Ciao, Luciano

Scrivo queste righe di saluto al nostro Luciano Testi che ci ha lasciato nella giornata di sabato nel mio ufficio da Sindaco, con davanti la foto del Gruppo Alpini dove Luciano è lì, insieme agli altri, fiero come tutti di avere finalmente una piazza intitolata a questo valoroso gruppo, patrimonio uboldese e degli uboldesi.

Voglio innanzitutto esprimere il sentimento di commossa vicinanza alla moglie, ai figli e a tutta la famiglia di Luciano a nome mio, dell’Amministrazione Comunale e anche a nome di tutta la comunità uboldese che oggi piange la scomparsa di un suo grande figlio. Con Luciano se ne va un altro pezzo di storia della nostra comunità, soprattutto legata al nostro Asilo Colombo-Morandi di cui Luciano è stato con orgoglio presidente dal 1981 al 2007.

Un ricordo che ho e che mi lega in particolare al caro Luciano è quel sabato di ottobre del 2007 quando, il giorno successivo del passaggio di testimone all’attuale presidente dell’Asilo, decisi in qualità di sindaco di far scrivere sul tabellone luminoso del Comune un ringraziamento per quell’impegno profuso in più di un quarto di secolo dentro al nostro Asilo. In quella calda mattina di fine estate che Luciano venne in Comune a ringraziarmi con sincero affetto e fece fare addirittura una foto di quel piccolo, minuscolo gesto che la mia Amministrazione si sentì in dovere di tributare davanti a un impegno invece così grande e monumentale come era stato quello di Luciano per l’Asilo.

Ecco, lo ricordo così, come un vero uboldese, un innamorato della nostra comunità, sempre pronto al sorriso, uomo di straordinaria educazione e generosità. Un altruismo raro da trovare che diventava entusiasmo contagioso e capacità innata di essere un vero e proprio trascinatore: quando c’era da fare qualcosa per l’Asilo lo trovavi sempre in prima linea con le maniche della camicia arrotolate, esempio e sprone per gli altri. Luciano era follemente innamorato del suo Asilo e lo capivi da quegli occhi che brillavano subito appena gliene parlavi.

Nei giorni che ricordiamo l’unità d’Italia e che celebriamo la nostra storia credo che Luciano meriti di diritto un posto speciale dentro ai ricordi belli e cari di tutta la nostra comunità perchè la sua Uboldo lo ricordi per sempre come un figlio di cui andare orgogliosi.

Il suo credo, il suo operare e il suo essere uboldese ritengo lo si possa senza dubbio ritrovare dentro alle ultime righe della lettera che scrisse per la pubblicazione riguardante il Centenario dell’Asilo avvenuta nel 2005 e che riporto:

“Se per cinque lustri ho donato buona parte del mio tempo libero all’Asilo, lo ho fatto per testimoniare concretamente nel vissuto quotidiano la mia fede, convinto della validità della missione della scuola cattolica; lo ho fatto per garantire a tutti i miei concittadini la concreta libertà di sceglierla per i loro figlioli; lo ho fatto per consentire anche ai bambini diversamente abili di poter entrare nella società nel modo meno penalizzante possibile.

Chiedo scusa per gli errori che certamente avrò commesso, e con l’aiuto del buon Dio e la fiducia degli uboldesi, continuerò a profondere ogni sforzo per ciò in cui credo.”

Caro Luciano, il tuo insegnamento non andrà perduto. Ora ti affidiamo a quel buon Dio certi della speranza cristiana.

A nome di tutta Uboldo, semplicemente: Grazie, Luciano.

Lorenzo

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