Schumacher, Terruzzi, il Simo, Don Milani...

Nella giornata di oggi alcuni amici e persone che seguono questo sito mi hanno scritto in privato, condividendo diverse riflessioni sulle mie parole del post di ieri riguardo alla necessità di unirsi insieme per certe battaglie e di spezzare la "logica dell'orticello".

La mia riflessione non è legata solo all'ultimo evento in ordine di tempo, sia chiaro, ma questo evento mi ha portato a voler condividere con voi questa riflessione dopo che è un po' di tempo che la maturavo in cuor mio e l'avevo condivisa con Ercole, Marco e altri amici di Uboldo al Centro.

Ma cosa c'entrano Schumacher e Terruzzi?

C'entrano perchè mi è venuto in mente quando Schumacher vinceva a ripetizione sulla Ferrari e Terruzzi, giornalista Mediaset, la sera al TG5 nei suoi pezzi diceva sempre: "Gustiamoci questi momenti perchè arriverà il giorno in cui rimpiangeremo tutte queste vittorie." Ecco, è un po' questo il senso della mia riflessione.

Sono convinto che arriverà il giorno che tanti anche miei concittadini si guarderanno alle spalle e rimpiangeranno le tante occasioni perse e sprecate. Non parlo solo della Notte Gialla, parlo anche delle tantissime attività che in questi anni sono state organizzate nella nostra comunità. I momenti di riflessione, gli incontri pubblici, le feste, gli eventi.

E' per questo che intendo impegnarmi proprio su questo fronte.

La "logica dell'orticello" non può più stare in piedi.

Non lo sta più a livello economico, dove ormai la legge, dall'ultima finanziaria di Tremonti in poi, va nella direzione esattamente opposta (e io, sia chiaro, ne condivido e ne sostengo lo spirito).

Non lo sta più a livello sociale, perchè dividere è molto più facile che unire, ma la divisione alimenta la solitudine, l'isolamento, le tensioni, le cattiverie.

Uboldo ha un patrimonio umano immenso, è stupido lasciarlo scorrere in mille rivoli diversi quando, se ben canalizzati e messi a frutto, questi mille rivoli potrebbero diventare un fiume impetuoso, forte, bello. Servirebbe forse stimarci un po' di più, volerci più bene e pensare l'uno dell'altro che si lavora insieme per qualcosa di positivo.  

In questa Notte Gialla mi è mancato il Simo e il suo spirito.

Lui non guardava in faccia per chi lo faceva, se sapeva che era una cosa giusta la faceva e basta, c'era senza dirtelo prima, arrivava e si metteva a lavorare insieme.

Ecco, trovo assurdo che in tante occasioni manchino i gruppi di persone che magari stanno lavorando per il problema "dell'orticello di fianco" e che non si capisce perchè non riescano a guardarsi attorno e vedere cosa fa il vicino e magari, quando serve, unirsi per arrivare al medesimo obiettivo.

Trovo assurdo che di tante Settimane organizzate da Ercole, da Matteo, da Marco manchino associazioni o, peggio, istituzioni che magari sono direttamente interessate a determinate tematiche.

Trovo assurdo che esistano opinionisti del PGT in ogni angolo di Facebook e che poi quando fai gli incontri pubblici manco si vedono.

Chiudo con una riflessione sugli pseudo politici del nostro paese.

Manca poco alle amministrative del 2014. So già che in questo anno ne sentiremo di ogni. Profeti e Saggi si sprecheranno nella manifestazione delle loro opinioni, pensando davvero che interessino a qualcuno.

Io penso di avere tanti difetti e anche i miei amici di Uboldo al Centro qualche pecca ce l'avranno sicuramente. So però fin d'ora una cosa di cui vado orgoglioso: questo gruppo è stata una presenza.

Una presenza vera, tangibile, concreta, in mezzo alla gente, in ascolto della gente, in confronto con la gente.

E lo è stato perchè, vestiti con la fascia o senza, noi a Uboldo ci siamo sempre stati e ci saremo sempre.

Ai tanti che dal loro pulpito (rosso, verde o blu che sia) predicano e giudicano senza aver mai fatto nulla per questa nostra comunità, ma che sanno benissimo " venire a spiegarcela" lascio questa frase di Don Milani:

"A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?"

