9 giugno 2009 - 9 giugno 2010

Cari amici, è passato un anno da quel fantastico 9 giugno che vide la squadra di Uboldo al Centro vincere le elezioni.

E’ stato un anno particolare, di studio, cercando di capire e imparare al meglio tutti i meccanismi della Pubblica Amministrazione. Abbiamo cercato, io e la mia squadra, di lavorare a un progetto, senza stare ad ascoltare le solite sterili polemiche, le cattiverie, le malizie create ad arte. Abbiamo lavorato e ci siamo impegnati, abbiamo messo passione e dedizione: di questo rendo merito ai miei assessori e ai consiglieri comunali senza i quali tutto quello che stiamo vivendo non potrebbe essere realtà.

Ci siamo trovati in una congiuntura molto difficile: la crisi non cessa e ora arriva a toccare anche lo Stato stesso. La manovra che il Governo sta varando in questi giorni dice appunto che i primi a fare sacrifici dovremo essere noi Comuni, ultimi di una lunga catena e, ahinoi, in prima linea. Abbiamo dovuto fare i conti con la realtà che, come dice un mio caro amico molto più esperto di me in politica, è dura sì ma è anche obbligatorio guardarla se vogliamo prendere decisioni e fare delle scelte.

Scelte che sono scaturite dall’aver voluto innanzitutto sistemare la “macchina Comune” partendo dagli apicali, quasi tutti completamente rinnovati, certi che in questo modo il servizio al cittadino sarà migliore e meglio apprezzato. Certo abbiamo trovato un Comune poco all’avanguardia su molti fronti, ma ci stiamo attrezzando per risolvere anche questi problemi. E’ doveroso in questo momento un pensiero di gratitudine nei confronti di chi ha accettato di vivere insieme a noi la sfida e la sta portando avanti giorno dopo giorno.

Così come abbiamo dovuto fare i conti con un bilancio molto problematico (per effetto anche del famigerato “Patto di Staibilità”) e adoperarci quindi nel fare delle scelte anche impopolari ma necessarie per continuare a garantire i servizi e l’aiuto ai più deboli e svantaggiati. Scelte che non hanno portato, come qualcuno chiede, “a fare qualcosa” ma a gettare le basi per un progetto più ambizioso spalmato sui cinque anni.

Non si possono oscurare i successi ottenuti in questo anno passato insieme: il bonus di 100 euro per gli alunni di prima media, il “voucher spesa”, lo Sportello Lavoro e ora il lavoro accessorio, la collaborazione con la Banca del Verde, il progetto Comunità Sostenibile, il Patto dei Sindaci firmato a Bruxelles, il Pedibus e la Settimana dell’Ambiente, le osservazioni del PGT e l’avvio della procedura per la revisione del Piano, la chiusura della questione palestra e a breve l’avvio dei lavori, la serata con Magdi Cristiano Allam. Non posso dimenticare anche quanto fatto sul fronte Svincolo, Terza Corsia e Pedemontana, con le nostre osservazioni passate e approvate in Gazzetta Ufficiale.

Ci sarebbe tanto ancora da dire. So di per certo però che annoierei e tutto quanto abbiamo fatto lo potete trovare nel Bilancio di Mandato dei vari assessorati pubblicato nelle settimane scorse. Per questo motivo ammetto che sono emozionato nel ripensare al fantastico 9 giugno dell’anno scorso, all’entusiasmo dei miei cittadini in quella calda sera del giuramento il 24 giugno 2009. Ho scoperto in un anno che fare il sindaco non è facile. Per nulla. Non ho accontentato tutti, ma penso di essere stato un interlocutore schietto e sincero con chiunque. E questa cosa, ho potuto averne prova, è dote che viene apprezzata e riconosciuta. Ho messo il cuore e la passione, la voglia di ascoltare tutti e di rispondere a tutti.

Cari amici, abbiamo sempre bisogno di voi. Continuate a seguirci, stimolarci: spronateci sempre a fare di meglio. Lo facciamo per servire la nostra Comunità e i nostri cittadini al meglio. Magari non arriviamo dappertutto, ma almeno ci proviamo. Sono contento perchè in un anno non è ancora cambiata una cosa: la passione. La passione che ci mettiamo e che riscontriamo nei cittadini è ancora la stessa e questo è fantastico.

Coraggio, andiamo avanti, senza paura e certi che insieme, uniti e con l’aiuto di Dio, ce la faremo.

Lorenzo

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