Variantina del PGT: approvata!

Arricchiamo oggi la pagina delle "Opere,fatti, risultati" con l'approvazione e quindi l'entrata in vigore delle regole variate nell'attuale PGT. Come scrivevo l'indomani dell'adozione (ottobre 2012) questa "è una variante che parte “dal basso”, dal popolo. Questa variante delle regole scaturisce dalla realtà: con queste regole non si poteva più lavorare."

Sono contento che questa variantina sia frutto del lavoro sinergico tra amministrazione e professionisti, ovvero tra coloro che lavorano con queste regole in nome e per conto dei cittadini. Semplificare e migliorare una situazione normativa significherà far risparmiare tempo e denaro anche ai nostri stessi cittadini, oltre che sbloccare determinate situazioni. Queste collaborazioni servono perchè oggi più che mai la politica si fa anche e attraverso i "corpi intermedi" della società civile.

Il lavoro che sta facendo questa Amministrazione va esattamente controcorrente rispetto a quello che sta accadendo in Italia, cioè "affogare nella carta" qualsiasi cosa. Noi siamo per togliere la carta!

Dicevo ieri sera che il nuovo PGT è finito. L'Amministrazione ha già potuto vedere il lavoro concluso. Ora però entriamo nella spirale della burocrazia italiana che renderà esecutivo il nuovo PGT in autunno: ma vi rendete conto?

I tempi tecnici adesso si susseguono di 60 o 90 giorni alla volta!!! Questo in un mondo in cui Milano e New York dialogano in tempo reale. La nostra Pubblica Amministrazione è questa.

In Italia succede questo grazie a quelli, e ieri sera ne abbiamo avuto un esempio con l'ultima mozione, che fanno i moralizzatori della trasparenza e della partecipazione. Tutti, e io per primo, siamo per la partecipazione e la trasparenza (infatti abbiamo approvato con voto compatto la mozione presentata da Uboldo Civica) ma partecipazione e trasparenza non possono ledere i diritti dei cittadini nè tanto meno rallentare la società.

Mentre il mondo va a 130 all'ora la nostra Italia arranca affannosamente a 50 all'ora, persa dentro ai gangli di una burocrazia, regole e regolette volute e confezionate quasi sempre dai veri conservatori italiani che, eccezione mondiale, qua da noi son quelli del ramo di sinistra del Parlamento. E anche ieri sera un degno rappresentante di questo mondo di sinistra ha proposto di complicare ancora di più un regolamento che stavamo introducendo e che già da solo aumenta burocrazia e carta. Questa è la sinistra!

Aggiungiamo anche queste considerazioni nella scelta ormai prossima che dovremo fare nella cabina elettorale.

Lorenzo

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