Ciao, Eluana

Ci sono delle cose che accadono, a volte, e che fanno cercare il senso di ciò che si fa.

Se dovessi ridurre il mio impegno nella politica a PGT, palestre, pettegolezzi di paese, TAR e tribunali, elezioni da fare e da rifare avrei già smesso da tempo. C’è di meglio nella vita, ci sono cose più divertenti a 26 anni che queste cose da bambini dell’asilo. Invece, grazie a Dio, non è così. L’impegno nella politica mi ha regalato tante cose belle, tante emozioni forti, mi ha permesso di essere circondato da persone stupende come quelle che ho attorno. L’impegno nella politica mi ha cambiato, mi ha fatto discutere e confrontare con gli altri, mi ha fatto crescere, nonostante tutto. Mi è piaciuto fare il sindaco perchè ho potuto entrare nelle case di tanti cittadini più sfortunati di me e conoscere i loro problemi dal vivo, cercando nel limite delle mie forze e della legge di fare qualcosa per loro.

E’ stato grazie alla politica che ho incontrato delle persone giuste nella mia vita, che ho capito che attraverso di essa potevo davvero realizzare la mia vita nei confronti degli altri. Grazie alla scelta di studiare anche a scuola la politica ho incontrato un prof che è stato capace di cambiarmi la vita dicendo "non cercate di essere dei supereroi, ma degli uomini. Uomini e donne che ogni giorno decidono ciò che è buono e ciò che è cattivo, che si battono là fuori qualcuno per un mondo migliore, qualcun altro solo per i suoi interessi".

Oggi però, davanti a una morte così assurda e feroce nella quale anche i politici hanno la loro responsabilità mi chiedo quanto serva continuare a fare politica in un paese così. Perchè se è vero che negli ultimi giorni qualcuno ha provato a fermare la mano del "protocollo", da quanto tempo si sapeva che prima o poi la sentenza sarebbe stata eseguita? Perchè il ddl non è mai stato fatto prima? Qualche politico è mai andato a trovare Beppino Englaro anche solo per fargli un po’ di compagnia, per ascoltarlo, per fargli capire che la croce non la stava portando da solo insieme a sua figlia? Mi chiedo allora quanto davvero i politici possano davvero fare qualcosa per gli altri. Mi chiedo quanto la politica e soprattutto le istituzioni che la rappresentano possano aiutare davvero chi è più sfortunato e debole di chi ha la fortuna di farla la politica, e di farla davvero. Perchè se poi tutto si riducesse davvero a PGT e sottotetti, a PL da sbloccare o terreni da mettere a standard, a piste ciclabili o buche per la strada, forse la politica non mi piacerebbe più così tanto. Pensavo che davvero la politica e l’impegno politico fossero innanzitutto servizio nei confronti della comunità. Oggi sono a chiedermi se davvero sia così.

"io nel vedere quest’uomo che muore, madre io provo dolore;
nella pieta’ che non cede al rancore, madre ho imparato l’amore"

Lorenzo

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