Cartolina da Bruxelles

Con la firma del “Covenant of Mayors” di ieri, Uboldo assume a tutti gli effetti una dimensione europea, prima insieme a Caronno Pertusella nel Saronnese.

Una grande soddisfazione e un obiettivo grandioso perchè questa firma ci darà modo di accedere a molti fondi europei che hanno come obiettivo la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020 e offrono la possibilità di fare qualcosa di concreto e serio per l’ambiente.

Ieri nell’emiciclo del Parlamento Europeo mi sono reso conto di quanto anche l’Unione Europea dopo tanti problemi e tanti errori di percorso, abbia deciso di puntare in maniera forte e decisa sulla sussidiarietà, non imponendo più dall’alto ma partendo dal basso, dalle realtà locali, chiedendoci a noi che eravamo lì di impegnarci personalmente. Ma questo impegno chiesto a noi sindaci non era qualcosa di personale o personalistico, bensì era un impegno che ciascuno di noi prendeva per tutti i suoi cittadini. E mi ha fatto molto effetto pensare che io ero lì a rappresentare i miei diecimila cittadini tra il sindaco di Travedona Monate (quattromila) e il rappresentante di Valencia (un milione di abitanti!) e insieme ad altri 447 sindaci italiani e quasi 1000 sindaci europei. Sono momenti, questi, che completano e in qualche modo offrono realmente la dimensione della carica istituzionale e dell’impegno che si ha nei confronti dei propri cittadini.

L’Unione Europea quindi ci ha chiesto di partire da noi, da qui, dalle realtà locali per un impegno concreto. Non più asfittiche formulette su carta, non più “protocolli” calati dall’alto, non più strategie decise al tavolo da pochi, ma mani e cuori, volti e persone a cui chiedere di accettare una sfida che coinvolge tutti e che migliorerà la nostra qualità della vita e quella delle generazioni future. Eravamo lì tutti insieme, sindaci provenienti da ogni angolo d’Europa, a rappresentare milioni di cittadini europei!

Ho ripensato poi, in questa cartolina che voglio mandare, al mio paese e ai miei cittadini, ai tanti che ci hanno dato fiducia e ai tanti che ogni giorno ci incoraggiano e ci spronano a fare ancora di più e a continuare così. Ho pensato al mio gruppo di Uboldo al Centro e agli straordinari amici che ho incontrato in questa esperienza, ho ripassato volto per volto quelli che hanno reso possibile tutto questo. Ho pensato al mio percorso di studi che in qualche modo ieri ha avuto modo di concretizzarsi a tutti gli effetti e quindi alla mia famiglia e ai miei affetti personali. Quante persone e quanti grazie dovrei dire.

Ciò che conta però è che la firma di ieri è solo il punto di partenza di una sfida che ci vede giocare in prima persona, tutti coinvolti, per l’ambiente e per le generazioni future. Uboldo c’è e noi ci impegneremo per far sì che questa partita la potremo vincere insieme a tutta l’Europa dei popoli, l’Europa delle persone, l’Europa della gente!

Lorenzo

(nella foto sotto tutti i sindaci nel Parlamento Europeo e davanti si possono riconoscere i relatori Barroso, Zapatero, Busek e nella prima fila di banchi il Sindaco di Roma Alemanno)
(nella foto sotto tutti i sindaci nel Parlamento Europeo e davanti si possono riconoscere i relatori Barroso, Zapatero, Busek e nella prima fila di banchi il Sindaco di Roma Alemanno)

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