L'Uboldo che verrà

Parliamo oggi della presentazione dell'altra sera del nostro futuro PGT. L'Uboldo che verrà, l'Uboldo del domani.

Con le strategie delineate e presentate alla cittadinanza si apre ora la fase finale, più di "cesello", del nostro PGT.

Le traiettorie su cui ci siamo mossi sono quelle dell'innovatività, riconosciuta anche dagli enti superiori con il sistema dei bandi per la costruzione di zone residenziali nuove che vadano a concorrere alla costruzione della città pubblica, ma soprattutto di una centralità della persona, dell'iniziativa dei cittadini, il cercare di dare un impulso ancora più energico alla creatività e al protagonismo di chi fa vivere questa nostra comunità che poi siete voi. Mescolato a una collaborazione tra pubblico e privato che in futuro, soprattutto per i Comuni, sarà sempre più necessaria. Cercherò di andare per punti, in modo da cercare di essere il più schematico possibile tenendo conto che la drammatica situazione di partenza da cui abbiamo iniziato era quello di lavorare a uno strumento che rimpiazzasse il fallimentare PGT vigente che non ha realizzato praticamente nulla.  

"UL ME TEREN" - Vengo subito alla frase più gettonata: ma "ul me teren l'è sblucò?" (traduzione: ma il mio terreno è sbloccato?).  

In realtà con un PGT completo come il nostro (non come quello vigente che è un mistone incompleto tra PRG e PGT) tutti i terreni hanno un loro valore. Nel nostro PGT lo avranno sia quelli agricoli perchè dentro al PLIS "Parco dei Mughetti", sia quelli che saranno all'interno delle fasce di sviluppo del PGT. Per queste fasce ci sarà un innovativo sistema di bandi pubblici attraverso i quali chi vorrà realizzare qualcosa dovrà proporre un progetto dicendo però, contestualmente, quale tra le opere strategiche per il nostro territorio vorrà concorrere a realizzare.

Si è preferito andare semplicemente a completare quanto già urbanizzato tutelando l'immenso patrimonio agricolo-boschivo della nostra comunità. Patrimonio che, nelle nostre intenzioni, dovrà diventare qualcosa da far vivere alle nostre persone, non una semplice bandiera da sventolare quando è necessario.  

 

ZONA INDUSTRIALE - Il nostro PGT prevede uno sviluppo anche di due zone industriali. La prima, più piccola, dietro alla zona di Via Ceriani che corre parallela al confine con Saronno.

L'altra si svilupperà dove già c'è l'altra zona industriale presente. Questo binomio garantirà uno sviluppo importante della nostra industria, delle nostre PMI, salvaguardando in maniera decisiva anche in questo caso l'ambiente e il territorio.

Lo sviluppo previsto anche dagli enti superiori era maggiore, ma abbiamo preferito contenerlo per non andare ad intaccare il patrimonio del futuro PLIS che abbiamo nella zona che va verso Cerro Maggiore. Favorire le imprese significa favorire il lavoro e noi vogliamo in tutti i modi che il lavoro possa tornare ad esserci (e tanto) a Uboldo. Vogliamo che le nostre aziende non debbano andarsene da Uboldo ma rimangano!

Per questo motivo abbiamo accolto anche con favore la possibilità di unione tra la zona industriale di Uboldo e quella di Origgio che andrà a formare una APEA.

LE CAVE - Un recupero e una restituzione alla comunità della Minicava, con la possibilità di un parco fotovoltaico che ci faccia investire su dell'energia pulita che favorisca anche il nostro paese e una sistemazione definitiva dell'attuale Cava Fusi.

ZONA COMMERCIALE - Due aree individuate per una possibilità commerciale: la prima verso Rescaldina, l'altra di recupero di un'area semi-dismessa come l'area ex-Lazzaroni. In quest'area, che consegnata alla logistica ha evidenziato tutti i suoi limiti (poco lavoro impiegato, elevato numero di TIR sulla Via IV Novembre, ecc.) insieme agli enti superiori e a tante analisi fatte siamo giunti al fatto che potrebbe essere vocata al commercio.

