Discorso di inaugurazione

Gentili Consiglieri,
Egregio Segretario Comunale,
Cari cittadini tutti,
voglio innanzitutto ringraziarvi della numerosa presenza in una serata così importante per il nostro paese.

Uboldo questa sera, a un anno di distanza da un 24 giugno inglorioso per la nostra comunità che vedeva prolungare forzatamente il Commissariamento Straordinario, ritrova la sua assise democratica eletta dalla volontà popolare. Per l’affetto e la vicinanza dimostrata a me e al mio gruppo e la fiducia accordataci nelle elezioni del 6 e 7 giugno scorsi, cari cittadini uboldesi, vi esprimo il grazie più sincero e commosso. Grazie!
Saluto cordialmente il sindaco di Origgio e le autorità presenti qui questa sera, che con un grande gesto di amicizia e stima hanno voluto presenziare al mio secondo giuramento come sindaco di Uboldo. Un sincero saluto di ringraziamento lo invio anche all’Avvocato Pierluigi Gilli, ormai sindaco emerito di Saronno, per le belle parole spese a riguardo della nostra vittoria elettorale, e contemporaneamente un grande augurio di buon lavoro lo invio al Dottor Luciano Porro, neo sindaco di Saronno con il quale mi auguro di lavorare e collaborare in maniera proficua per i nostri due paesi.
Saluto con grande affetto i rappresentanti della nostra comunità civile e sociale, nella persona dei presidenti delle associazioni uboldesi che hanno accettato l’invito a loro mandato. Con altrettanto affetto e amicizia mi permetto di salutare e stringere in un caloroso abbraccio anche gli amici del Comitato Palio e i capitani delle contrade che da pochi giorni hanno chiuso la bellissima settimana di festa del Palio delle Contrade che ha coinvolto tutta la nostra comunità. Per questa manifestazione esprimo vivo apprezzamento da parte di tutta l’Amministrazione Comunale e, visto il grande afflusso di pubblico e l’enorme partecipazione, lo stesso vivo apprezzamento penso di poterlo pronunciare a nome di tutta la cittadinanza. L’incoraggiamento a proseguire in questo straordinario evento per il nostro paese è d’obbligo, assicurandovi fin da ora tutto l’appoggio necessario dell’Amministrazione Comunale che sostiene in tutti i modi le possibilità di incontro e di socialità tra le persone.
Non certo perché ultimi, voglio rivolgere il mio saluto al Dirigente Scolastico, Dottoressa Clara Mondin, ai bambini e ai ragazzi qui presenti dell’Istituto Comprensivo Manzoni insieme ai loro insegnanti che hanno accettato l’invito rivolto a loro per questa serata. So che abbiamo anche dei talenti giornalistici in erba tra di loro, tanto che hanno fatto onore a Uboldo con un ottimo piazzamento in una bella competizione tra scuole riguardante appunto la stesura di pagine di giornale. L’augurio è di poter continuare a coltivare una sana passione come quella della scrittura . L’invito a questi ragazzi è stato fatto volutamente perché riteniamo importante che anche i più giovani riscoprano il senso e l’importanza della politica come strumento di partecipazione primo al bene della loro comunità.
E’ con grande emozione quindi che questa sera torno a presiedere il Consiglio Comunale dopo quasi seicento giorni di commissariamento del nostro Comune. E’ ormai inutile guardarsi indietro e alimentare sterili polemiche che ormai sono storia passata; i cittadini nelle elezioni del 6 e 7 giugno scorsi hanno chiaramente espresso la loro volontà. Volontà che era già stata intuita nelle elezioni amministrative 2007 ma che, nonostante i fatti ampiamente noti e tutto ciò che ne è conseguito, i cittadini hanno voluto ribadire in numero addirittura maggiore in quest’ultima tornata elettorale.
Ripartiamo dunque da dove c’eravamo lasciati. Certo il doveroso ringraziamento va espresso anche al Dottor Annunziato Vardè, per aver rappresentato l’Amministrazione Comunale per un lungo periodo, tuttavia siamo convinti che la miglior espressione della politica di una comunità sia nella sua assise comunale, democraticamente eletta. Tante sono le tematiche da affrontare: penso alla Pedemontana, allo Svincolo, alla necessità di rimettere in moto la macchina economica di questo paese. Penso anche a quei problemi che stanno più a cuore a questa Amministrazione e che sono quelli di carattere sociale. La crisi economica sta purtroppo mettendo in ginocchio anche tante famiglie del nostro paese e sta acuendo casi che già erano conosciuti. A queste famiglie in difficoltà e a tutti i cittadini che hanno o avranno bisogno di aiuto, dico che l’Amministrazione Comunale che si insedia questa sera non li lascerà soli. Lo spirito con il quale iniziamo oggi il nostro mandato è di leale servizio nei confronti di tutti i cittadini. Saremo guidati dalla passione e dall’entusiasmo di quei valori cristiano-cattolici che ci sono stati insegnati e che sono matrice indelebile per noi e per la nostra Uboldo che qui vi affonda la sua tradizione e le sue radici.
Rivolgo fin d’ora anche un saluto e un ringraziamento ai consiglieri comunali di minoranza, ai quali fin da stasera chiedo che si mettano a servizio della comunità non come mera opposizione, ma come leali e corretti rappresentanti della minoranza del paese che trova in voi la sua voce. Vi dico fin d’ora che, nel rispetto dei ruoli e del mandato che gli elettori democraticamente hanno assegnato a Uboldo al Centro, sarete chiamati a partecipare alla vita politica e alle scelte cruciali per il destino del paese.
Uboldo al Centro ha delineato un progetto e un programma che poco più in là andrò a riprendere per punti. Questo programma per noi sarà il vademecum, la guida della nostra amministrazione, l’idea dello sviluppo futuro della nostra Uboldo.
Per questo il mio invito è quello di mettersi a servizio del nostro paese per migliorarlo, renderlo più bello e vivibile per tutte le categorie sociali. Io, personalmente, mi impegno fin da ora ad essere il sindaco di tutti, e non solo di una parte. Mi impegno ad ascoltare i miei concittadini, a mettermi a loro servizio e a rappresentarli al meglio per quanto potrò e a dar loro le risposte ai bisogni che emergeranno in questo mandato. La mia prima intenzione è quella di cercare di riportare un po’ di serenità e fiducia nel nostro paese, insieme a quel recupero necessario della credibilità della politica che non riteniamo l’arte dell’insulto o delle cattiverie, ma che anzi consideriamo lo strumento per arrivare a compiere ciò che abbiamo di più caro: il bene del nostro paese.
Chiudo questo primo intervento ringraziandovi di nuovo tutti della presenza, in particolar modo coloro che si sono impegnati per allestire questo Consiglio Comunale in piazza che abbiamo voluto fare per dare due segnali: il primo, che si riparte dalla Casa Comunale nella quale tutti devono sentirsi accolti e compresi. Il secondo perché questa serata sia un momento di festa e di gioia perché torna ad essere presente un Consiglio Comunale eletto democraticamente anche a Uboldo. L’augurio fin da ora è che questo sia un alto momento di educazione civica per chi ci sta a guardare e si affida a noi in qualità di rappresentanti della comunità.
Abbiamo un compito delicato: servire questo paese.
Ci guida l’idea che gli uomini passano ma il nostro paese resta, per noi ma soprattutto per i nostri figli che un domani erediteranno dalle nostre mani quanto noi sapremo costruire oggi. Costruiamolo cercando di dimostrare che per una volta, al centro delle istituzioni, ci sono persone che vivono la politica come vivono la famiglia, il desiderio, la vita sociale e la fede. Grazie.

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