Grande la nostra Prociv!

Vi propongo un breve articolo del nostro Assessore all’Ambiente, Matteo Pizzi, sulla giornata del 6 marzo che ha vissuto insieme ai nostri ragazzi della Protezione Civile. La Prociv è un vero orgoglio per Uboldo e gli uboldesi e auspico un sempre maggior impegno e una più profonda collaborazione della nostra cittadinanza per questa splendida realtà guidata con mano esperta dal Coordinatore, Piero Zucca.

Lorenzo

Domenica 6 marzo una squadra della Protezione Civile di Uboldo ha partecipato con grande impegno ad una giornata coordinata dalla protezione -civile della provincia di Varese per la pulizia degli argini del Bozzente nella zona di Origgio dove si trova la ditta Sanofi-Aventis. L’azione ha visto impegnati oltre 100 volontari della protezione civile di molti comuni. Uboldo continua quindi, attraverso il proprio gruppo di ProCiv la propria collaborazione sovra comunale per la prevenzione idrogeologica delle nostre aree, con uomini e mezzi. Il gruppo infatti ha messo in opera l’escavatore con pala e benna (terna) acquistato dall’Amministrazione Comunale per facilitare il lavoro del nostro Gruppo di Protezione Civile.

Il nostro gruppo continua così, anche fuori dai nostri confini, l’opera che sta già portando avanti nel nostro comune: la prevenzione del rischio idrogeologico, che tanti danni ha provocato nel passato a causa di incuria delle sponde dei nostri corsi d’acqua, Bozzente e Fontanile di S. Giacomo.

Prevenzione che sui corsi d’acqua si esplica con una costante pulizia degli argini dagli alberi pericolanti tenendo pulite sponde e manufatti, oltre ad un costante controllo durante e dopo eventi meteorici eccezionali e non, in modo da assicurare sempre il regolare deflusso dell’acqua.

Questo è il metodo per evitare danni o disastri: meglio spendere delle energie in più in una azione di prevenzione, piuttosto che dover spendere per recuperare dopo un’emergenza.

Quindi un invito alla nostra ProCiv: bravi ragazzi, continuate così!

Matteo Pizzi

Assessore all’Ambiente del Comune di Uboldo

Scrivi commento

Commenti: 0