La Regione dei giudici

Una news delle 18.35 sul Corriere della Sera (qui) rende noto che per quanto riguarda l'inchiesta dei rimborsi regionali starebbero per ricevere un avviso di garanzia "una ventina di consiglieri dell'opposizione alla Regione Lombardia."

Da come è riportata tra le "varie ed eventuali" della giornata mi rendo conto che questa notizia è trattata in maniera diametralmente opposto di quando la stessa cosa è accaduta ai consiglieri di maggioranza. Ma sarà perchè se fatto a sinistra è sempre per una giusta causa.

La vicenda, tuttavia, sta iniziando ad assumere i contorni del ridicolo ed è l'esatta cartina al tornasole del punto a cui sta arrivando una parte della giustizia italiana.

Se i consiglieri indagati saranno una ventina significa che addirittura forse il consigliere eletto per sole 6 ore nell'ultima seduta di consiglio ha fatto in tempo a farsi rimborsare qualcosa di oscuro. Perchè se già 62 sono gli indagati e 80 i consiglieri, 62+20=82!

Inoltre, ma ormai non ci stupiamo più di nulla sui giornali salvo poi essere cuor di leone su Facebook, il Corriere sembra dare la notizia in anteprima, permettendosi anche la frase "nei prossimi giorni verranno notificati gli inviti a comparire". Ma in Italia non c'era la garanzia del segreto istruttorio? 

Un mio amico non residente in Lombardia oggi mi ha mandato un sms dicendo "State diventando la regione dei giudici". Davvero, che tristezza.

Le persone nel frattempo spero stiano segnando tutte queste cose, si facciano delle domande e il prossimo 24 e 25 febbraio se ne guardino bene, a Milano e a Roma, di dare la loro fiducia a chi in questa già disgraziata Italia vuole instaurare un regime di repubblica giudiziaria, dove tra un po' chi non sarà "puro" secondo qualcuno correrà il rischio di finire al gabbio.

Corsi e ricorsi storici.

Come la magistrale scena del cavallo di proprietà di un ebreo dipinto di verde ne "La vita è bella":

No, non l'hanno fatto "per...", l'hanno fatto "per!". (Zio Eliseo) [Dopo la pittura del cavallo]

Lorenzo

 

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