Anche le formiche, nel loro piccolo, si incazzano

Domani mattina, via PEC, il Comune di Uboldo invierà la seguente lettera al Ministro degli Interni e a Sua Eccellenza il Prefetto di Varese. Questo a seguito di note giunte dagli enti superiori sull'entità dei rimborsi per le assurde spese per le elezioni a cui anche questa comunità è stata sottoposta.

Poichè questa situazione è INACCETTABILE, come altri colleghi sindaci, ho preso tastiera e pc e ho scritto una simpatica lettera di cui vi invito a prendere visione.

So di essere una "formica" a confronto di questi signori, ma dato che rappresento tutti i miei cittadini voglio far capire a loro che, appunto, anche le formiche nel loro piccolo si incazzano.

Lorenzo

Uboldo, 13 marzo 2013

OGGETTO: Elezioni Politiche e Regionali – Rilievi sui fondi assegnati ai Comuni

Con la presente intendo segnalare una notevole problematica sorta nell’ultimo periodo nella mia comunità come in molte altre.

Per le ultime elezioni politiche e regionali, alle normali e consuete spese elettorali, siamo stati obbligati ad affrontare a una spesa davvero notevole per l’acquisto di nuovi tabelloni elettorali, poiché siamo stati considerati per la prima volta come paese sopra i 10.000 abitanti.

 

Queste spese sono state pressoché inutili, poiché i tabelloni sono rimasti (come facilmente prevedibile) in larga parte inutilizzati e, soprattutto, abbiamo avuto anche parecchi problemi nella localizzazione delle aree adatte per il posizionamento degli stessi.

L’ultima beffa, in ordine di tempo, è questa: al nostro Comune le elezioni sono costate un impegno di spesa di 83.782,80 euro. Lo Stato e la Regione ci rimborsano poco più di 29.000 euro.

Questa situazione è INACCETTABILE.

 

Non è possibile che i Comuni italiani per rispettare il Patto di Stabilità si trovino a non asfaltare le strade, a togliere servizi ai nostri cittadini (per fortuna non è il caso di questa comunità), a imporre addizionali che la politica centrale non ha il coraggio di mettere direttamente e poi debbano spendere questi soldi senza venire nemmeno rimborsati. Ma che!? Stiamo scherzando!? Altro che anti-politica…

 

Pertanto, per quanto riguarda questo Comune, non vorrei essere costretto a disporre che tutti i pagamenti inerenti alle elezioni politiche e regionali del febbraio scorso siano bloccati, finché non riceveremo una spiegazione e un chiarimento da parte delle persone destinatarie di questa lettera.

 

Non possiamo pagare noi (e quindi i nostri cittadini) le mostruosità normative che esistono oggi in Italia e un sistema riguardante le elezioni di qualsiasi ordine e grado vecchio di decenni e ormai ampiamente superato!

 

In attesa di un Vostro cortese riscontro, porgo cordiali saluti.

 

Dott. Lorenzo Guzzetti

Sindaco di Uboldo

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Commenti: 4
  • #1

    Ale (mercoledì, 13 marzo 2013 07:59)

    Ciao Sindaco, c'è un piccolo refuso nel testo della lettera. Hai scritto "non vorrei essere costretto a..." Mentre sicuramente volevi scrivere "mi vedo costretto dall'insistenza dei miei concittadini a...". È tempo di rivoluzione, bisogna agire (le arance, al gabbio, te le porto io)

  • #2

    eugenio (mercoledì, 13 marzo 2013 10:01)

    Carissimo Lorenzo, tutti parlano delle spese sostenute per le elezioni, il posizionamento ed i costi di acquisto ed istallazione dei tabelloni, è assurdo, ma, scusa una domanda, ho sentito dire (forse leggenda metropolitana) che se non li avessimo acquistati e pozionati la multa serebbe stata di 5000 euro, se così fosse, ne valeva la pena
    ciao

  • #3

    Lorenzo Guzzetti (mercoledì, 13 marzo 2013 10:25)

    Sarebbe stato simpatico che il Comune che fa rispettare le leggi ai cittadini trasgrediva per primo le regole...

  • #4

    marino (mercoledì, 13 marzo 2013 15:17)

    Sarebbe opportuno che anche moltissimi altri sindaci scrivessero una lettera così ben formulata,in modo che i nostri illustri rappresentanti politici, possano constatare che decidono, non sempre, o quasi mai, a favore di chi li mantiene economicamente e, che le leggi che approvano vanno bene solo alle solite CASTE.
    Purtroppo non c'è bisogno della terza repubblica,non è cambiato nulla, vale sempre la canzone di MINA " PAROLE, PAROLE e soltanto parole, poveri noi contribuenti, quelli che pagano tutte le tasse, dobbiamo sobbarcarci anche queste, speriamo in bene, fino a quando ci toglieranno, spero di no, anche la SPERANZA, saluti.