Lorenzo 

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Commenti: 14
  • #1

    Angelo. (martedì, 19 marzo 2013 09:15)

    caro Lorenzo,
    sono commosso sinceramente da quello che dici. Il tuo ruolo di Sindaco che ho sempre pensato è quello di Sindaco di tutti e adesso che inviti tutti a partecipare, a stimarsi l'un con l'altro, lo vivi pienamente. Hai ragione, è giusto invitare alla partecipazione perchè come ha detto Gaber libertà non è stare sopra un albero, libertà è partecipazione. Ma se le persone faticano ad uscire la sera allora l'unica è pazientemente invitare una ad una, chiamarle una ad una. In questo sei veramente nuovo perchè nessuno l'ha mai fatto e chiamare la persona singola è l'essenza della condivisione.
    Con stima,
    Angelo.

  • #2

    Isa (martedì, 19 marzo 2013)

    Ciao,
    Io credo di essere un esempio vivente di quello che dite e che intende Lorenzo.
    Non sono spesso in linea con le idee politiche del sindaco e di Uboldo al Centro, ma in senso generale, ma non ho mai sentito nessuno di voi dire che serviva qualche tessera di partito o affini. Infatti siete i primi a non averne.
    Io trovo , in persone come voi, molta voglia di fare, molta passione generosa in Ercole, vedo persone per bene, animate da uno spirito di gruppo forte, e che accoglie anche quelli un po' diversi come me, e li invita all'ascolto.
    Credo inoltre, e l'avro' detto mille volte, che le cose migliori vengano fuori dalle differenze.
    I miei sinceri auguro a voi di buon lavoro,
    Io finche' posso vi seguo,
    Isa

  • #3

    Chobin (martedì, 19 marzo 2013 20:59)

    Uboldo, nel tempo, ha perso molte occasioni. Culturali, economiche, sociali. È così e' rimasto questo che oggi viviamo e vediamo, un paese spesso arretrato, ancorato a cattive abitudini, prima fra tutte quella della critica gratuita. Godere nel vedere andar male le iniziative dell'altro e' uno sport molto praticato in questo paese. Non capire le novità e' la conseguenza di tutto questo. Occorre un grande lavoro di crescita comune che nn può prescindere da una costante e continua presenza di stimoli. Per smuovere una montagna di pigrizia della gente serve un esercito di volonterosi. L'offerta deve essere ininterrotta così come l'impegno di chi organizza tutto questo. Ma non ci deve essere l'incitazione a partecipare fine a se stessa xche per partecipare ad un evento bisogna sentirsi parte di quello che ci sta dietro. Perché solo così partecipare significa essere parte della comunità. Ma questo implica avere la consapevolezza di se stessi e del ruolo che si occupa nel mondo. Perché, infine, partecipare significa dare e sapersi dare senza attendersi un ritorno ne di visibilità ne di prestigio. Allora partecipare non è presenziare ... È vivere la propria comunità, condividere obiettivi e aspettative. È crescere insieme, magari piano piano, ma costantemente. Dietro tutto questo ci deve essere la consapevolezza di quanto poco siamo e quanto potremmo essere. La cultura e' una gran bella cosa, ma non si compra a etti e questo e' un discorso lungo e di chi, magari, ha visioni utopiche ed aspettative ottimistiche ... Ma non disperiamo.

  • #4

    Lorenzo Guzzetti (mercoledì, 20 marzo 2013 01:15)

    La prima e determinante domanda è sempre la solita: "e tu dov'eri?"

  • #5

    Chobin (mercoledì, 20 marzo 2013 08:35)

    Io c'ero, ci sono e ci sarò. Come ben sai peraltro. Ma il "tu dov'eri?" dovresti chiedertelo con riferimento ad altro. Ossia in riferimento magari ad mancante un filo logico conduttore capace di spiegare perché è importante fare cultura prima di fare impresa. Perché l'una (posizione) senza l'altra non possono stare. Non puoi pretendere che il mondo ti segua se non spieghi il tuo pensiero e non vale neppure quello che stai pensando: "neppure Gesù piaceva a tutti", perché Lui, molti, era riuscito a conquistarli con la chiarezza e la grandezza del suo messaggio. E poi il grande esempio era vivente e camminava con loro. Raggiungere la gente oggi è un poco più difficile: prima si pensa con lo stomaco, poi con il resto. Infine si sceglie il modello di comportamento dallo schermo televisivo. Quindi regolati con gli stimoli che trasmetti, se sono troppo alti possono non essere visti o far venire mal di testa, se sono troppo bassi possono contribuire con effetti collaterali devastanti di tipo intestinale. E quindi tutti gli sforzi risultano vani. Accontentati del poco, ci sarà tempo per messi migliori. E' un periodo di carestia generale.

