Ma è davvero l'IMU il problema dell'Italia?

Seguo ormai stancamente (sarà per via dell'età che avanza...) i vari slogan elettorali ai quali ci obbligano ogni giorno ormai tutti i media. Nella speranza che presto arrivi la mezzanotte del 22 febbraio così da far scattare il "silenzio elettorale" noto che una delle più grandi questioni è legata all'IMU. Ecco, io mi permetto di consigliare agli elettori di non far sì che questa diventi la classica "foglia di fico" che cela invece magagne molto più grosse.

La questione IMU è solo una (l'ultima in ordine di tempo) delle problematiche italiane. Qui, ragazzi, c'è da pensare a un sistema di welfare che non regge più, a una morìa di PMI preoccupante, alla crisi del lavoro che sta esplodendo in tutta la sua forza. Questi sono i problemi. Se proprio vogliamo darci all'accademia politica e alzare il livello è vero anche che uno dei nodi da sciogliere è quello sull'architettura istituzionale. Ma è anche vero che anche questo non è altro che un esercizio di buona volontà da parte dei partiti di mettersi d'accordo e approvare queste benedette riforme che ormai, da più parti e trasversalmente, sono ritenute necessarie.

E' questo ciò che mi spinge a pensare che ora il dibattito sull'IMU sia generato semplicemente per riempire un vuoto dei programmi elettorali che sono tutti identici e ai quali sanno tutti di non poter tener fede dal momento in cui, come abbiamo letto nell'ultimo articolo, da queste elezioni in poi il baricentro della vera politica (e dei soldi) si sposta da Roma a Bruxelles.

Anche perchè, senza vere e incisive manovre sugli argomenti di cui sopra hai voglia a mettere IMU, addizionali o TARES: tanto la gente non le pagherà più quando non potrà più mangiare perchè senza un lavoro e perchè le aziende chiudono.

Questo è il vero problema. Questi sono i veri problemi.

Mi sveglierò dal mio torpore quando ci sarà uno dei leader (o leaderini) presenti in tv che dirà quali riforme vere e attuabili vorrà fare.

Ascolterò con attenzione il primo leader che si presenterà in televisione e che elencherà quali sono i tagli che intende fare allo Stato, cosa vuole chiudere, quali sono gli enti inutili che sopprimerà e contestualmente questi soldi come intenderà riversarli sulla comunità, come riorganizzerà il welfare e così via.

Forse in questo modo avremo un leader convincente.

E forse, finalmente, deciderò per chi votare.

Lorenzo

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Commenti: 1
  • #1

    marino (lunedì, 28 gennaio 2013 18:17)

    Votare è giusto, ma in questo momento chi votare? Certi dicono il meno peggio, ma chi è questo meno peggio? Quando c'era da spennare i soliti noti, lavoratori, pensionati e cittadini onesti che pagavano le tasse, ricorreva una frase, "LOTTA all'evasione FISCALE". Ora che dobbiamo andare alle elezioni, forse perchè l'evasione è TRASVERSALE a tutti i partiti politici, non ne parla più nessuno, come se in un sogno, tutti sono diventati onesti, gli evasori,è lì che si possono ricavare i soldi per ciò che serve, ma per paura di perdere voti, nessuno ne parla più.
    E' inutile parlare di terza REPUBBLICA, quando la politica è sempre la stessa, parole, parole, promesse e nulla più, il disgusto è che non possiampo farci nulla, tutto ritornerà come prime, speriamo non peggio.