Sarò Greve (...come Mourinho)/16 - Quanta ipocrisia...

L'ultima omelia dei nostri preti (mancati) dell'opposizione uboldese è sulle pubblicità delle sale slot sul giornalino comunale. Col carnevale alle porte, in effetti, il vestitino da prete (mancato) o suora (mancata) ci mancava sulla scena uboldese.

Poche semplici considerazioni che credo possano capire tutte le persone dotate di buonsenso:

a) il giornalino comunale è fatto a costo zero per il Comune da un'azienda che lo realizza con la pubblicità. Ergo: chi fa pubblicità va sul giornalino. A oggi in Italia la pubblicità delle sale da gioco non è vietata pertanto queste sono attività commerciali che fanno pubblicità e chi vive di pubblicità fa un po' quel che vuole. Sicuramente ne parleremo con l'azienda ma il Comune non può imporre nulla se non ciò che c'è a contratto;

b) non ci faremo fare la predica da questi moralizzatori: vadano a vedere chi ha avuto il coraggio di organizzare per primo un incontro pubblico su questo tema (la nostra Amministrazione l'anno scorso durante la Settimana della Famiglia).

c) dal 2009 la nostra Amministrazione, anche per arginare il problema dei soldi "bruciati" nelle macchinette, ha inserito il voucher al commercio per non dare più soldi alle persone ma buoni per fare la spesa in negozi convenzionati.

 

Ma al di là di tutti questi provvedimenti rimango convinto che tutto continui a giocarsi sulla libertà delle persone.

E' vero che una delle piaghe sociali in questo momento è il gioco d'azzardo ma dire che un problema è la pubblicità sul giornalino significa non avere il coraggio di dire la verità. 

Ci sono bar e locali che si arrendono (si arrendono!) a dover mettere le famigerate "macchinette" altrimenti tra la crisi e la pressione fiscale rischiano di fallire.

Dall'altra parte lo Stato con le lotterie istantanee riesce a recuperare un gettito che altrimenti convertirebbe in tasse. 

Infine, ma non da ultimo, il culto della vita bella, facile, piena di soldi e soprattutto senza far fatica sta veramente disintegrando le famiglie. Perchè padri e madri di famiglia alle "macchinette" io ce li vedo tutti i giorni, gente che si sputtana non lo stipendio ma la mobilità o la cassa integrazione ce ne sono.

E' inutile far finta di nulla.

Bisogna essere intransigenti, ma dentro un rapporto con le persone, stando vicino alle famiglie. Le mozioni come queste servono a pulirsi la coscienza, servono a mettersi sul pulpito con grande ipocrisia senza rendere opera un giudizio.

Per contrastare questi fenomeni serve lavorare in mezzo alla gente, altrimenti rimangono carta straccia. E' per quello che prima di firmare il "manifesto" sottoposto a tanti sindaci me lo guarderò ben bene e capirò se a queste belle parole ci sono anche fatti veri e reali. 

Serve partire dall'incontro con le persone, che costa tempo, fatica e sacrificio. E' quello che (mi permetto di dire) il mio amico Ercole e tutta la sua squadra tentano di fare da anni (e non solo dal 2009). E' quello che l'associazione La Freccia propone dal 2009.

Servono opere come reti di persone che aiutino queste famiglie in difficoltà perchè spesso la prima, vera, grande omertà si cela purtroppo nelle famiglie stesse che spesso e volentieri negano l'esistenza di questi problemi. 

Se facciamo mozioni piene di buone propositi senza una vera azione prevista dentro alla nostra società la politica rimarrà sempre dalla parte della cialtroneria e sarà sempre meno credibile. Scendete dal pulpito. La Messa è finita.

Lorenzo  

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Commenti: 7
  • #1

    Isa (martedì, 29 gennaio 2013 09:39)

    Concordo in pieno.
    Lasciar stare le idiozie e pensare alle cose concrete.

    Copio e incollo un passo che ho appena letto sul treno, che trovo appropriato e che più o meno è quello che dici tu, sull'occuparsi della comunità da vicino. E' un sindaco, che parla.

