"Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date"

Non è una frase tipicamente natalizia quella che fa da sfondo al tema scelto per questo Natale 2011, ma assume contorni parecchio significativi e simbolici se ripenso a questo 2011 che andiamo a chiudere tra pochi giorni e se ricordo chi me l’ha detta.

Rimango stupito di quanto questo 2011 sia stato ricco di grazia. Le soddisfazioni sono tante, tantissime: tra la “Settimana della Famiglia” dello scorso gennaio e il “Patto di amicizia” con Tertenia che ha visto il suo primo passaggio in Consiglio Comunale proprio qualche giorno fa, in mezzo c’è stata tanta, tantissima ricchezza di grazia. Una grazia che per me ha il suo fondamento e la sua testata d’angolo nell’Avvenimento del Natale. Il Dio che si fa carne, bambino, in una mangiatoia.

 

Chiudo con qualche preoccupazione questo 2011 soprattutto per la crisi che non offre tregua e che sembra mettere sempre più in difficoltà la nostra società e le nostre famiglie. Per questo il primo pensiero di Natale lo rivolgo a queste persone, genitori magari preoccupati per un futuro prossimo che non dà grandi rassicurazioni e famiglie in crisi, anche di sentimenti tra mamma e papà. Si affidino al caldo abbraccio di quel Bambino che nasce a Betlemme e affidino anche noi, politici locali e nazionali, perchè sappiamo sempre essere illuminati nelle scelte per il bene comune e dei cittadini che ci sono affidati.

 

Auguri al mio paese, alla mia gente, al mio popolo. Un popolo che possa riscoprire la sua compattezza e la sua forza in quel profondo senso di cristianità che ancora oggi, nonostante tutto e qualcuno, pervade la nostra comunità. E nel mio popolo metto tutti: famiglie, sacerdoti, suore, diversamente abili, anziani, imprenditori, commercianti, agricoltori. La nostra gente. La gente vera.

 

Auguri ai miei amici. Al mio affetto più caro, alla mia famiglia, ai miei amici veri, alla mia compagnia straordinaria di Uboldo al Centro, ai miei assessori e consiglieri. Auguri a quelle persone che conoscono il vero Lorenzo e lo sopportano con ironia, pazienza…e qualche sana incazzatura…perchè se non ci si incazza mai vuol dire che un rapporto non è vero del tutto e fino in fondo.

 

Auguri ai dipendenti comunali e a chi in questa comunità si impegna a fare politica, in maggioranza, in minoranza o in opposizione. Nel bene comune c’è il concetto più estremo di universalità che vuole il bene di tutti e per tutti. Con questo pensiero voglio credere che tutte le parti in causa tendano sempre a quello. Perchè il potere passa, ma se la nostra opera è un bene per tutti rimane e rimarrà sempre. 

 

Auguri a chi si impegna nel sociale e a quelli che ancora credono e vivono il volontariato. La ricchezza di grazia nel nostro paese si sperimenta nella pluralità e nella diversità delle nostre associazioni: pochi paesi sono così ricchi. Anche questo “gratuitamente” abbiamo ricevuto e ne siamo fieri. Ne siamo fieri perchè questo ci dice di una bontà d’animo di fondo di questa gente che sono gli uboldesi, gente dal carattere non certo facile ma sempre pronto a tendere una mano. Con la speranza e l’incoraggiamento perchè in questo vortice virtuoso possano sempre esserci ed esistere persone che accettano di mettersi in gioco.

 

A tal proposito: chiudiamo l’anno che ha celebrato il 35esimo del Basket e del Volley…apriamo l’anno che vedrà il 25esimo della Pro Juventute e XXV edizione del Palio. Il sentimento di gioia e di festa non deve mai essere dimenticato, perchè una società che non sa celebrarsi e festeggiarsi è una società che presto perde i sentimenti, si chiude in se stessa, annichilisce. 

 

Auguri agli ammalati che passeranno il loro Natale nel letto della loro sofferenza. Sappiano di essere sempre ricordati nel nostro cuore. Come anche chi si prende cura di loro e che anche la notte e il giorno di Natale non abbandonerà quel letto, quella mano, quel dolore.

 

Auguri a chi quest’anno non avrà per la prima volta una carezza calda e intensa quale è quella di un papà o di una mamma. Ma questo 2011 che mi ha fatto crescere anche come uomo mi fa mandare un augurio speciale e un abbraccio forte anche a quei genitori che avranno un regalo in meno da far scartare sotto l’albero. Davanti al Bambino di Betlemme mettiamo anche queste sofferenze inspiegabili confidando nella sua mano forte e salda che ci tenga sempre e non ci abbandoni mai indicandoci sempre il disegno buono sopra di noi.

 

Auguri a tutti, cari amici, auguri al popolo uboldese. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”: non dimentichiamolo mai guardando il Verbo che si fa carne. Da Lui e solo da Lui possiamo ricevere. E quindi solo per Lui possiamo e dobbiamo dare. 

E un bacio lassù. A proposito…Daje, Cì.

 

Lorenzo

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