Sarò Greve (...come Mourinho)/15 - Chi vuole ingannare i cittadini?

Come accaduto per lo svincolo, qualcuno vuole ancora ingannare i cittadini. La proposta questa volta è un confronto pubblico sul Poliambulatorio. E’ evidente l’imbarazzo suscitato da questa vicenda che lo vede protagonista per aver palesemente infranto le regole amministrative (insieme a Piazza, Zaffaroni e Bianchessi che hanno votato quella delibera) e di non aver rispettato “i principi della trasparenza, della non discriminazione, della parità di trattamento” come ampiamente riportato nel parere NEGATIVO della Responsabile del Servizio. 

 

Il consigliere Tavecchia dimentica di essere eletto come consigliere comunale e, pertanto, di avere già un ampio luogo di confronto che si chiama Consiglio Comunale, dimenticando pertanto i principi base della democrazia. Se vuole, faccia le domande e avrà le risposte. Se ne ha voglia, chiarisca la sua posizione in Consiglio Comunale.

 

Anche ieri sera, in Consiglio Comunale, l’imbarazzo totale del consigliere è emerso quando ha addirittura provato a mistificare la verità tentando una quanto mai sciagurata e improbabile arrampicata sui vetri. Il consigliere ha infatti provato ad affermare che il Poliambulatorio è affidato ai medici di Uboldo venendo immediatamente smentito. Il Poliambulatorio è assegnato dal 2007 alla GST, società cooperativa con sede a Legnano. Non ai medici. La GST paga un affitto al Comune e riassegna i locali ai medici a un canone, come recita la delibera, di 1.000 euro all’anno. A ognuno le sue considerazioni.

 

Ribadisco, per sincerità e onestà intellettuale, che la nostra Amministrazione non ha MAI detto che il Poliambulatorio sia stata una scelta strategica errata. Anzi, il Poliambulatorio è certamente utile nonostante gli Enti Locali non hanno alcuna competenza su questi temi. Su questo anche l’Assessore Galli (e c’è tanto di registrazione) ha affermato a più riprese in Consiglio Comunale che il Poliambulatorio offre un servizio di prima qualità e di eccellenza a tanti cittadini uboldesi.  

 

La nostra Amministrazione contesta il modo, palesemente errato, di assegnazione del Poliambulatorio. Per questo motivo, sempre nel Consiglio Comunale di ieri sera, ho comunicato che trasmetteremo alle sedi competenti tutto il faldone del Poliambulatorio, costato alle tasche di tutti i cittadini 165.000 euro. La nostra Amministrazione intende continuare a lavorare nella legalità amministrativa. Con il parere positivo dei Responsabili e rispettando le regole, cosa che evidentemente non è stata fatta con quella delibera.

 

Il Consigliere Tavecchia abbia il coraggio, insieme ai suoi compagni del CentroSinistra, di avvalersi degli strumenti che la legge già gli mette fra le mani: un’interrogazione in Consiglio Comunale, luogo dove sono rappresentati tutti i cittadini uboldesi oppure abbia il coraggio di chiedere all’Amministrazione un Consiglio Comunale aperto, dove anche i cittadini potranno intervenire garantendo anche la solenne e unica rappresentanza di tutta la comunità intera. Questa rappresentanza è solo ed esclusivamente deputata al Consiglio Comunale riunito. Non a incontri al bar o in altri luoghi. E questo un consigliere esperto come lui dovrebbe ben saperlo. 

 

Il Consigliere Tavecchia abbia il coraggio di ascoltare, di confrontarsi e di non scappare come invece fatto in occasione dell’interrogazione sullo svincolo dove, con molta probabilità, la paura di trovarsi di fronte alle proprie responsabilità lo ha fatto uscire dall’aula anzitempo.

 

Il Consigliere Tavecchia prenda quindi atto che lui stesso ha mancato al tanto invocato (da lui) “rigido rispetto delle regole”, a uno dei principi cardine (almeno così afferma lui) della sua azione politica e, con un vero atto politico da vera persona che fa quello che dice, prenda le decisioni conseguenti opportune se davvero si ritiene una persona coerente con i propri principi.

Lorenzo 

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