  • #6

    Lorenzo Guzzetti (mercoledì, 20 marzo 2013 14:28)

    Infatti la mia riflessione non è sul singolo ma su quello che tu chiami "altro" e che ha molti nomi, molti nomi e cognomi. Purtroppo.
    Ciao
    Lorenzo

  • #7

    Isa (mercoledì, 20 marzo 2013 15:22)

    Caspita Chobin,
    dovevi palesarti!
    Mannaggia.
    A volte anche se spieghi bene il tuo pensiero, non è cmq detto che la gente ti segua, per modi di ragionare, sentire, vedere le cose.
    Non sempre i messaggi passano, anche i più nobili e sinceri.
    E poi raggungere davvero il cuore della gente è dote innata, che pesa per una bella percentuale.
    L'anno scorso, alla prima Notte Gialla, io sono tornata a casa sconvolta. Altri usciti da lì hanno ripreso il loro senitre normale. Io per giorni sono rimasta scossa.
    Anche donne e madri come me, intendo. Per me, è stato come se fosse uno dei miei figli. Capisci?
    Per cui anche la nostra sensibilità conta tanto, e non tutti siamo ugualmente raggiungibili dalle stesse cose, raggiungibili al punto da dire: ora devo fare qualcosa di concreto.
    Io ho parlato dell'associazione anche a miei amici storici di Uboldo, gente con cui ho passato gli anno del liceo, ma mi guardavano con la faccia tipo: embè?
    E che devi fare, caro Chobin.
    Continuare a lottare.
    Mai mollare.
    Un saluto
    Isa

  • #8

    eugenio (mercoledì, 20 marzo 2013 18:37)

    Non so chi sia il nostro "chobin" nè mi interessa saperlo (anni fa c'era un'altra persona in altro blog che si firmava con uno pseudonimo, ho commentato una volta lo scritto che, tra l'altro, era interessante poi basta perchè non aveva il coraggio di firmarsi) ORA CHIEDO A LORENZO DI NON ACCETTARE PIU' COMMENTI DI PERSONE CHE NON SI PALESINO (come fa Uboldo civica, forse è una delle poche cose che apprezzo di questa lista) sono sempre a disposizione per un confronto dialettico a condizione di sapere chi ho di fronte. La mia storia è inutile raccontarla, chi mi conosce la sa, sicuramente Chobin ha fatto e fa più di me e me ne rallegro.

  • #9

    Lorenzo Guzzetti (mercoledì, 20 marzo 2013 18:49)

    Richiesta respinta.
    Questo non è il KGB nè il PCI.
    E me ne vanto, sia chiaro.
    L.

  • #10

    Isa (mercoledì, 20 marzo 2013 22:05)

    E neanche le SS o un gruppo nazi fascista, aggiungerei.

    Anch 'io sono per la libertà, ognuno si firma come gli pare. Soggettivamente però (l'ho gia' detto proprio a chobin ) sono sempre ma sempre per metterci la faccia (o il nome e cognome).
    Isa

  • #11

    Chobin (mercoledì, 20 marzo 2013 22:10)

