E Uboldo resta a guardare

Esselunga, in accordo con il Comune di Saronno, sta realizzando quattro rotonde.

Sento molti in questi giorni che si fanno domande sull’utilità e sulla realizzazione di queste rotonde.

Personalmente ritengo che l’iniziativa sia valida e utile, visti i problemi di traffico che quotidianamente affliggono quel delicato crocevia che a tutti è noto come "le quattro strade".

Ci sono però da chiarire alcuni aspetti, per non fare confusione.

1) le rotonde sono pagate da Esselunga e sono fatte in collaborazione e in piena autonomia con il Comune di Saronno. Uboldo non ha mai potuto (né voluto fino al maggio 2007…) discutere di questo progetto;

2) il progetto delle rotonde è completamente staccato e autonomo rispetto al progetto Svincolo Saronno Sud e MAI avrebbe potuto rientrarvi dal momento in cui gli interlocutori per la questione Svincolo erano e sono altri: Regione Lombardia, Provincia di Varese, Autostrade per l’Italia, Spea, Anas;

3) la mia amministrazione nel settembre 2007 dopo un confronto verbale con il Sindaco Gilli aveva aperto un canale di dialogo per modificare il progetto. La proposta sul tavolo era di spostare di qualche metro la rotonda in fondo a Via Ceriani in modo tale che sarebbe stata garantita l’immissione dei cittadini di Uboldo senza l’obbligo di andare a destra (come è oggi e come rimarrà). La nostra richiesta, formalizzata con la delibera n.223 del 3-10-2007 inviata al Sindaco Gilli, era di dare la possibilità agli uboldesi di poter svoltare a sinistra aprendo così un’altra strada di accesso a Saronno. Posto, ovviamente, che mai è stata in discussione la riapertura della Via Padre Giuliani. Il Sindaco Gilli, che dopo anni di muro contro muro aveva intravisto finalmente la possibilità di un dialogo sereno tra vicini di casa, si era detto possibilista. Purtroppo il dialogo è stato interrotto a causa della sentenza del TAR;

4) la nostra proposta era stata fatta nel pieno rispetto dei ruoli dal momento in cui abbiamo sempre pensato (come pare ovvio…) che il sindaco di Saronno decida di fare sul suo territorio quello che gli pare (come del resto il sindaco di Uboldo sul suo). L’idea però sarebbe stata presa in considerazione semplicemente per i buoni rapporti che si stavano ricreando, dopo anni di muro contro muro, con il sindaco Gilli e la città di Saronno.

Al di là delle sterili polemiche è giusto far tesoro di un aspetto positivo: il metodo.

Oggi più che mai un Comune non può più finanziarsi in proprio delle grandi opere (a meno che si tassi indiscriminatamente la popolazione) e deve necessariamente avvalersi della collaborazione con il privato. Le quattro rotonde nascono da un accordo tra l’operatore privato (Esselunga) e l’operatore pubblico (il Comune di Saronno) all’interno del progetto di ampliamento di Esselunga. E questo non significa essere collusi, né tanto meno "vendersi" a qualcuno. Anche perché, come si dimostra con queste rotonde, la capacità di dialogo tra le parti porta solo benefici e ricadute positive sulla comunità: le quattro rotonde a Saronno oppure un parcheggio da 40 posti a Uboldo in Via XX Settembre all’interno dell’accordo per il PL 14 di Via Monte Rosa-Via I Maggio che ai cittadini di Uboldo è costato zero. Avremmo potuto sicuramente beneficiarne anche noi di questo progetto Saronno – Esselunga.

Purtroppo Uboldo resta ancora una volta a guardare…

Lorenzo

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