Cari genitori, sono preoccupato

E’ ormai di dominio pubblico la notizia che sono stati segnalati al Tribunale per i Minorenni i ragazzi e le ragazze che hanno imbrattato tanti muri del nostro paese (tra cui quella di due signori che tanto avevano speso per pulire un angolo grigio del nostro paese) e che si sono divertiti, in una serata di noia, a distruggere alcuni giochi del parco (evito di dirvi il costo di quei giochi, ma nelle migliaia di euro andiamo tranquillamente in doppia cifra…) o ad entrare nello stesso parco con i cancelli chiusi.

Oltre che alcuni altri piccoli vandalismi che evito di raccontare. Mi corre l’obbligo di ringraziare per questa indagine tutto il nostro comando di Polizia Locale, a partire dal Dottor Pietro Cucumile che ne è il comandante, a tutti gli agenti: il loro lavoro è davvero prezioso. La passione, la dedizione che impiegano è davvero importante ed esemplare.

Ho però l’esigenza di confessarvi questa cosa: sono preoccupato. E lo dico io, che forse sono l’ultimo che dovrebbe parlare non essendo genitore, ma sono preoccupato per i nostri ragazzi e i nostri giovani. Sarebbe negare “verità scomode” dire che nel nostro paese va tutto bene e che il nostro è un paese “pulito”. Sì, lo è. Ma non come e quanto dovrebbe esserlo. E in questo caso mi appello allora ai genitori e a tutti i cittadini.

Ai genitori. Carissimi, un occhio in più sui vostri figli. Non vi sto facendo la paternale e non ritengo nemmeno di avere i titoli per farvela. Non voglio apparire nè bigotto (proprio io, chi mi conosce bene sa che non lo sono proprio…) nè esagerato, ma almeno un occhio in più è giusto chiedervelo innanzitutto per voi stessi. Quando i problemi arrivano sulle nostre scrivanie significa che ormai è stato segnato il passo, è stata superata l’asticella del limite e quindi occorre intervenire. E’ giusto anche dirvi la verità fino in fondo. Quando scattano questi procedimenti, in casi di minorenni, è inutile dirvi come ai bambini “guarda che vai in prigione” ma si entra in un iter lungo, lento e spesso doloroso per la famiglia stessa. Segnalazione alla procura, tribunale dei minori, tutela minori attivata, confronti serrati con l’assistenza sociale, monitoraggio costante. E nei casi più estremi il giudice potrebbe disporre la perdita della patria potestà. Questa è la realtà.

I nostri ragazzi crescono in un mondo dove tutto è a loro concesso, tutto è dovuto e nulla o poco è faticato. Un mio amico un giorno mi ha detto: “non lo so, ma queste ragazzine se le metti su un catalogo per come si vestono penseresti che sono escort”. Nella battuta ironica, un pizzico di verità. Con tutto il rispetto per le escort, ovviamente. Qualche tempo fa ho curato un progetto a carattere regionale su ragazzi tra i 15 e i 19 anni e ho potuto constatare in prima persona quanto, per questa generazione, sia facile e del tutto naturale parlare di alcool, cocktail e droghe. Leggere o pesanti. Senza sapere però gli effetti devastanti che hanno sul fisico, sulla psiche, sul rapporto con sè stessi e con gli altri. Oltre a ignorare completamente le conseguenze “a lungo termine” o i disastri che si possono generare e che vengono drammaticamente raccontati sui giornali del lunedì mattina nella cronaca nera.

Ai cittadini. Lamentarsi perchè “il nostro paese non offre niente” è mentire sapendo di mentire. Abbiamo più di 40 associazioni che vanno dal classico calcio alla scrittura creativa passando per tutti gli sport olimpici più popolari (abbiamo anche il piattello se uno ha voglia di sparare!), alla musica (2 associazioni apertissime a chiunque), al teatro (2 associazioni anche qui: il Cantiere Aperto e la Compagnia degli Equilibristi), all’arte (la splendida realtà di Uboldo Arte), alle danze popolari, alla difesa personale e via discorrendo. Questo significa che non mancano le proposte, grazie a Dio, nel nostro paese. Uboldo da questo punto di vista è un paese vivo, vegeto e vivace. La nostra stessa Amministrazione investe in momenti culturali e formativi un bel po’ di soldini su diverse tematiche: in un anno siamo andati da Magdi Allam e l’integrazione alla raccolta differenziata dei rifiuti durante la Festa dell’Ambiente. Per poi non parlare delle proposte della Parrocchia e dell’Oratorio, tra le quali c’è anche il Palio che tiene impegnate per un anno un sacco di persone.

Ai cittadini chiedo la maturità di sentirsi anche loro responsabili dei nostri ragazzi. Non serve per quattro ragazzi che chiacchierano sotto il bar di notte andare dal sindaco o dal comandante a dire che ci sono i delinquenti sotto casa, come non serve bestemmiare o imprecare se qualche cretino si mette a correre a velocità folle in paese o se si capisce che qualcosa non torna in base a strani movimenti. Basta segnalare. Abbiamo la Polizia Locale che è a disposizione per le vostre segnalazioni. Una parola in più oggi, una segnalazione anche sbagliata oggi potrebbe prevenire comportamenti sbagliati domani. Serve ed è necessario anche il vostro contributo.

Penso di essermi spiegato a sufficienza. Scusatemi se mi sono dilungato, ma era necessario. Vedere certe famiglie squassate da queste cose semplicemente per un eccesso di fiducia nei confronti dei propri figli vi assicuro che fa male. Più delle palestre, dei sensi unici, delle opere pubbliche. Lo dico ai genitori e a tutti: un po’ più di attenzione. Ne va dei nostri figli che sono e restano il nostro futuro.

Lorenzo

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