Sarò Greve (...come Mourinho)/14 - I grandi assenti

Ho detto che l’avrei fatto e non posso tirarmi indietro. Ieri sera c’è stato il primo incontro pubblico, aperto a tutta la cittadinanza, per la redazione del futuro Piano di Governo del Territorio. E’ stato un incontro molto bello, assolutamente non fatto in “politichese” nè in “tecnichese”, guidato dall’Arch. Merola che sta redigendo la VAS. I temi erano i punti di forza e debolezza del nostro territorio e, devo dire con piacevole sorpresa, i nostri cittadini ci hanno dato delle risposte importanti.

 

Per esempio, il grande lavoro infrastrutturale svolto in questi anni anche di concerto con gli Enti superiori è stato visto come un punto di forza dai nostri cittadini e non un punto di debolezza. Questo conforta e ci conforta ancora di più sulla bontà del lavoro svolto e ci conferma, una volta in più, che la minoranza rumorosa è “un albero che cade piuttosto che una foresta che cresce” e pur sempre minoranza rimane. Minoranza che poi assume multiformi nomi(Comitato No a qualcosa, Associazione Viva l’Albero, Partito Civico…) ma son sempre i soliti che si fanno da soli l’applauso.

 

Quello che però mi ha sorpreso, ed è il motivo del mio essere greve, è l’assenza (soprattutto in questo periodo!) di alcune categorie che si dicono (…si dicono…o si credono…) rappresentative nel nostro paese. Quelli che quando parlano loro sembra che anche il Padreterno li debba ascoltare. Certo, è facile fare i fini pensatori politici o gli opinionisti su Facebook, lamentarsi che l’Amministrazione non fa abbastanza, scrivere ogni sorta di idiozia e falsità sui vari siti. E’ più difficile esserci, essere una presenza, confrontarsi. Anzi, proprio lo si evita. 

 

Quando poi arriveranno le conseguenze delle scelte del PGT sempre questi “grandi assenti” di questo percorso partecipativo scriveranno ai giornali, si incateneranno nelle piazze, porteranno gli avvocati dal sindaco, minacceranno di azioni legali, faranno appelli e sarà un gran affiggere manifesti con scritte porcherie su porcherie. Ma quando era il momento di parlare dov’erano?

 

Il PGT nelle sue linee politiche e di strategia è già stato delineato da questa Amministrazione che è stata delegata dai cittadini a intervenire sul PGT visto che la revisione era un punto del programma elettorale del 2009 e che 4 liste su 5 proponevano il rifacimento coinvolgendo quindi più il 60% degli elettori. Questi indirizzi sono già stati delineati con delibera di Giunta qualche mese fa che comprende anche il contributo dato dalle oltre 300 osservazioni pervenute in Comune. Rimaniamo convinti però che in certi aspetti operativi sarebbe anche bello avviare un confronto. Perchè si cresce. Al di là poi di rimanere su opinioni diverse, ma si cresce.

 

Vivere in una comunità e decidere di ricoprire determinati ruoli obbliga anche a una presa di coscienza sulla responsabilità sociale che si ha e sul valore civico di certi confronti. L’assenza oltre che a dire il menefreghismo ci dice anche il reale interesse per la propria comunità che poi si paleserà, nel maggio del 2014, in tante parole vuote per arrivare alla cadrega mentre per qualcun altro sarà la polemica corporativa su scelte che invece sono sempre state pubbliche.

 

Questo è l’interesse di questa gente per il loro paese. A ognuno le sue valutazioni.

Lorenzo

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