Messaggio per il 4 novembre 2011

In queste ore angoscianti per tutta la nostra nazione provocate dalle immagini che ci provengono da Genova e dalla Liguria, a cui va tutta la nostra solidarietà, ci ritroviamo con il cuore pieno di sentimenti contrastanti nel celebrare questa festa che, come sempre, ricorre nella domenica più vicina al 4 novembre data che ci rimanda allo stesso giorno del 1918 quando, con la firma dell’armistizio, finì il primo conflitto mondiale.

 

I sentimenti contrastanti vengono oggi da una parte osservando quanto sta accadendo non lontano da noi e dalla crisi economica che sembra stringere tutte le nostre famiglie in una morsa sempre più stretta. Dall’altra parte non possiamo che vedere e percepire il profondo sentimento di solidarietà e partecipazione che tutta l’Italia sta dimostrando sia nei confronti dei nostri fratelli liguri che verso quelli più colpiti dalla crisi. Questo offre una speranza. Una grande speranza.

 

Nell’ultima festa nazionale che chiude idealmente questo anno di celebrazioni dei 150 anni dell’unità nazionale non possiamo che rinnovare l’invito che ci eravamo fatti lo scorso 17 marzo: “l’Italia è nata per unire”. In questa bandiera, in questi colori, in questa terra noi dobbiamo sentirci chiamati ogni giorno a essere parte attiva del nostro paese.

 

Alle nostre Forze Armate, ogni giorno, dobbiamo pensare con gratitudine per il prezioso lavoro che svolgono a servizio del nostro paese. Alle stesse Forze Armate che ci difendono e che mantengono la nostra sicurezza dobbiamo dire un grande grazie per quello che fanno. Perchè non sono solo cittadini, ma uomini e donne come noi che ogni giorno mettono a disposizione la loro vita per il nostro Paese.

 

Mi auguro, e penso di interpretare il pensiero di molti, che aggressioni come quella subita dalle nostre Forze Armate qualche settimana fa durante una manifestazione ci facciano non solo stigmatizzare il gesto, ma mobilitino e agitino il nostro senso civico e il nostro amore per l’Italia. Mai più scene così vergognose per il nostro Paese.

 

E infine un ultimo pensiero va a tutti i caduti per questa patria, a tutti i morti per la difesa della nostra Italia ma, permettetemelo, voglio che il nostro pensiero vada anche a tutti coloro che hanno servito lo Stato e la nostra Uboldo. A loro, con animo grato, mandiamo il nostro più affettuoso pensiero come, non posso negarlo, va un pensiero di gratitudine per il suo servizio alla nostra comunità a Luciano Testi che questo 2011 si è portato via con sè lasciandoci un po’ più soli.

 

Viva l’Italia, Viva Uboldo e che Dio benedica sempre il nostro paese.

Lorenzo

Scrivi commento

Commenti: 0