    Semplifico il discorso: perché alla manifestazione sulla malattia dell'obesita c'erano forse 15-20 persone? Perché quando si parla di PGT ci sono 15-20 persone? Perché è difficile partecipare anche solo per ascoltare? Non è più difficile pontificare? Evidentemente no, perché restando ognuno dentro il proprio castello ci si chiude le orecchie (ma anche il cuore ed il cervello) a ciò che avviene nel mondo e ci si fortifica ascoltando i propri vassalli decerebrati che offrono il loro consenso anche ad aberranti progetti di economia politica i cui risultati sono stati anni di finto progresso manifestatosi in reale immobilismo (culturale, sociale ...). Questo e' stato Uboldo per decenni. Questa e' la crosta che avvolge il tutto intorno a noi. Le feste, le riunioni, le manifestazioni (anche quella della patata ...) avrebbero pure questa finalità se solo fosse possibile incontrarsi e magari confrontarsi... Ah, ma qui non è Utopia, qui e' Uboldo. E allora ognuno di noi ha un marchio che gli viene attribuito a prescindere. Le idee sono giuste se sono mie, sbagliate se sono tue. Quindi non ci si schioda da un ottocentesco immobilismo e da una trapassata visione della politica e della vita: di la i buoni qui tutti i cattivi. E io faccio parte dei cattivi. Di quelli che pensano senza i maestri (dal passato oscuro) che ti insegnano cosa pensare, cosa dire cosa leggere. Per chiudere (che senno divento lungo)volevo dire: ma con tutto sto popo di roba che si tira in piedi da quattro anni, perché non ci vedo impegnati quelli che ciarlano così tanto ma poi, stringi stringi, non fanno una beata minchia? Sono dei nobili che non si vogliono sporcare con il vile lavoro di chi vorrebbe cambiare la staticita delle cose? O semplicemente sono dei chiacchieroni nullafacenti benpensanti, degli sciccosi cattocomunisti che sanno parlare (neanche bene) ma non sanno fare? Questa e' la parte della vita uboldese da chiarire. un amico tempo fa mi disse: se hai un'idea e vuoi portarla avanti, fai pure, anzi devi. Ma preparati a pagare il conto perché quello è l'unica cosa certa che ti torna. Noi siamo qui, continuiamo a lavorare nonostante il contorno. Perché io credo che sia possibile realizzare un cambiamento.
    Chobin ringrazia x l'assenza di censura.
    E caro Eugenio tu domanda pure, io ti rispondo per il poco che posso e conosco.

  • #12

    Isa (giovedì, 21 marzo 2013 09:50)

    Il problema è molto più diffuso di quanto si possa pensare.
    Anche a Saronno la partecipazione della gente è scarsa, non intendo in termini di eventi festosi, ma di impegno sul fronte "politico". Al PGT di Saronno sono in pochissimi, e sono se non sbaglio 40mila abitanti.
    Io ci ho abitato 20 anni, certo, alla Festa della Musica o altro ho sempre visto molta gente, ma la questione della partecipazione politica è cosa piuttosto diffusa, purtroppo.
    Di base c'è una non cultura su questi temi, che deve essere un po' anche la scuola ad aiutare a diffondere.
    Per chi è già adulto o anziano ormai non c'è più molto da fare. Si vive di retaggi e pessime abitudini ormai consolidate, come hai detto.
    Per la storicità di Uboldo, apprendo ora, non sono orginaria del Paese.
    Credo anche che l'alta percentuale di anziani non favorisca. Non so quanto alta, magari sbaglio il dato, è l'impressione che ho, ma vedo pochi giovani in proporzione (certo un po' come in tutta Italia).
    Peccato, cmq.

  • #13

    marino (giovedì, 21 marzo 2013 12:04)

    E' da qualche tempo che frequento le serate a tema e i vari consigli comunali, le persone presenti sono quasi sempre quelle, e ciò che mi rattrista è, che dal 1974 che vivo ad UBOLDO, gli uboldesi non sono cambiati, mi spiego, continuano a criticare che NON SI FA' NULLA, ma nello stesso tempo non partecipano anche a niente, tranne, ed è la sola partecipazione, durante la manifestazione del PALIO DELLE CONTRADE. C'è da lodare la costanza con la quale l'assessore GALLI con gli altri assessori, sindaco compreso, continuano nel proporre queste serate, condivido con loro che è duro modificare il comportamento, alle volte molto egoistico delle persone, ma alla lunga il Vostro perseverare darà, spero. il loro frutto, il mio sostegno morale non vi mancherà mai, continuate così e, non ascoltate le molte male lingue che in questa cittadina abbondano, un vecchio adagio recita, "CHI VIVRA' VEDRA'", continuate su questa pur ripida strada e, non ve ne pentirete, salutoni e avanti così.

  • #14

    Isa (giovedì, 21 marzo 2013 12:35)

    Volevo anche specificare che noi ai tempi abbiamo votato Lorenzo, anche (molto) in virtù del fatto che era (è) giovane, con una giunta giovane, ed abbiamo riposto delle speranze in questo, sperando appunto in un "ringiovanimento" in termini di attività collettive, eventi etc, oltre che ad una auspicabile sana amministrazione.