Il ritorno del Barone Rosso

A due settimane dalle ultime elezioni regionali, quando anche a Saronno è stato restituito un consiglio comunale con la possibilità di durare oltre un consiglio comunale, ecco che, nel colpo di coda del generale inverno, nell’oscurità ritardata dal fresco passaggio all’ora legale, ecco un puntino verde lampeggiante di nuovo sui radar uboldesi.

Eccoli, intrepidi paladini della libertà di pensiero, far ritorno al natale suolo dopo un dorato esilio cubano, i due falchetti rientrarono alla base sfoggiando un perfetto atterraggio sfruttando la rampa di accesso all’aula polifunzionale, per fermarsi a freno a mano tirato, di fronte alle bacheche ivi poste dove, con accenno di stupita sorpresa, offrono a voi tutti il loro personale commenti alle ultime elezioni…

Falco Uno “Falco uno a Falco Due, may day, may day!”

Falco Due “May day cosa, che sei atterrato?”

“Falco, qui serve aiuto non all’aereo, ma a me!”

“Che c’è?”

“C’è che sono rimasto come folgorato dagli strepitosi risultati elettorali ottenuti dai partiti di Uboldo!!!”

“Falco, guarda che l’unico sfolgorante successo elettorale uboldese non è stato ottenuto da un partito, ma da una persona…”

“Certo, ma infatti per il suo risultato la domanda da farsi è un’altra…”

“Ma stai parlando di quello che ha preso 291 preferenze, nonostante i più autorevoli pronostici? Nonostante sia stato definito piccolo espropriatore? Nonostante sia quello che pensa alla mobilità del passato e non alla salute dei cittadini e alle polveri sottili e al pm10 che si scopa via con un’aspirapolvere che va a 130 km/h in autostrada? Nonostante sia l’amico di quello che nonostante i più autorevoli pronostici ha vinto l’anno scorso le elezioni con più del doppio dei voti di quelli che invece erano sicuri di vincere perché al mulino il mugnaio con dieci anni di esperienza e la democrazia violata e bla bla bla bla?”

“No, no, quello era prevedibile quando le persone di buon senso votano chi per Uboldo ha davvero fatto qualcosa. No, la domanda è: ma come ha fatto un candidato veramente sul territorio (mica come l’innominabile Raffaele), che fatica a salutare il sindaco anti-democratico, che ha riscosso un fragoroso successo in termini di preferenze alle elezioni 2009 dopo aver governato e quindi essere conosciuto direttamente da chi poi ti vota a raccogliere neanche cento voti?”

“Beh, facile! Hanno preso tutti i loro elettori e hanno operato la tredicimazione, ovvero uno su 13 ha votato per lui!!!”

“Ma questo è lo sfacelo del sostegno alla persona, l’abbandono totale del credere nell’impegno delle idee personali! E’ la Walterloo elettorale”

“No quella era la Waterloo…Walterloo si usava per Veltroni, quello che hanno silurato da un partito nazionale che però nel locale…rosica!”

“Rosica?”

“Un pochino sì. Però ha incrementato le sue preferenze di un fantastico 1,1%”

“Ah beh allora se ne può parlare. Questo è un gran successo! Uno strepitoso successo!”

“Certo che se ne può riparlare! Ma tra 4 anni…in consiglio comunale… se ci arrivano…”

E i due falchetti decollarono quella landa elettorale desolata popolata da sinistri presagi di esultanti risultati elettorali per non farvi più ritorno.

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