L'ITALIA CHE SE NE VA

Ho appreso da un attento quotidiano locale la conferma di quanto già sapevo: gli amici del negozio Dolci di Sicilia chiude a Uboldo e parte per gli USA. Mi dispiace.

Mi dispiace come amico di questi ragazzi dal cuore d'oro, sempre pronti a dare una mano e con i quali si era instaurata una bella amicizia. Ma questo dispiacere genera anche una riflessione personale come sindaco di questo paese e uomo che tenta di fare politica in Italia.

La decisione dei Dolci di Sicilia non è null'altro che l'ultimo risultato in ordine di tempo di un vero e proprio dramma che tanti operatori nel settore del commercio e delle piccole e medie imprese italiane stanno vivendo in questo momento di crisi. E ciò che deve far riflettere maggiormente, soprattutto a chi nei prossimi giorni si candiderà alla guida della Regione e del Paese, è che non è solo la crisi a mettere alle strette queste realtà.

Da una pressione fiscale che ha raggiunto livelli indecenti per queste imprese, messe alla stregua dei colossi del commercio a un iper-regolamentazione normativa.

Per non parlare del costo del lavoro e i contratti. Regione Lombardia in questi anni ha fatto tantissimo, soprattutto con il sistema Dote, ma non basta ancora: è da Roma che si devono fare delle scelte coraggiose, e le scelte coraggiose si fanno solo se si ha il coraggio di mettere all'angolo i veri conservatori in Italia oggi.

Oggi pomeriggio ho dovuto scontrarmi con le regole assurde del nostro PGT fatto dal CSU (oggi Uboldo Civica) e dire a un artigiano che vuole lavorare e investire sul nostro territorio: "Scusami, ma con queste regole è impossibile". Mi sono vergognato. 

Il mio augurio è che con queste elezioni imminenti una svolta ci sia davvero perchè il lavoro, l'urbanistica, l'ambiente non si salvaguardano continuando nei NO preconcetti e nell'iper-regolamentazione legislativa. Guardate le grandi opere: per fare 23 km di allargamento di un autostrada tra carte, bolli e incartamenti vari ci sono voluti 8 anni, lo stesso tempo che negli anni del boom economico vide la costruzione di 750 km di Autostrada del Sole. 

Un operatore che vuole investire oggi a Uboldo su un terreno deve almeno mettere in conto (se va bene) un anno e mezzo di pratica burocratica. L'ultimo SUAP adottato dal nostro Consiglio Comunale è un ampliamento di 86 mq (86!) di un capannone già esistente di un'azienda che, grazie a Dio, va bene e ci sono voluti chili di carta e mesi di burocrazia. E in Consiglio Comunale c'è qualcuno (a destrasinistra) che addirittura aveva ancora da dire. Ho dato (giustamente) fuori di matto. Dicano pure che sono maleducato...

Mi sono dilungato troppo. Voglio solo fare i miei migliori auguri di buon lavoro e di ogni bene a questi amici che ci salutano con l'augurio di poterli presto riabbracciare. Mi mancheranno. Mi mancherà il loro accento troppo aperto sul "Ciao sindàco", mi mancheranno le loro grandi attenzioni nei confronti del mondo della solidarietà e delle associazioni, mi mancheranno questi ragazzi orgogliosamente uboldesi e fieri di essere italiani. A noi resta l'impegno di continuare a sostenere i nostri commercianti, magari preferendo un acquisto in più nei nostri negozi che altrove, e cercando anche di tenere gli occhi aperti su chi, alle prossime elezioni, prometterà riforme garantendo invece ancora uno status quo che fa andar via non solo gli italiani ma anche l'Italia.

Quelli sono i veri conservatori.

Lorenzo

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Commenti: 4
  • #1

    Fabio (martedì, 08 gennaio 2013 09:46)

    Noooo mi spiace prorprio!! Peccato.. fanno dei dolci ottimi!
    Ke dire ragazzi.. In bocca al lupo!

  • #2

    Ago (martedì, 08 gennaio 2013 10:36)

    Caro Lorenzo, per chi non se ne fosse accorto, ricordo che si sta preparando una fuga in massa dall'Italia. Continuo a sentire imprese che stanno cercando contatti con l'estero (Svizzera, Croazia, Estonia ecc.) e lo stesso vale per alcuni miei colleghi professionisti che stanno studiando per fare in modo che il loro titolo sia equipollente in altri stati. Ora vengo a sapere che il negozio "dolci di Sicilia" chiude. Sono dispiaciuto ma li capisco.
    Faccio i miei migliori auguri agli amici siciliani (anzi palermiani), ricordando, con nostalgia, che curai per loro le pratiche burocratiche per l'apertura dell'attività. Mi rimasero impressi, in quel periodo, la volontà e la determinazione nell'affrontare l'apertura della nuova attività ed ora, sapere che tutto ciò sta per finire mi lascia l'amaro in bocca... Comunque sono convinto che anche in America troveranno successo. Professionalità e volontà pagano sempre. In bocca al Lupo!

  • #3

    Matteo (martedì, 08 gennaio 2013 14:52)

    Ragazzi lo dico con amarezza FATE BENE AD ANDARE VIA DA UN PAESE CHE ORMAI E' UN PAESE PER VECCHI DEMAGOGHI (L'ITALIA)...PECCATO CHE GENTE COME IL VOSTRO SINDACO NON POSSA AVERE PIU' POTERI RISPETTO A QUELLI CHE HA...SAREBBE UN'ITALIA DIVERSA UN'ITALIA MIGLIORE! #DISINDACICOSìCENESONOINGIROPOCHI!

  • #4

    Michele (lunedì, 14 gennaio 2013 06:03)

    Grazie ancora una volta al Sindaco....grazie ragazzi!!!