La memoria corta

La nostra società purtroppo ha una memoria molto corta.

Un anno fa eravamo a pochi giorni dall’assurdo calvario mediatico della vicenda di Eluana Englaro. Tutti i proclami dei politici di allora sono finiti nel niente; come scrisse un lettore in un commento: "a Carnevale tutti se ne saranno già dimenticati". E fu così. La classe politica dimostrò di essere assolutamente inefficace e ai media fece comodo dimenticare presto la storia di Eluana.

 

E’ di ieri la notizia http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE60A0IQ20100111 che è stata disposta l’archiviazione per il padre di Eluana e altri 13 coinvolti nella vicenda. Una notizia passata sotto silenzio, nel sottobosco dell’informazione. Una cosa indegna, assurda e tragica. Con l’archiviazione la nostra giustizia sdogana a tutti gli effetti il pensiero che sia l’uomo a poter decidere quando mettere fine alla vita di un altro uomo. La nostra società, per legge, asseconda non tanto l’eutanasia ma la morte crudele di un individuo che viene ucciso togliendo cibo e acqua. Allucinante. Allucinante al di là che si creda o no nella "carezza del Nazareno" di Jannacci, perchè la dignità umana è un valore che dovrebbe valere sempre, in ogni caso, in ogni situazione.

In questo spazio ho voluto riportare questa notizia per non dimenticare, perchè si fa presto a istituire "Giornate della memoria" e altre manifestazioni simili celando però sotto il silenzio più assordante ben altri crimini più gravi. In questo spazio ho voluto riportare questa notizia perchè penso che questa sia l’ennesima dimostrazione di come, purtroppo, ci sia qualcuno che faccia politica partendo dal presupposto di essere "intoccabile". E questo è grave.

Noi, almeno qui, nel nostro piccolo, come una goccia nel mare, non dimentichiamo.

Lorenzo

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