La Giornata della Memoria - I cancelli da abbattere

Il 27 gennaio del 1945 venivano abbattuti i cancelli di Auschwitz e mai come oggi questa Giornata della Memoria diventa importante occasione di riflessione anche per la nostra realtà quotidiana.

Incontrando ieri i ragazzi delle medie ho ricordato loro che gli ebrei furono deportati e sterminati legalmente, Hitler fu eletto dal popolo con ampi consensi elettorali, l'odio disseminato dal nazismo fu sostenuto dalla stessa società civile che si era convinta di teorie folli e scellerate.

Le Leggi Razziali, d'altronde, vennero approvate sia in Italia che in Germania dal Parlamento. 

Le dittature non vengono mai da sole, come ci insegna la storia. Quasi tutte sono venute attraverso democratiche elezioni.

Il nazismo partì da un "sentire comune" e da un teorema tanto folle quanto mai così attuale anche nella nostra società odierna: esiste una razza più pura di un'altra. Da questo teorema, legalmente e con il sostegno popolare arrivarono prima le leggi razziali e quindi lo sterminio sistematico di milioni di persone: ebrei, ma anche persone che come unica colpa avevano quella di opporsi al sistema, pensarla diversamente.

Ma questo teorema è davvero svanito con il 27 gennaio 1945?

Non esiste anche oggi chi oggi vuole contrapporre una presunta (presunta!) società di puri contro una società di impuri, chi vuole far passare "il sentire comune" che anche l'essere amici possa diventare un reato? Non esiste anche oggi chi un tempo perseguiva le "mazzette" e che oggi persegue anche il semplice "sentire comune" di un'appartenenza condivisa in nome della legge?

Il frutto della "società orizzontale", da qualche aberrante "maestro di pensiero" ancora teorizzato e addirittura colpevolmente (e in maniera preoccupante) sostenuto in certi luoghi educativi.

Non era forse questa la volontà delle dittature del XX secolo?

Rendere tutti uguali, tutti schiavi di regole perfette, leggi perfette, modi di pensare perfetti, dove il diverso è considerato come l'elemento da schiacciare, emarginare o, peggio, eliminare.

La Giornata della Memoria quest'anno arriva al momento giusto.

Ci faccia pensare, ci faccia riflettere, ci faccia meditare che questo è stato perchè qualcuno quei cancelli li ha messi, perchè qualcuno quelle leggi le ha fatte legalmente, perchè qualcuno inquinò la società della cultura del sospetto, della discriminazione e dell'odio.

Non dimentichiamo mai "che questo è stato" e che "questo", forse, sta ancora accadendo sotto i nostri occhi.

In nome della legge.

Lorenzo 

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Commenti: 1
  • #1

    Isa (venerdì, 25 gennaio 2013 17:30)

    Nel 1991 sono stata a Berlino, ospite di una famiglia per qualche tempo d'estate. Tenevo un bambino nel pomeriggio e la mattina andavo a scuola.
    Il muro era caduto da due anni, e la città era ancora divisa nettamente in due, L'Ovest comune ai nostri occhi e l'Est, con le case uguali, le strade tristi e uguali, ed ancora in circolazione le Trabant, le auto tutte uguali che il regime imponeva.
    Sul muro, ancora presente per gran parte, le scritte "die Mauer muss weg" - il muro deve cadere.
    La famiglia dove ero ospite aveva potuto rivedere dei parenti dopo il crollo del muro, e ascoltavo i loro racconti in lacrime, che se ci penso mi viene ancora da piangere.
    A capodanno del 2000 ero a Bucarest, ospite di un'amica, in una casa periferica, in uno dei quartieri "popolari" , a taglio regime comunista, con le case uguali, le strade uguali, e ahimè dozzine di bimbi allora in giro per le strade malconci e denutriti e drogati di colla.
    E poi c'era il palazzo di Ceausescu, enorme, ricchissimo. I miei amici rumeni mi narravano che all'interno ci fosse la propagazione di onde radio cancerogene per i non graditi dal Partito. Probabilmente leggende metropolitane, ma chissà.

    La dittatura comunista è stato una vergogna che non ha parole. La dittatura e il regime nazista altrettanto e hai già descritto ampiamente tu.

    Se oggi siamo ancora sotto "dittatura " o un certo tipo di regime?
    Certo che si.
    Di tipo giudiziario, hai ragione. Parlavo con mia madre che mi diceva. "è dagli anni 70 che la magistratura è di sinistra".
    Di tipo manipolazione delle informazioni: abbiamo avuto una persona al governo padrone dell'informazione e dell'editoria.
    E quindi, da una parte o da un'altra, cosa vediamo di buono per il futuro dell'Italia?
    Cosa pensi che si possa migliorare, cambiare, davvero.

    Orwell ci insegna. Rileggetelo.
    Non è cambiato niente.

    Suiamo un paese di lobby e massonerie, di gruppi di appartenenza e di lotte fra questi.

    Buone elezioni a tutti