Inaugurazione Parco del Lazzaretto "Luca Ciccioni"

Cari amici, ci siamo! Domenica pomeriggio alle 15 inaugureremo l’area del Lazzaretto completamente rinnovata che assumerà la denominazione Parco del Lazzaretto “Luca Ciccioni”.

 

Sono felice.

 

Sono felice perchè credo che questa sia la dimostrazione pratica e concreta della sussidiarietà: è dal basso, dal popolo, dalla gente, da splendidi gruppi come le nostre Contrade (Lazzarett, Bell, San Cosma, Taron), dagli sponsor che ci hanno creduto, da tutte queste persone che potremo vedere recuperata un’area così bella come quella del Lazzaretto. Sono felice perchè questo è solo un piccolo esempio dell’unico modo che anche la nostra Italia ha di fronte per uscire dal pantano della crisi. Non un isolamento ma una sinergia di forze che fa insieme un qualcosa di bello. In parole povere: la sussidiarietà. Se vogliamo iniziare a vivere in un posto bello siamo noi i primi che devono interessarsi della nostra via, del nostro quartiere, del nostro paese. Siamo noi, siete voi, uomini e donne, che rendete bello il vostro paese: non la politica, non lo Stato. Voi. Noi.

 

Qualcuno erroneamente potrebbe pensare che l’Amministrazione e il Sindaco si facciano belli per quanto viene realizzato lì. No, è sbagliato, l’Amministrazione e il Sindaco sono felicissimi che Uboldo dia lezione di sussidiarietà! Il Comune ha messo l’area ma tutto il resto è stato fatto dal cuore, dalle mani e dalla passione delle persone. E questo vale più di tutto! Sta cambiando la cultura nella nostra comunità e di questo non possiamo che essere felici.

 

Ci sarà poi tempo per parlare domenica. Tuttavia, come vedete, non ho parlato di politica. Perchè siamo sempre guidati dall’idea che gli uomini passano e anche io vivo nella consapevolezza che passerò come Sindaco ma queste cose rimarranno e queste opere saranno lì per il bene di tutti. La politica non è una cosa fuori dal mondo, ma è il nostro vivere quotidiano. Ve l’avevo promesso nel mio discorso di insediamento: “Ci guida l’idea che gli uomini passano ma il nostro paese resta, per noi ma soprattutto per i nostri figli che un domani erediteranno dalle nostre mani quanto noi sapremo costruire oggi. Costruiamolo cercando di dimostrare che per una volta, al centro delle istituzioni, ci sono persone che vivono la politica come vivono la famiglia, il desiderio, la vita sociale e la fede”.

 

E nel vivere in questo modo la politica c’è anche il fatto che la Contrada Lazzarett, nella persona del suo capitano Mauro Ceccaroni, abbia avuto la delicatezza di voler intitolare quest’area al “nostro” Ciccio e che la nostra Amministrazione abbia accolto con entusiasmo questa idea. Idea che mi mette in questo momento nella condizione di provare diverse emozioni che in parte mi bloccano ancora ma che spero di riuscire a incanalare con senso logico almeno domenica. Ma anche questo è un cambio di cultura: attraverso tutto questo lavoro viene canalizzato del bene che abbatte il tabù del disinteresse generale o del “girare la faccia altrove” e che invece ci fa parlare di leucemia infantile, della magnifica opera del Comitato Maria Letizia Verga e di come sostenere questo comitato per fare in modo che sempre più bambini guariscano dalla leucemia.

 

Sarà umano, ma è così.

 

Viva le Contrade!

 

Viva Uboldo!

 

Viva Ciccio!

 

Lorenzo

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