Eluana e la giustizia italiana

In queste ore se ne sentono di tutti i colori su Eluana Englaro.

Chi dice che è giusto, chi dice che è sbagliato, chi dice di mettersi nei panni del padre. Il livello giusto sul quale affrontare il problema penso non sia questo, perchè davanti alla vicenda della famiglia Englaro dovremmo tutti fare un po’ di silenzio. Quello che dovremmo invece chiederci è se è giusto che un tribunale decida di togliere la vita a una persona. Ciò che mi sembra assurdo è che un tribunale, la giustizia italiana, decida che sì, ora Eluana può morire.

 

Dopo aver fatto a fette la politica italiana, dopo che la giustizia, solo qui in Italia, è entrata in tutte le pieghe della nostra vita, ora essa si erige anche ad amministratore e dispensatore di vita o di morte. Dal biennio 1991-1992 in avanti, dalla triste vicenda Tangentopoli, la giustizia ha assunto sempre più rilevanza nel nostro paese. Nelle aule dei tribunali vengono rovinate tante vite (ho sotto agli occhi a distanza di anni un caso specifico che mi fa venire ancora i brividi), vengono messe alla berlina persone in primo grado, per poi magari sovvertire tutto in secondo…quando ormai la dignità se n’è andata e nessuno te la ripaga più…La legge viene utilizzata spesso per scopi politici, per attaccare questo o quello o per addirittura (e lo citiamo per semplice dovere di cronaca) sovvertire l’espressione popolare. Ultima di tutte queste cose, ora, scopriamo che la giustizia può anche togliere la vita a una persona. Ma tutto questo è giusto? Il concetto di giustizia è questo? E’ questa la giustizia che vogliamo nel nostro paese?

Quello che auspico è che i nostri politici abbiano il coraggio di fare qualsiasi cosa per fermare questo che è il primo caso di eutanasia in Italia. In altre parole, un omicidio legalizzato. Perchè ad un certo punto le cose vanno dette con i loro termini: questo è un omicidio.

L’ultima grande domanda, che vorrei porre ai giudici che ieri hanno fatto la sentenza,è questa: ma per te Eluana è una persona? E se non lo è, quando per te una persona non ha più la dignità di persona? Se per qualcuno Eluana è morta, per qualcuno è viva. Lo è per quelle suore che tutti i giorni la curano da anni. Lo è per tutti quei malati che sono negli ospedali e che, come lei, lottano quotidianamente per la vita.

Eluana è una persona, una vita, un cuore. Chi oggi dice che è giusto far morire Eluana, chi addirittura arriva a "gioire" per la sentenza del tribunale, compartecipa a un omicidio. Non nascondiamoci dietro alle parole e alle sentenze. La domanda da farsi è "Ma tu cosa dici alla vita?" Per me Eluana è una persona, è una vita.

E io alla vita dico sempre di sì.

Lorenzo

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