Ancora, ahinoi, sul cimitero

Devo tornare forzatamente su un argomento non sicuramente simpatico

 il cimitero, utilizzando la risposta a una lettera che una cittadina mi ha scritto nei giorni scorsi.

Intuisco, da ciò che mi ha scritto la cittadina in questione, che qualcuno (a destra e a sinistra) sta facendo speculazione politica. In realtà c’è pochissimo di cambiato rispetto al passato se non che ora abbiamo allineato la normativa comunale alle disposizioni regionali in materia (allineamento che doveva essere fatto nel 2001 e nel 2005) e se non che ora i regolamenti non sono solo carta straccia ma almeno vengono letti. Per facilitare la lettura ho scorporato e riassunto la lettera della cittadina inserendo le mie risposte che come al solito possono non essere simpatiche ma sono realiste e concrete.

Capisco però che è ora di rispondere e, con molta probabilità, di fare un po’ di chiarezza anche in tutte le famiglie. A breve farò personalmente una comunicazione.

Lorenzo

DOMANDE E RISPOSTE SUL CIMITERO

PREMESSA: le nuove direttive sono state approvate “in sordina”

Il Consiglio Comunale è pubblico ed è un diritto e dovere dei cittadini frequentarlo e informarsi. Non esistono decisioni prese “in sordina” e, tanto meno, decisioni prese senza le opportune riflessioni.

Le do solo qualche dato indicativo. Il nostro cimitero era da 20 anni completamente abbandonato a se stesso e la situazione di campi disponibili era allarmante, ma soprattutto anche a livello di organizzazione era completamente inadeguato. Le basti sapere che quello che abbiamo applicato noi è previsto dalla Legge Regionale (che è superiore a quella Comunale) dal 2001 per il Piano Regolatore Cimiteriale e dal 2005 per quanto concerne le tombe con vestibolo che hanno reso “fuori norma” le tombe attuali. Quindi, quello che abbiamo fatto noi, non è null’altro che allinearci a normative già in vigore da diversi anni su tutto il territorio lombardo e in parecchi comuni a noi limitrofi. Quindi, Le parlo da Sindaco, mi stupisce innanzitutto che chi ci ha preceduto non abbia conformato i regolamenti alle leggi in vigore.

Inoltre Le segnalo che l’assessore Chieregato ha coinvolto tutte le forze politiche che erano perfettamente a conoscenza di quanto si andava ad approvare e che, in sede di lavori preliminari, non hanno mai fatto rilevare nulla o quasi.

PUNTO 1: CONCESSIONI “50 ANNI”

Riguardo alla concessione per “50 anni”, cara Signora, è sempre stato così perché la concessione è unica non è “ad personam”.

Esemplifico, permettendomi questa libertà dato che ci conosciamo da anni e personalmente.

A prescindere dal giorno in cui verrà a mancare un mio stretto famigliare, la concessione del giardinetto dove riposa la mia cara mamma scadrà nel 2049. Anzi, così le rispondo in parte già al punto successivo, la mia situazione è peggio della Sua dato che se avremo un lutto dopo il 2024 (data prevista sempre dalla normativa regionale) e se non subentreranno proroghe da parte dell’Ente Superiore quel giardinetto da 3 posti rimarrà inutilizzabile fino al 19 maggio 2049 data in cui, comunque e forzatamente, dovremo liberarlo.

A differenza della Sua famiglia che, in forza della deroga introdotta da questa Amministrazione il 20-12-2011, potrà farlo fino alla scadenza dei “50 anni”, ovvero nel Vostro caso nel 2061.

PUNTO 2: ESCLUSIONE DEL RINNOVO PER I CAMPI 27-28-29

Trova conforto nel punto 1). Mi permetto di aggiungere che la deroga fatta ai campi 27 -28 – 29 è stata effettuata proprio perché chi ci ha preceduto non ha recepito e applicato la normativa regionale. Così, per non sfavorire i nostri cittadini, abbiamo pensato a questa deroga che va totalmente in favore delle famiglie che hanno un caro estinto in questi campi.

PUNTO 3: ALLA SCADENZA DELLA CONCESSIONE ESUMAZIONE E RICOLLOCAZIONE SONO A CARICO DEI PARENTI

Riguardo alle spese di esumazione, cara Signora, è sempre stato così.

Mi permetto di farLe un appunto: proprio per la mancanza di programmazione e per la palese sufficienza con la quale si è trattato l’argomento cimitero oggi Lei può scrivere a me “Dove li metteremo?”. Infatti, stiamo lavorando per quello. Noi. Questa Amministrazione.

PUNTO 4: QUESTA AMMINISTRAZIONE “FA CASSA SULLA PELLE E SUL DOLORE DEI SUOI CONCITTADINI”

Questa Sua affermazione mi sembra un po’ dura. Nessuno specula sul dolore delle famiglie. E ci mancherebbe. E sarebbe anche ingeneroso e ingiusto, soprattutto per chi mi conosce personalmente, pensare che sia così. Agli amministratori corre l’obbligo di amministrare ma anche di fare delle scelte che non condizionino in futuro la nostra comunità. L’aver sempre demandato al futuro le scelte necessarie sul cimitero ci hanno portato a questa situazione.

Voglio però esemplificare anche in questo caso.

3.000 euro per una concessione (che Signora, ribadisco, è una CONCESSIONE non un acquisto!) di cinquant’anni sono 60 euro all’anno che diventano 5 euro al mese. 5 euro al mese che sono utilizzate per la gestione e manutenzione del cimitero.

Mi dica Lei se ha il coraggio di chiamarla ancora speculazione!!!

PUNTO 5: COSA PORTERA’ LA PRIVATIZZAZIONE?

Non so chi Le abbia suggerito il termine “privatizzazione” anche perché di ciò proprio non si tratta. Il “Project Financing” sul cimitero è uno strumento già in uso da parte di molte amministrazioni comunali italiane che in questo modo hanno evitato quello che è accaduto proprio nel nostro Comune: contratti disordinati o persi, organizzazione nulla, pianificazione assente. Il Project Financing ridarà anche una dignità al Camposanto e cercherà di offrire delle soluzioni per fare in modo che certe situazioni spiacevoli non debbano più ripetersi in futuro.

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