"In questa valle di lacrime"

Siamo in una valle di lacrime.

Questa è la sconcertante realtà. Esco provvisoriamente dal mio volontario silenzio e autocensura sulla situazione italiana per poche e lapidarie considerazioni.

Conclude il suo mandato in questi giorni un Presidente della Repubblica che ha brillato con i suoi moniti più perchè circondato da una corte di nani e incapaci che dalla sua effettiva capacità politica.

E il fallimento di Monti prima e dei "dieci piccoli indiani" (i dieci Saggi!) è lì a testimoniarlo. Ma su questo la Storia sarà forse più severa di me.

Il grosso problema oggi è che il futuro sembra ancora più nero.

Il nostro Paese è in mano a un manipolo di estremisti che, col videomessaggio del loro leader, hanno fatto ripiombare l'Italia in un clima pesantissimo. Invito tutti ad andare su Youtube e non solo a sentire, ma ad ascoltare il videomessaggio di Grillo. Ascoltare e vedere.

Due i passaggi da brivido alla schiena.

Il primo è quando Grillo dice rivolto a Bersani: "la voti, voti la Gabanelli e poi vedremo".

Il secondo, peggiore, è quando dice: "qualcuno dice che così sarà la Repubblica delle manette. E perchè no? Forse sarebbe una soluzione."

Abbiamo discusso per mesi se Ruby gliel'ha data o non gliel'ha data e mettiamo sotto silenzio uno che dalla porta del cesso di un camper si rivolge a un altro leader con la politica dello scalpo.

In sintesi: "dateci la testa del capitano e sarete liberi."

Qua siamo al delirio. Totale.

Quello che più mi sconcerta è che il velo di ipocrisia che si è posato sulla nostra Nazione non ci faccia nemmeno sussultare a queste follie. I giornali e i giornalisti che addirittura danno corda e sembrano anche essere accondiscendenti all'idea che la Gabanelli possa diventare il Presidente della Repubblica. La Gabanelli. Una che ha fatto la sua fortuna con una trasmissione televisiva dove non è contemplato il contraddittorio ma una verità spacciata come assoluta attraverso una telecamera.

Io per il mio Paese voglio di più.

Per la mia Italia voglio il meglio.

Io per Uboldo ho sempre voluto il meglio.

In questo momento sto seriamente perdendo il gusto di fare politica sia per il livello locale che per quello regionale che per quello nazionale. A tutti i livelli e di tutti i colori. Sia chiaro che non faccio distinguo e sconti a qualcuno.

Il nostro Consiglio Comunale, faccio un esempio, in quattro anni non ha mai prodotto un confronto politico, un confronto sulle idee, una serata in cui finire e pensare: "Beh, però a questa cosa non ci avevo pensato, forse quell'idea non è poi così malvagia."

E l'ultimo Consiglio Comunale è stata la conclusione di questa discesa costante in una "valle di lacrime", una valle dove non conta il bene comune e il bene del popolo, ma dove ancora siamo schiavi delle cose da paese, delle simpatie e delle antipatie.

"...a te sospiriamo, gementi e piangenti..."

Lorenzo

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Commenti: 2
  • #1

    Ale (giovedì, 18 aprile 2013 06:16)

    Sì, vero, ma se fai 'ste sceneggiate anche tu... Scommetto che con una dormita lo scoramento si sarà già ridimensionato. Questa è la stagione del sangue freddo. Passerà sta zozzeria, perchè quando il malato puzza di morto, vuol dire che siamo in fondo. E noi mica possiamo mollare, eh Lorenzo? Noi che ci alza presto, che si va a letto tardi, e nel mezzo ci di fa un mazzo così. Emica per noi, ma per i nostri figli. Noi non si molla, mai. Non gliela si puó dare questa soddisfazione ai boiardi e ai mezzuomini che latrano e sbavano giù nella piazza. Tieni duro, che si sbranano fra loro. E poi ricostruiamo il Paese che abbiamo nel cuore.

  • #2

    Gax (giovedì, 18 aprile 2013 21:50)

    NEL FRATTEMPO.
    Lunedì è stato proclamato uno sciopero nazionale della FIOM. Motivo: per mantenere alta l'attenzione sui temi della crisi e della necessità di investimenti.
    Quando alle superiori si scioperava "per non perdere l'abitudine" si era di gran lunga più seri.
    Adesione prevista nelle nostre aziende metalmeccaniche: 98%.
    Noi parliamo e parliamo. Ma non ci rendiamo conto che "la gente gente" non ha ancora capito un c....