Il Patto dei Sindaci

Cari amici, durante il Consiglio Comunale del 13 aprile u.s. abbiamo approvato l’adesione al Patto dei Sindaci che mi porterà il prossimo 4 maggio a Bruxelles per firmare questo Patto all’interno del Parlamento Europeo.

Sarà qualcosa di bellissimo e di emozionante. Qui sotto vi riporto in poche righe i motivi di questa entusiasta adesione, considerando altresì che il nostro paese è uno dei primi nella Provincia di Varese ad aderire. Dopo la collaborazione con “Banca del Verde” proseguiamo ad ottenere risultati dal punto di vista ambientale. Bene, avanti così!

Lorenzo

Il 13 aprile 2010 il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera di adesione al progetto europeo denominato “Patto dei Sindaci”.

Cos’è il patto dei Sindaci - E’ lo strumento attuativo della politica europea del 20-20-20: entro il 2020 la comunità europea ha l’obiettivo di raggiungere una riduzione del 20% delle emissioni di CO2, di un aumento del 20% dell’efficienza energetica e un aumento del 20% della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il Patto dei Sindaci traduce in pratica, in applicazione, questa politica che l’amministrazione comunale di Uboldo condivide.

Perché il patto dei sindaci è lo strumento applicativo - Perché ogni comune che aderisce al patto ha l’obbligo di redigere, entro un anno, un Piano per l’energia sostenibile, vale a dire redigere una lista di progetti, di opere che devono portare al raggiungimento degli obiettivi entro il 2020.

Che opere possono essere realizzate - Opere in linea con gli obiettivi del 20-20-20. Si può pensare a impianti fotovoltaici, ad una ristrutturazione degli edifici comunali in un ottica di efficienza energetica (sostituzione delle lampade, isolamento termico, sostituzione dei serramenti). Il comune di Uboldo per esempio, consuma molta corrente elettrica per l’illuminazione pubblica; il 50% dei consumi elettrici va per illuminazione pubblica. il piano può prevedere anche il rifacimento dell’illuminazione pubblica con lampade più efficienti e a basso consumo, abbassando anche la “bolletta” de comune in modo da rendere disponibili per altri interventi soldi pubblici.

Sono tutti interventi costosi - E’ vero, ma in questo ci aiuta la Comunità Europea. Infatti, una volta redatto il Piano per l’Energia, questo dovrà essere validato da un istituto di ricerca che la comunità europea ha scelto, il JRC di Ispra. Una volta validato, la comunità europea concederà dei finanziamenti per le opere da realizzare, attraverso la Banca Europea per gli Investimenti. un bel vantaggio per le casse del comune.

I cittadini saranno coinvolti - All’interno del Piano per l’Energia devono essere previsti incontri pubblici di sensibilizzazione sia del Patto dei Sindaci, sia per generare una sensibilità maggiore su questi temi. Sicuramente verranno organizzati incontri per spiegare ai cittadini cos’è il patto dei sindaci e che potenzialità ci sono per il comune e per la cittadinanza tutta.

Il comune di Uboldo va in Europa - Il comune di Uboldo esce dalla sua dimensione di piccola cittadina del saronnese, basso varesotto o alto milanese, per entrare in una dimensione europea. Il comune di Uboldo avrà la possibilità di confrontarsi con oltre 1000 comuni di tutta Europa che hanno già aderito al patto. Si sta proiettando Uboldo in Europa. Una delegazione composta dal sindaco e dagli assessori sarà presente presso il Parlamento Europeo il 4 maggio 2010 per la firma solenne del patto dei sindaci, in seduta plenaria con gli altri Comuni italiani ed europei che hanno aderito al patto. Il Comune di Uboldo è uno tra i primi nella provincia di Varese.

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