La Palestra è vostra!

Oggi è un giorno di festa per Uboldo. Dopo tanti anni di promesse, progetti e idee tagliamo il nastro alla nuova palestra comunale che andrà a servire preminentemente la nostra scuola e le nostre associazioni. Saluto e ringrazio il mio collega sindaco di Lurago d’Erba, Prof. Carlo Cova, che ci onora della sua presenza, come anche gli Assessori, i Consiglieri Comunali di maggioranza e minoranza e tutti i dipendenti comunali qui presenti. Un deferente saluto lo rivolgo anche alla Dirigente Scolastica, Dottoressa Clara Mondin, al Consiglio d’Istituto, al Parroco, al Coordinatore della Protezione Civile, ai Presidenti e Rappresentanti delle Associazioni, ai Capitani delle Contrade e a tutte le autorità presenti.

 

Lo spirito con il quale ci apprestiamo a tagliare il nastro di quest’opera tra qualche minuto può essere riassunto dalle parole che mi tornavano spesso alla mente in questi ultimi giorni di preparativi e che sono del grande maestro Julio Velasco che ha reso grande l’Italia nella pallavolo. Lui per spiegare che tipo di approccio mentale voleva dai suoi giocatori ripeteva spesso: “lo schiacciatore non parla dell’alzata, la risolve”.

 

Ecco, oggi non parleremo “di un’alzata” lunga parecchi anni, non parleremo di una comunità che per anni ha dovuto arrangiarsi con soluzioni non all’altezza, non parleremo delle cattiverie, delle malignità, delle polemiche gratuite e inutili alle quali abbiamo dovuto assistere in questi due anni. Oggi ci piace parlare di come abbiamo risolto questa alzata che nel tempo sembrava diventare una palla difficile e impossibile con cui fare punto. A “risolvere questa alzata” non ci ha pensato un solo uomo, ma le tante persone che in questi mesi hanno sostenuto, incoraggiato e realizzato quest’opera.

 

“Fare” una palestra come questa non è la vittoria di una persona contro tutti, ma è il concorso importante di una squadra vincente che fa della sua opera un bene per tutti.

 

Non posso allora che condividere questo momento con i miei assessori, i miei consiglieri e la mia squadra di Uboldo al Centro. Tutto il lavoro di coordinamento dell’Ufficio Tecnico Lavori Pubblici svolto dall’Assessore Chieregato, il costante monitoraggio e rapporto con la scuola tenuto dall’Assessore Mazzuccato insieme a quell’immenso cuore dell’Assessore Galli, l’Ercole per noi, che tutte le mattine prima di iniziare il suo lavoro veniva a vedere come proseguivano i lavori.

 

Ma questa condivisione non posso che estenderla ai dirigenti del nostro Comune, in particolar modo al Segretario Comunale, Dott. Francesco Paolo Alamia, al Responsabile del Settore Urbanistica, l’Arch. Claudio Zerbi e al Responsabile del Settore Lavori Pubblici, il Geom. Dario Iraga come anche a tutti i dipendenti comunali tra cui in particolar modo voglio nominare qui il Geom. Roberto Parotti che è davvero un infaticabile collaboratore sempre pronto a offrire il suo generoso contributo a servizio del nostro paese.

 

E’ giusto ricordare in questa sede che all’interno di un lungo Consiglio Comunale che sembra ormai così lontano nel tempo, dopo un ampio confronto dialettico, solo un movimento politico, UDC-Uboldo Protagonista rappresentato dal Consigliere Proverbio in Consiglio Comunale, votò a favore del provvedimento che questa Amministrazione e il gruppo politico Uboldo al Centro avevano proposto per dare avvio a quest’opera.

