"Puntavo ai politici"

Questa la frase resa dal fermato che oggi ha aperto il fuoco davanti a Palazzo Chigi ferendo due Carabinieri.

Esprimo la mia più piena e decisa solidarietà a questi militari e a tutta l'Arma dei Carabinieri, che mettono a repentaglio la propria vita per la nostra sicurezza ogni giorno e in ogni angolo d'Italia.

E' inutile nascondere un certo turbamento che mi scuote nel profondo dettata da quella frase: "Puntavo ai politici".

Sicuramente questo è un gesto isolato, ma il clima di abnorme pressione che stiamo subendo in questo periodo e la continua sobillazione sociale fatta dai "Tutti a casa" o dai "Vaffanculo" lasciano spazio all'idea che questi gesti possano accadere.

Chi rappresenta le Istituzioni sono persone, uomini e donne, che cercano con il proprio impegno di migliorare sempre il proprio Paese ed è quindi forse necessario che in tutte le sedi e da parte di tutti si inizi ad abbassare dei toni che davvero stanno rasentando l'esasperazione.

Come dicevo nel mio discorso del 25 aprile: "Deve estinguersi la percezione dannosa e letale che l’avversario politico è un nemico."

Spero che lo capiscano tutti. A partire da Uboldo.

Lorenzo

Scrivi commento

Commenti: 0