo e la dobbiamo soprattutto a tutti VOI!

Sì, a tutti voi, miei cari concittadini, che avete continuato a sostenerci con dimostrazioni di grande affetto.

Mail, messaggi, scambi di opinioni in strada, pacche sulle spalle…GRAZIE!

Il vostro cuore e il vostro affetto mi dice, oggi più che mai, che possiamo farcela ancora insieme.

Per questi motivi sono qui a scrivervi. Sono qui a parlare ai giovani e ai meno giovani, a quelli che vogliono chiedere qualcosa o a quelli che vogliono aiutarci a costruire l’Uboldo del domani.
E’ inutile continuare a recriminare. Quel che è stato è stato.

Ripartiamo da questa grande provocazione: che Uboldo vorremmo nel nostro domani?

Sono qui ad ascoltarvi e a confrontarmi con tutti coloro che, come me, sono innamorati della nostra bella Uboldo.

Le dicerie di paese e le malelingue, il pettegolezzo spesso, hanno contribuito a mettere in giro voci che…che bisogna proprio dire: "Se ne son dette…".

Svincolo, Sottopasso, Palestra…quante cattiverie gratuite! Ma forse è il momento di non tacere più.

Sono qui a darvi tutte le risposte che vorrete.

Sono qui perchè credo davvero che insieme a voi si costruisca l’Uboldo del domani.

L’Uboldo del domani riparte da VOI!

 

Vostro

Lorenzo Guzzetti

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