Il come è tutto da definire, studiare e regolamentare. Ma è una partita che il nostro paese e la nostra comunità non può rinunciare a giocare! Non possiamo nascondere la testa sotto la sabbia nè tanto meno partire da una posizione di "no" preconcetti. Dobbiamo avere il coraggio di dire che quest'area, così com'è, non produce alcun beneficio alla nostra comunità e pertanto, senza alcun consumo di suolo, deve essere ripensata.

Con coraggio, con serenità e con molto realismo.  

LE OPERE E I SERVIZI - Partiamo anche qui da un dato di realismo: il nostro paese è uno dei paesi che gode già di moltissimi servizi. Questo ci porta a individuare due grandi interventi che per essere realizzati dovranno necessariamente godere del concorso dei bandi di cui vi parlavo sopra: una sistemazione definitiva dei nostri plessi scolastici e la costruzione di una Residenza Socio Assistenziale. Sono questi i due grandi obiettivi che dobbiamo avere nell'Uboldo che verrà.

Il primo perchè ormai le scuole di Via XX Settembre segnano la loro età e necessitano o di una ricostruzione (non ristrutturazione...) o di un ripensamento di tutta la nostra scuola. Su questo tema ci stiamo già confrontando con le istituzioni scolastiche, cercando di capire anche come e in che modo intervenire negli anni futuri. Tenendo conto che dalla scuola passa il nostro futuro, ovvero i nostri figli.

Dall'altra parte la RSA è il grande obiettivo del futuro.

Ma è sbagliato chiamarla RSA, noi vorremmo che sia una "grande casa per tutta la nostra Comunità".

Il Comune ha già un'area, ottenuta dalla nostra Amministrazione, di 6.000 metri quadrati su cui edificare questa futura "Casa". Ma il modo con cui vorremmo realizzarla non è farla "comunale" ma farla "uboldese". Per questo motivo chiameremo tutti gli uboldesi a contribuire nel modo che vorranno alla realizzazione di questa "grande casa" tutta uboldese che dovrà prevedere lo spazio per i nostri anziani (almeno 60-70 posti) e uno spazio per le associazioni di solidarietà sociale uboldesi

Anche in questo caso dobbiamo avere fiducia e osare: d'altronde a 20 chilometri da qui abbiamo una delle opere più belle costruite dall'umanità proprio in questo modo. E quest'opera è il Duomo di Milano. Ora capite il mio primo articolo di quest'anno sociale o il riferimento, nel post di Natale, alla Sagrada Familia di Barcellona. "Chiunque porta nel cuore una cattedrale da costruire, è già un vincitore". E noi, questa cattedrale nel cuore, ce l'abbiamo e vogliamo costruirla insieme a voi.  

Di questa idea devo darne merito a Ercole e a tutti coloro che stanno lavorando con lui da qualche mese all'idea. Ercole è veramente sempre il cuore e il motore di queste cattedrali.

GLI ALTRI SERVIZI - Ci sono poi tanti altri servizi che saranno fatti col concorso delle nuove costruzioni fatte attraverso i bandi.

Penso ai percorsi pedonali e ciclabili dentro al nostro PLIS, penso alla sistemazione del Centro Storico che vorrà ridare impulso e aiutare anche i nostri cari commercianti così preziosi nella loro attività, penso agli interventi sulla viabilità che saranno necessari, soprattutto dopo la realizzazione di Varesina Bis. Penso a quello che dobbiamo ancora portare a termine, ovvero sistemare la situazione di Palazzo Crivelli, fare in modo che l'Aula Polifunzionale divenga una sorta di "Polo Culturale" per Uboldo, penso ai tanti altri interventi che andranno fatti.

C'è tanto materiale su cui riflettere. Ho iniziato a riempirvi la testa delle tante idee che vogliamo attuare attraverso questo nuovo PGT ormai in via di definizione. So che ce la faremo, so che grazie a voi, cari uboldesi, se lo vorremo e continueremo a dialogare insieme tutti questi desideri diventeranno realtà.

Lorenzo

P.S. Permettetemi di ringraziare fin da ora tutta la mia Giunta, i Consiglieri Comunali e gli amici di Uboldo al Centro che tutti i martedì lavorano con noi per far sempre più bella la nostra Uboldo.

