A quattro mani col cielo

Ripenso inevitabilmente in questo ore ciò che stanno pensando in molti: “è già passato un anno”. Ricordo.Ricordo tutto. Ricordo quel cielo azzurro senza nuvole della mattina, il caffè con Andrea, gli aggiornamenti continui su una situazione che no, non convinceva, ma che mai avremmo pensato precipitasse in poche ore. E poi quegli ultimi sms, l’arrivo a casa e Luca appena volato in cielo.

 

Ricordo anche le parole di un amico, che in effetti potevano risultare stridenti e incomprensibili proprio in quegli istanti, ma che a guardarle ora sembrano proprio così vere: “dobbiamo essere guidati dalla certezza che dietro tutto questo c’è un disegno buono che Qualcun Altro sta compiendo in questo tremendo dolore”.

 

E’ passato un anno. Un lungo e velocissimo anno da quando il nostro Luca ci ha lasciati. E dentro questo anno tante cose, per tante persone, sono cambiate. Tante persone che sono state toccate da questa esperienza e che grazie alla forza straordinaria di Andrea hanno reso la vita un’immensa certezza. La certezza che insieme la lotta contra questa malattia può continuare, la certezza che rimangono tanti, troppi Luca ancora nei letti di ospedale che possono e devono essere curati e magari un giorno guariti.

 

“Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto.” E’ così. Luca nella sua morte è stato un chicco di grano che ha generato. Luca non è rimasto solo. Ha generato un popolo. Un popolo che sta continuando a fare “attraverso” lui, “per” lui, “con” lui. L’associazione “Quelli che…con Luca”, il Parco del Lazzaretto “Luca Ciccioni”, i mercatini di Natale, Viterbo, la Notte Gialla, le Tecnolimpiadi. In mezzo persone che si sono unite nella lotta, tante famiglie che hanno deciso in occasioni storiche per loro di dare un pensiero all’associazione: fidanzati il giorno del matrimonio, genitori il giorno del battesimo del figlio e, una cosa che mi ha molto colpito, famiglie toccate dal dolore e dal distacco di un lutto chiedere che invece di fiori la gente si concentrasse su questa lotta che l’associazione “Quelli che…con Luca” sta portando avanti.

 

Potrei raccontare centinaia di episodi, di momenti, di incontri. Simpaticamente ieri dicevo ad Andrea: solo un anno fa non avrei mai pensato di percorrere così tante volte l’Italia in lungo e in largo. Io trovo tutto questo straordinario perchè non siamo qui dopo un anno nella disperazione, nel semplice ricordo, nella commemorazione sterile di tante cerimonie a cui forzatamente spesso dobbiamo assistere. Siamo qui a parlare di qualcosa di vivo, di concreto, di reale.

 

Siamo qui a parlare di amore, passione, dedizione. Siamo qui a parlare di vita. Luca vive. Vive in Andrea, Mariarosa e in tutti gli amici che si sono lasciati trascinare da questo amore che ha generato. Nemmeno le polemiche o le cattiverie gratuite hanno potuto frenare questo amore. Questo amore genera, sta generando.

 

Ciccio, daje, stiamo continuando nella tua battaglia. Iniziamo a intravedere un po’ di quel “disegno buono”.

 

Ma non siamo forti come te. Continuiamo a farlo a quattro mani, le nostre più le tue. Dal cielo.

Lorenzo

Scrivi commento

Commenti: 0