Sarò greve...(come Mourinho)/4 - Dall'ideologia all'odiologia

Dilaga un brutto vizio, ultimamente, nella politica uboldese. Brutto vizio di cui ci siamo resi conto soprattutto negli ultimi giorni e, vieppiù, con le ultime mozioni e interrogazioni del Consiglio Comunale di venerdì scorso.

Si nota sempre di più un tentativo sistematico di screditamento della persona, di attacco frontale tout-court con il chiaro intento di distruggere la credibilità delle persone. E’ quanto è successo per la mozione riguardante la neve 2009-2010 (tentativo andato a vuoto poichè il procedimento è ancora in corso) ed è quanto è accaduto per l’Assessore Pizzi, messo alla gogna per la presunzione di “aver detto il falso”. Come anche prendiamo coscienza dei sempre più imperterriti attacchi che arrivano dai “mozzarellari” delle notizie, che dimenticano di aver governato questo paese per dieci anni con risultati imbarazzanti. E debiti ancora da pagare.

Davanti a queste cose, oggi come non mai sono fiero di far parte di Uboldo al Centro e di aver fatto questa scelta convinta sia nel 2007 che nel 2009. Sono orgoglioso di essere circondato da persone che, spesso e volentieri, mi ricordano quanto sia illogico, stupido e squalificante cercare di demolire le persone, la loro credibilità e la loro dignità. Siamo in un periodo molto complesso, soprattutto perchè lo scenario politico nazionale non è incoraggiante, ma ci sono segnali di discontinuità vera e reale.

Due settimane fa, la serata sul lavoro organizzata da un movimento politico di sinistra (SEL) ha visto la partecipazione anche del nostro Assessore alle Politiche Sociali, Ercole Galli. La sua soddisfazione, che ha tenuto a trasmettermi l’indomani, è stata quella di essersi potuto confrontare con persone di idee diverse ma con rispetto e con intelligenza. Così come guardando nell’ala di centrodestra, esistono già da tempo forze con le quali si riesce a intessere un dialogo politico costruttivo che punta e tende al bene comune.

Il mio invito è perciò quello, sia a sinistra che a destra, di isolare chi intende la politica in modo violento, facinoroso, personalistico e tornare così a fare davvero politica, laddove il confronto e il dialogo sono mezzi (non fini) per costruire insieme, e meglio, la nostra comunità. Usciamo dall’idea che la politica sia quella delle bacheche dell’Aula Polifunzionale che sono ormai utilizzate sistematicamente o per gettare fango sulle persone o per lodarsi periodicamente come se il “sole” splendesse solo quando una sola forza politica governa. Di destra o di sinistra. Isoliamo queste persone perchè fare politica significa “lavorare per” non “lavorare contro”. Isoliamo l’idiozia dilagante che ha portato, nel macro e nel micro, a pensare la politica come il “tutti contro uno” o, viceversa, l’ “uno contro tutti”.

Uboldo può farcela. Uboldo deve farcela. E mi rivolgo in particolar modo a chi, in questa comunità, tenta di fare politica: dobbiamo tornare a far respirare ai nostri cittadini un po’ di serenità, e questa serenità deve iniziare da noi che li rappresentiamo.

Altrimenti avranno vinto coloro che vogliono a tutti i costi passare dall’ideologia all’odiologia. A discapito di tutti.

Lorenzo

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