Inoltre voglio estendere questo ringraziamento ai nostri tecnici comunali, l'Arch. Zerbi e il Geom. Iraga, al loro staff e alla squadra che sta realizzando con noi il PGT: l'Arch. Barra, l'Arch. Ottolini, lo studio Ambiente Italia e tutti coloro che non nomino per evitare una tediosa e assurda "caccia all'uomo" ma che hanno contribuito con la loro professionalità e la loro carica umana a questo lavoro. E sono davvero tanti! A tutte queste persone il mio ringraziamento più sincero fin da ora perchè il PGT non è il lavoro di uno ma di una squadra e per questo mi piace ricordare spesso la frase di Michael Jordan: "Il talento fa vincere le partite, l'intelligenza e il lavoro di squadra fanno vincere un campionato"

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Commenti: 8
  • #1

    Ale (giovedì, 14 febbraio 2013 08:09)

    La simbiosi tra pubblico (sempre più povero) e privato (sempre più spregiudicato) richiederà grandi capacità di equilibrio, per non sfociare nel nulla, o peggio nel disastro. Ci voleva visione e coraggio per farne il cardine del progetto. Ci vorrà anche oculatezza per farla funzionare. L'idea della RSA girava già vent'anni fa, quando c'era decisamente meno "domanda"... Oggi servirebbe tanto. Peccato solo che l'assistenza istituzionalizzata sia ormai al limite della sostenibilità economica, viste le ristrettezze del SSR nel coprire le quote sanitarie. Anche qui: grande oculatezza sarà necessaria. E credi, il timore non è che manchi a te e a voi la capacità di trasformare il Piano in opere, ma che chi vi subentrasse - lunga vita al re, ma il respiro qui è ben oltre un lustro - non fosse in grado di far crescere il bimbetto sano, forte, e retto. Dunque, ci toccherà vigilare a che voi restiate in sella ancora un mandato o due almeno... sagaci. Ma, a proposito, ul mè teren?

  • #2

    marino (giovedì, 14 febbraio 2013 12:07)

    Ho partecipato all’ultima assemblea per la VAS e relativa spiegazione del nuovo PGT, devo dire che ne ho avuto una buonissima impressione, la spiegazione è stata esaustiva al punto che di richieste di delucidazioni ce ne sono state pochissime.
    Ho apprezzato la volontà di erigere una RSA, che accogliendo i nostri cittadini ricoverati in altre realtà, servirà anche per accogliere le nostre associazioni, le quali, una volta trasferite nella nuova struttura, daranno la possibilità di usare quegli spazi liberati per creare altre aule, che serviranno nel futuro, per eventuali aumenti di cittadinanza, .
    Di fare altre piste ciclabili che diano la possibilità agli amanti della bicicletta, di poter usufruire di percorsi protetti in alternativa all’auto, tempo permettendo.
    Preservare quelle strutture antiche della nostra cittadina.
    Fare la tangenzialina, che passando dietro il salumificio CERIANI, colleghi la saronnese con la rotonda alla GIROLA, togliendo il traffico dei veicoli che arrivando da GERENZANO, passando per la via XX SETTEMBRE, traffico già caotico in concomitanza dell’entrata e uscita dalla scuola, si dirigono sulla saronnese verso RESCALDINA.
    Ci sono altre innovazioni che voi prevedete, ad esempio le aree industriali, zone commerciali e servizi, il vostro PGT è ambizioso.
    Dare la possibilità a chi ne ha titolo e possibilità, di costruire abitazioni per i loro figli, evitando che vadano ad abitare lontano dai genitori.
    Mi sono permesso di scrivere che con la RSA si liberano spazi per eventuali nuove aule, questo e altro l’ho sentito dire dall’assessore GALLI, che è un mostro di idee e trovate molto geniali.

    Spero che i cittadini di UBOLDO, una volta terminato e reso pubblico il nuovo PGT, lo accolgano favorevolmente, anche se ci sarà qualche persona che non potrà vedere soddisfatte le sue aspettative e, soprattutto, che alle prossime elezioni , Vi rinnovino la fiducia, dandovi modo di vedere completato questo PGT, quello che per il mio modo di vedere, è un ottimo lavoro, auguri.

