Leggende metropolitane

In questi giorni una leggenda metropolitana sostiene che in alcune strutture comunali (scuole, tensostruttura, palestra) faccia freddo perchè gli amministratori abbiano la sindrome pre-natalizia dello Zio Scrooge di dickensiana memoria, cioè hanno un po’ il braccino corto. In verità non è così.

L’ondata di freddo che sta travolgendo la nostra zona è particolarmente intensa (di notte si arriva anche a -10…) e le caldaie stanno attive ma ”non ce la fanno” a far raggiungere all’interno delle strutture temperature più alte di circa 20 gradi rispetto all’esterno. Questo è dovuto sia agli impianti che ormai andrebbero cambiati tutti poichè hanno raggiunto una notevole età di esercizio (su 3 caldaie da cambiare al plesso di Via Ceriani ne è stata cambiata una nell’estate 2009 per 40.000 euro) sia anche ad altre cose che non sto a spiegare per non dilungarmi nel tecnico.

Quindi ecco svelato il mistero.  Faccio un esempio però, tanto per gradire. La mitica tensostruttura nonostante tutti gli accorgimenti tecnici che si possono trovare, dal momento in cui il sole cala e imbrunisce perde con caldaia in esercizio 0,5 gradi ogni mezz’ora. Questo è solo un esempio. Potrei farne altri.

Forse qualcuno ha scambiato il fatto di dire che occorre “ottimizzare le risorse” a “adesso tagliamo indiscriminatamente”. Sicuramente in passato un utilizzo un po’ “spregiudicato” degli impianti e un’inadeguatezza nella progettazione e ideazione delle strutture ha fatto la sua parte (la tensostruttura è pur sempre nulla più che un telo, non isolato nè coibentato, l’ideale per latitudini come le nostre…soprattutto con un impianto di riscaldamento come quello che abbiamo…).

Assicuro che l’Ufficio Tecnico e l’Assessore Chieregato stanno facendo tutto il possibile per risolvere i problemi. Ma davanti alla vetustà degli impianti c’è ben poco da fare. Se non cambiarli. Ma per farlo occorre che il “porcellino” sia un po’ più pieno.

Lorenzo

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