Il nostro futuro passa da noi

Qualche pensiero in vista delle prossime elezioni.

Mi auguro che questo popolo si ricordi che la Lombardia è la locomotiva d'Italia.

Mi auguro che 18 anni di buon governo che hanno portato la Lombardia ad essere una vera e propria eccellenza europea e mondiale nella sanità non vengano gettati al vento.

Mi auguro che il popolo lombardo riconosca quanto è stato importante tutelare il diritto alla vita (il fondo Nasko), la dignità del lavoro (la Dote Lavoro), la libertà di scelta nell'educazione (il Buono Scuola), l'impulso nella modernizzazione delle infrastrutture (ospedali, strade, autostrade...).

 

Ci sono delle cose che noi stessi diamo per scontate e che invece potrebbero non esserle più. Davanti a noi, settimana prossima, si scontreranno due concezioni diverse e distanti di intendere e fare politica.

Una impostata sulla libertà, sull'impulso alle nostro PMI, sul mettere la persona al centro, su proposte concrete e reali come il proseguo della realizzazione di grandi opere, la tutela di conquiste già acquisite, il tentativo di continuare sulla strada di un federalismo reale e non solo ideologico, che premi il merito della Lombardia di essere il motore economico dell'Italia .

L'altra, invece, basata sul "tintinnio di manette", sul "forte perchè libero" dove il candidato forte sarebbe uno che non ha mai fatto politica (!) e libero dovrebbe essere uno che avrà come "cani da guardia" i sindacati, il PD, SEL e compagnia cantante (!!!!!).  

Da uboldese ho potuto vedere da vicino come funziona Regione Lombardia e quali risultati si possono ottenere dialogando con essa.

Da uboldese mi sono reso conto che opere risalenti all'epoca fascista avevano necessità di essere sistemate e le ho viste ammodernate.

Da Sindaco ho vissuto cosa si può fare quando la politica è veramente vicina alle comunità.

Da Sindaco sono stato orgoglioso di rapportarmi con persone che le promesse le hanno tradotte in fatti.

Da cittadino italiano ho visto, avendo anche girato in lungo e in largo la nostra bella Italia, opere che avevano un inizio ma soprattutto una fine.

Da cittadino italiano ho capito che se vogliamo salvare la nostra Italia occorre che lo Stato non torni a centralizzare tutto, ma semmai continui a delegare alle Regioni e ai Comuni la possibilità di fare.   

Non lo so cosa succederà domenica e lunedì prossimi.

Io so che mi piacerebbe continuare su questa strada perchè la strada della Lombardia è quella giusta.

E non lo dico io ma lo dicono i risultati, i numeri, i cittadini lombardi.

Dobbiamo fare in modo di non abbandonarla. 

E questo compito dobbiamo sentirlo addosso a noi perchè è proprio da noi che passa la scelta del nostro e vostro futuro.

Lorenzo 

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