    "Sa cosa diceva un mio amico di Livorno? "la gente, son persone." Ecco, accetti un consiglio da politico: smetta di dire "la gente". Dica "le persone". (.....)La gente è stupida, le persone ragionano. La gente è indifferente, le persone ti aiutano. Oppure ti affogano, ma comuqnue interagiscono. Finchè uno riesce a pensare agli altri come persone, a vederle come persone, riesce a non rimanere indifferente."

  • #2

    eugenio (martedì, 29 gennaio 2013 10:42)

    Carissimo Lorenzo
    Per una volta sono quasi competamente in accordo con il tuo scritto, tralasciamo per un momento che il divieto di quel tipo di pubblicità non è previsto nel contratto, ma, allora, bisognerebbe vietarne altre forme tipo "compro oro" "alcoolici" otre, soprattutto, a pubblicità ingannevoli.
    Su iternet ve ne sono migliaia. Nel 2011 lo stato ha raccolto circa 75 miliardi per i giochi d'azzardo, le sale gioco bingo (se non ricordo male volute da D'Alema sono quasi tutte fallite) le scommesse sui cavalli sono quasi nulle inoltre se lo stato perdesse quasi 100 Miliardi di euro dovrebbe mettere altre imposte. Il problema sta a monte IL CITTADINO DOVREBBE ESSERE EDUCATO a non scommettere, molti si sono rovinati con le "macchinette"vediamo che i bar sono sempre affollati da gente che gioca (molti esercizi fallirebbero senza questo introito e lascerebbero a casa migliaia di persone)
    Con questo io SONO COMPLETAMENTE D'ACCORDO NEL NON GIOCARE
    qualche volta gioco 2 euro al 10 e lotto, non ho mai in vita mia messo un euro nelle slot, a sentire alcuni amici che giocano, sembra vincano tutti, poi si rovinano (ne conosco)ma, da qui a vietarne la pubblicità ce ne corre.
    Domani sera avremo il Comitato di Redazione del Giornalino comunale e so che l'amico Giorgio farà la proposta di non accettare detta pubblicità ma, allora, bisognerebbe trovare altri sponsor che la sostituiscano, certamente avrà in mente altri , l'importante che per la comunità il periodico sia a costo zero. Poi, ripeto e chiudo è educare il cittadino ciao
    Ennio

  • #3

    Ago (martedì, 29 gennaio 2013 12:51)

    a supporto del commento dell'amico Eugenio consiglio la lettura del seguente articolo, un po' datato ma molto interessante: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/07/bingo-dellunita-compagni-giocano-sottobosco-degli-affari-degli/202991/

  • #4

    Don Camillo :) (martedì, 29 gennaio 2013 13:51)

    Qua la messa la posso dire solo io...mica son qui ad asciugare i capelli della Barbie con l'iPhone... fate una cosa... finitela entrambi e pensate alle cose serie. Diceva il saggio "non ti curar di lor, ma guarda e passa". Avete ragione entrambi e torto tutti e due. Se per ogni differenza di posizione si deve cominciare questa "guerra dei poveri" .... " Ahi serva Italia di dolore ostello, nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di Provincia ma bordello!" Non so se mi spiego!
    Vostro Don Camillo! :)

  • #5

    Lorenzo Guzzetti (martedì, 29 gennaio 2013 14:12)

    "Cosa c'è" chiese la signora Cristina.
    "È successo un fatto" spiegò lo Spiccio.
    "Ci sono state le elezioni comunali e hanno vinto i rossi."
    "Brutta gente i rossi" commentò la signora Cristina.
    "Ma i rossi che abbiamo vinto siamo noi" continuò lo Spiccio.
    "Brutta gente lo stesso!" insisté la signora Cristina. "Nel 1901 quel cretino di tuo padre voleva che togliessi il Crocifisso dalla scuola."

  • #6

    marino (martedì, 29 gennaio 2013 17:04)

    E' verissiomo il detto scritto sopra, "non ti curar di lor, ma guarda e passa". Molto meglio le serate organizzate dall'assessore ERCOLE GALLI e dalla suo staff, alle quali purtroppo poche persone partecipano, tutto il resto è come il fiore della cicoria selvatica, basta un soffio e tutto si disperde, continuate così e, buon lavoro.

  • #7

    Tami (martedì, 05 febbraio 2013 08:04)

    Concordo Con Don Camillo...e poi essere contrari ad una pubblicita' e' per forza moralismo? boh....