Sarò Greve...(come Mourinho)/8

Vorrei parlare oggi di isterismi. Più specificatamente di ponti e sottopassi, che ad un tratto sembravano essere diventati problemi sui quali mobilitare il Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Ora che la viabilità è tornata quasi alla normalità ho l’esigenza di invitare tutti a una profonda riflessione. Negli ultimi mesi tra il ponte di Via Ceriani e il sottopasso di Origgio ne ho davvero sentite di tutti i colori. Quello che più mi ha dato fastidio è la semplicità e la faciloneria con le quali ho sentito sparare sentenze senza il minimo raziocinio o, peggio, senza sapere minimamente di cosa si stesse parlando. Andiamo con ordine.

 

Riguardo al ponte di Via Ceriani è stato già detto molto. A lavori conclusi vorrei però far emergere dei dati di realtà: in poco meno di dieci mesi è stato tolto un ponte, preparata la sede per il nuovo ponte, rifatti i sottoservizi, varato, collaudato e certificato il ponte nuovo, rimesso in pristino il tutto insieme alla creazione di marciapiedi e pista ciclabile annessa. Non voglio esagerare, ma credo che tutto questo non più tardi di un decennio fa fosse quasi impensabile. Per tutti questi lavori ne ho sentite di ogni: gente che si è sentita “isolata” (quando la viabilità era garantita comunque attraverso la strada parallela di Via IV Novembre), gente che minacciava di “bloccare il traffico come azione dimostrativa” (??????), gente che lamentava il fatto di non vedere operai in azione (solita questione già discussa per la palestra: la ”sindrome da ruspa” ha colpito anche il ponte…), gente che, con la solita sicumera del “faso tuto mì”, portava a esempio altre nazioni in cui “mica è come in Italia” oppure “là si sta meglio”. Tralasciando però di dire come si sta e in quali condizioni si lavora nei paesi citati…Tutto questo è propedeutico al fatto che tra pochi giorni i lavori proseguiranno con la demolizione del ponte di Via IV Novembre: mi auguro ci sia meno isteria e più senso di comprensione.

 

Passiamo al secondo tema: sottopasso di Origgio. Al di là del “braccio di ferro” creato ad arte dalla stampa, assicuro che tra me e l’amico Luca Panzeri i rapporti erano e sono ottimi. Ai cultori dello “scontro” e della “lotta” dico di stare sereni perchè non c’è un solo motivo al mondo per cui dovremmo aver litigato. Come mi fa ridere sentir parlare, nel 2011, di “scontri” o “guerre” tra paesi confinanti. Suvvia, siamo seri! Con Luca spesso e volentieri ci parliamo: succederà così anche questa volta, nel rispetto delle prerogative e dell’indipendenza nelle scelte di ognuno, insieme alla stima e all’amicizia che abbiamo l’uno per l’altro. Se poi Origgio è anni che fa degli investimenti e Uboldo è rimasta ferma al palo per anni non è colpa del sottoscritto. Senza ricorsi al TAR oggi avremmo già la tangenzialina costruita da Autostrade senza dover aspettare Pedemontana, risolvendo così in parte questi problemi di deflusso del traffico. Ma di questo, come di altrosappiamo a chi rendere merito.

Lorenzo

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