 

Oltre a queste persone c’è poi chi ha “risolto” questa alzata lunga qualche lustro mettendoci le mani, il cuore, la passione. Come potrei dimenticare quella stretta di mano tra me e il Geom. Antonio Bonzanni che valeva più di mille parole e mille delibere. Come non posso che ringraziare il Direttore Lavori, il Geom. Ulderico Renoldi, la progettista, Arch. Elena Tonsi insieme a tutto lo staff tecnico, il Signor Salvatore Scarpino, capocantiere con il quale spesso ci siamo incontrati e nel quale ho riconosciuto proprio la voglia non solo di “fare” ma di “fare bene”. L’orgoglio di tagliare il nastro a questa palestra è anche l’orgoglio dell’uboldesità di quest’opera: tante mani uboldesi, tante professionalità uboldesi hanno contribuito a creare quello che avete davanti. Mani che hanno disegnato, mani che hanno costruito, mani che hanno collaborato. Come la preziosa collaborazione trovata nella Famiglia Zucchiatti, che oso ormai considerare uboldese a tutti gli effetti, che ha offerto l’arredo della palestra, segno questo di un affetto importante di chi attraverso il proprio lavoro ha fatto conoscere il nostro paese in tutto il mondo e che riconosce in Uboldo un luogo giusto dove impegnarsi. Anche questi sono segnali che dicono esistere la possibilità di lavorare insieme e di fare cose belle per la nostra Uboldo.

 

Infine ci sono anche tanti altri volti che in questo momento vedo qui e che vorrei ringraziare perché anche loro hanno contribuito a risolvere questa “alzata” e sono la mia compagna, la mia famiglia, i miei amici e i tanti cittadini che non hanno mai fatto mancare la loro fiducia a questo progetto e che hanno sempre spronato questa Amministrazione a proseguire nel suo lavoro. Non faccio nomi, sappiano però che a loro indirizzo il mio grande grazie che viene dal cuore.

 

584 giorni. Questi sono i tempi che questa Amministrazione ha impiegato per dare a Uboldo quest’opera. 584 giorni di cui 206 necessari per l’iter burocratico e 378 di cantiere vero e proprio. Un’opera fatta secondo il metodo sussidiario dove il privato concorre insieme all’Ente Pubblico all’edificazione del bene comune. Questa è la politica che serve alla nostra comunità. Una politica che non si ferma alle polemiche e alle malignità ma una politica che si basa sul desiderio che è la scintilla con cui si accende il motore dell’uomo che noi osiamo chiamare cuore.

 

Lo stesso cuore che ci fa concludere questo discorso pensando che per singolare disegno di quella che il Manzoni, a cui è dedicata guarda caso questa scuola, chiamava Provvidenza oggi è la festa degli Angeli Custodi. A un “angelo custode” di questo paese abbiamo deciso di intitolare questa palestra: Giulio Galli, un uomo che ha fatto tanto bene per la nostra Comunità. Io non ho avuto la fortuna di conoscerlo per ragioni anagrafiche ma quello che più mi ha colpito è l’impronta di bene che a distanza di trentun anni dalla sua morte ancora i tanti miei concittadini ricordano. Per questa ragione dedichiamo a lui questa nuova palestra certi che quel suo “bene” continui dal cielo e da là possa assistere tutti coloro che utilizzeranno questa nuova opera.

 

Cari uboldesi, oggi è un giorno di festa! Che questa inaugurazione serva a tutti noi per ripensare e ritrovare il nostro senso di comunità. Questa giornata ci spinge ancora di più a ritornare all’ideale più grande che ci fa pensare che gli uomini passano ma il nostro paese resta. Resta per noi ma soprattutto per i nostri figli e per le generazioni future a cui consegniamo questa nuova opera.

 

Come vedete, forse anche deludendo i più accaniti cultori della polemica, non abbiamo parlato dell’alzata. L’abbiamo semplicemente risolta. Con orgoglio, tenacia, caparbietà e un po’ di audacia, perché siamo convinti che per realizzare i desideri grandi serva anche quella. Per questo siamo stati chiamati a servire questo paese, con questo spirito continueremo ad impegnarci per i nostri concittadini e la nostra comunità. E’ la promessa che mi sento di fare oggi, è il miglior modo per dire che sì, ce l’abbiamo fatta!

 

Cari uboldesi, perdonatemi ora un po’ di orgoglio ma non vedevo l’ora di dirvelo: la palestra è qui. E da oggi è tutta vostra.

 

Evviva Uboldo, e che Dio benedica sempre la nostra comunità!

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