Vendesi bufale

L’altra sera un giornalista mi chiama e mi chiede conto circa il fatto che, a detta di un gruppo politico di minoranza e per metà fuori dal Consiglio Comunale (questa volta il Cremlino non c’entra, perchè riconosco da sempre che il Partito ha il miglior apparato di intelligence…) l’Amministrazione Comunale avrebbe negato alla scuola la tinteggiatura di aule scolastiche e, per tutta risposta, i genitori avrebbero dovuto tinteggiarsi l’aula da soli. Una bufala pazzesca!

Innanzitutto tengo a precisare che l’Amministrazione Comunale e la Dirigenza dell’Istituto Comprensivo (che comprende anche il plesso di Via XX Settembre) nutrono un rapporto di reciproca stima e lavorano fianco a fianco per il bene dei nostri ragazzi ognuno nei propri ruoli. E’ ottimo oggi il rapporto con la Dottoressa Rossato come lo è sempre stato e lo sarà (nell’attesa di poterla riavere a fianco) con la Dottoressa Mondin.

Va anche ricordato che questa Amministrazione ha introdotto dal 2007 l’approvazione del Piano per il Diritto allo Studio nel mese di settembre, cosa mai accaduta prima e che il contributo è di “70.000 euro gestiti in virtù dell’autonomia scolastica dalla Dirigente” e “3.000 euro per il rinnovo del materiale didattico, acquisto di registri e stampati occorrenti per l’organizzazione trasporti per i giochi della gioventù”. Insomma, mica cifrette.

Inoltre va detto che, per quanto riguarda il rapporto con i Lavori Pubblici, come ogni anno l’assessore Chieregato ha concordato con il Dirigente i lavori da effettuare d’estate e, oltre alla normale manutenzione, è stato concordata anche la tinteggiatura di alcune aule a rotazione. Cosa che avviene ogni anno. Se poi qualcuno ha pensato di fare questo lavoro all’interno di un progetto educativo pur lodevole, l’ha fatto in piena autonomia senza dirlo nè all’Amministrazione nè, a quanto ci risulta, alla Dirigenza Scolastica che interpellata non ne sapeva nulla. Va detto anche, per onestà intellettuale, che in qualsiasi momento la scuola ha bisogno qualcosa mai questa Amministrazione ha negato un aiuto. Compatibilmente con i tempi e i modi, ça va sans dire.

Quindi? Quindi vendesi bufale, cari amici. Come sempre. La “macchina del fango” sempre in azione a Mosca ha trovato degli utilizzatori anche sopra il Po. Peccato però che la sappiano usare proprio male.

Eppure capiamo, cari amici, perchè sui numeri negli ultimi anni hanno sempre sbagliato clamorosamente. Nel 2007 con il conteggio delle firme che escluse la prima coalizione d’Italia dalle elezioni, nel 2009 con le previsioni elettorali (che ricordo, uh se ricordo…) e nel 2010 con i numeri di telefono degli informatori. 

Un consiglio scolastico fatto di cuore: serve un bel corso di formazione. Al Cremlino.

Lorenzo    

Scrivi commento

Commenti: 0