9 ottobre 2007 - 9 ottobre 2008

Cari amici, è passato un anno dalla sentenza del TAR che fece cadere, per mezzo delle carte bollate, un’amministrazione eletta da 5000 cittadini.

Al di là delle sterili polemiche che ormai non servono più, qualche pensiero insieme a voi voglio farlo.

Mi chiedo a cosa sia servito (e a cosa serva tuttora) questo assurdo stallo al quale stiamo assistendo. La partita del Consiglio di Stato, che doveva terminare il 26 febbraio, iniziò pochi giorni dopo il 9 ottobre, senza poter sapere che di lì a poco il Governo Prodi sarebbe caduto. Una partita che andava giocata perchè quell’amministrazione in carica non rappresentava sè stessa, ma dei cittadini che volontariamente e senza alcun fucile puntato dietro la schiena avevano scelto liberamente tra due liste candidate.

Una partita che andava giocata perchè chi sbaglia paga, e se non riesci a qualificarti al sabato pomeriggio…beh, la domenica non corri il Gran Premio. Sbagliare il conteggio delle firme o la compilazione di un modulo (come confermato comunque dallo stesso Prefetto…) seppur piccoli errori, sempre errori erano. Purtroppo poi tutto si è portato a giugno, la sentenza è andata come è andata e il ministro Maroni, dal 16 luglio, non ha ancora trovato il tempo per dare una risposta a 10.000 cittadini…

Mi chiedo cosa ci sia stato da festeggiare nel vedere il nostro paese, la nostra comunità, che continua a muoversi nell’ordinario, che perde treni importanti…a cosa serve tutto questo? E questo con tutto il rispetto per il lavoro dei dipendenti comunali e del Commissario Vardè, che comunque non ha come incarico solo Uboldo e che cerca di fare del suo meglio per essere il più possibile presente sul territorio.

Un po’ di rammarico, è inutile negarlo, c’è. Ma confidiamo davvero in due cose: nella Provvidenza e nel buon senso dei nostri cittadini. A tempo debito si faranno sentire…

Infine a livello personale, mi permetto dopo un anno una piccola nota. Ho vissuto per sei mesi un’esperienza fantastica circondato da persone splendide, quali sono i miei compagni di viaggio e chi lavora tutti i giorni in Comune a servizio della nostra Comunità. L’entusiasmo e la passione per l’uomo mi spinsero anche a decidere di dedicarmi totalmente al servizio del mio paese…una scelta che è costata cara, alla resa dei conti.

Ringrazio tutte le persone che in questo anno mi sono state accanto, dalle persone a me più care e che quotidianamente frequento, agli amici di Uboldo al Centro fino a tutti quei cittadini che con un sorriso o una stretta di mano mi hanno voluto trasmettere il loro affetto e la loro solidarietà.

Coraggio amici, il bello viene ora. Stiamo uniti e cerchiamo di infondere un po’ di serenità in questa nostra comunità così tanto avvelenata da liti, pettegolezzi, sussurri…Come dicevano i nonni "il bene si paga solo con il bene" e se davvero così tante persone hanno riconosciuto qualcosa di bello e buono nei nostri sei mesi di amministrazione, questo bene tornerà indietro.

Ne sono sicuro.

Lorenzo

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