  • #3

    MT (giovedì, 14 febbraio 2013 17:29)

    Leggo su Varesenews: Ma come attuare un piano del genere? «Il come è tutto da definire, studiare e regolamentare.»

    Mi viene in mente un suo commento (condivisibile) alle parole di un Bersani che chiedeva il voto "in bianco":
    «Poi vediamo i contenuti? E su cosa dovremmo votarti?»

  • #4

    Lorenzo Guzzetti (giovedì, 14 febbraio 2013 17:58)

    No, in realtà caro MT il mio (a differenza di Bersani) è proprio il modo in cui si fa politica. Il PGT a questo punto della situazione (cioè quella della delineazione delle strategie) non dice "come" si fa, ma "cosa" si fa. Il PGT dice a cosa sono chiamate determinate zone del paese. Poi il resto lo si farà insieme, perchè grazie a Dio non siamo più nella Russia prima del 1989 e i limiti tra ciò che vuole fare la proprietà e la possibilità dello Stato è chiara. Non è detto che una volta trasformata l'area non venga nemmeno utilizzata nei prossimi 5 anni a questo scopo.
    Non riduciamo questo PGT all'area ex-Lazzaroni che oltretutto NON E' un'area comunale. Direi che c'è molto altro. Concentriamoci sui nostri grandi obiettivi, eleviamo il cuore e il desiderio a qualcosa di più grande e più alto. Altimenti saremmo davvero dei poveretti...
    Lorenzo

  • #5

    Gianni C. (venerdì, 15 febbraio 2013 21:44)

    Caro Sindaco il lavoro mi ha impedito di assistere all'incontro di presentazione del PGT e credo di aver perso un dettaglio importante: quale sarebbe l'area/terreno di 6000mq che destinerete ad ospitare la RSA?

    Grazie e complimenti per il nuovo sito molto funzionale e piacevole da consultare.
    Gianni

  • #6

    Lorenzo Guzzetti (sabato, 16 febbraio 2013 01:36)

    La nostra Amministrazione da Cava Fusi è riuscita ad ottenere 6000 metri quadrati di fianco allo Svincolo, in testa a Via Manzoni praticamente incrocio con Via per Origgio. Dove stanno facendo la pista ciclabile. Quella è la zona.
    Lorenzo

  • #7

    Franca (domenica, 17 febbraio 2013 18:28)

    Caro Sindaco Lorenzo,fra le tante idee interessanti da realizzare, ne avete tralasciate alcune molto importanti per noi pedoni:
    1) marciapiedi impraticabili, che dopo aver subito una distorsione al piede camminando in Via S.Maria, ora cammino sulla strada, non uso la macchina perchè camminare fa bene alla salute e non inquina
    2)illuminazione strade periferia, così scarsa da farmi ricordare il tempo di guerra che si viaggiava quasi al buio.
    Sono convinta che queste richieste, interessano a molti Uboldesi.Grazie per l'attenzione

  • #8

    Lorenzo Guzzetti (lunedì, 18 febbraio 2013 01:20)

    Carissima Franca, voglio innanzitutto ringraziarti del contributo.
    Per quanto riguarda le tue proposte:
    1) sui marciapiedi stiamo parlando di opere di manutenzione che purtroppo sono bloccate per via del famigerato Patto di Stabilità. Speriamo davvero di poter presto sistemare qualcosa. Ma non rientra, questo, nelle strategie di un PGT che invece si occupa della vocazione della città.
    2) sull'illuminazione: abbiamo iniziato il processo che ci porterà al rifacimento di tutta la pubblica illuminazione entro il 2013 grazie al lavoro successivo fatto alla firma del Patto dei Sindaci a Bruxelles il 4 maggio 2010. Speriamo davvero di potercela fare. Tu comunque segnalaci dove ci sono guasti che facciamo intervenire l'ENEL. Basta che scrivi all'Ufficio Tecnico settore Lavori Pubblici. Oppure fai una mail a me: sindaco@comune.uboldo.va.it
    Grazie!
    Ciao
    Lorenzo