"Mettetemi in mutande ma lasciatemi la libertà di fare politica"

Nel pomeriggio di oggi l’assessore Raffaele Cattaneo era un fiume in piena su Twitter. Un fiume in piena e ne ha ragione di esserlo. Voglio concentrarmi su di uno in particolare: “sull’onda dell’emotività, insieme agli enti locali, stiamo distruggendo la democrazia? Ogni dittatore diventa tale a furor di popolo”.

Anche io vedo tanti piccoli dittatori in giro che a furor di popolo stanno diventando come quelli che ai tempi tagliavano le teste. Ma non era null’altro che altra dittatura.

Così abbiamo a Roma gli M5S, i castissimi, i purissimi, i “vivi” contro i “tutti morti”.

 

Abbiamo quelli a Uboldo che richiamano al “rigido rispetto delle regole”, che fanno politica con gli esposti, la magistratura e le diffide, fregandosene di vedere quale sia il bene comune, il bene del e per il popolo.

 

Da tutto questo generiamo i cittadini che per chiedere un chiarimento al sindaco si presentano in ufficio con l’avvocato, avvocati che loro per primi sanno quali sono le regole ma in nome del dio quattrino fingono di assistere, fanno la messinscena e poi mettono tutto in parcella. Oppure generiamo i cittadini che ormai credono che ogni profilo Facebook sia una tribuna politica dove dire la propria, che 90 volte su 100 sono vaccate complete.

 

Così come si generano giornalisti (?) che guadagnano il pane sulla pelle dei politici, pronti a tutto pur di “montare la polemica”. E’ il caso di Saronno in questi giorni, dove Le Iene avevano messo alla gogna la Polizia Locale e ora un tribunale ha detto che in realtà l’extracomunitario aveva lui per primo iniziato a menar le mani o anche è il caso di Uboldo, dove uno da una parte mette in piedi una finta “rivolta” e l’altro si mette a fare il Mannheimer della situazione, passando dall’essere il “giornale dei morti” al giornale del “voglio sapere la sua opinione. Le faccio una foto così la metto sul giornale.” E così, intanto, vendon copie…

Questo è il nostro mondo. Questa è la nostra realtà.

 

Perchè nessuno ci chiede quanto ci costa fare orari assurdi, non poter bere un caffè tranquilli con gli amici che subito qualcuno deve farti una domanda, quanto costi ai nostri affetti non poterci vedere che nei ritagli di tempo, o perchè adesso la Corazzata Potemkin non fa un bel manifesto e lo mette in bacheca dicendo che il sindaco si è autotagliato l’indennità di 3.600 euro all’anno per dare un segnale di sacrificio a tutti i suoi cittadini?

 

E’ vero, uno potrebbe dire: “chi te l’ha fatto fare?” ma è una domanda che se uno ci pensa su è di un’idiozia pazzesca, perchè magari uno si dimentica che per fare quel lavoro uno ci ha messo anni, ci ha speso ore sui libri, sui banchi di scuola, si è fatto davvero il cosiddetto culo. Lui e la sua famiglia, perchè io, come guarda caso Raffaele, vengo da una famiglia in cui mio papà era impiegato e mia mamma casalinga e come dicevo settimana scorsa a un amico: “io andavo a scuola con la tuta con le toppe”.

 

Perchè no, non è tutta merda, anche se ve lo vogliono far credere.

La vera merda è quella che, purtroppo, vi sottopongono tutti i giorni facendovi credere che sia caviale pregiato.

 

“Mettetemi in mutande ma lasciatemi la libertà di fare politica”.

Lorenzo

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