Abbiamo una cattedrale nel cuore da costruire INSIEME: vi presento Casa Gemma

Lo scorso agosto ripresi la pubblicazione dei post sul blog con un articolo che aveva proprio come titolo "chiunque porta nel cuore una cattedrale da costruire è già un vincitore". Erano dieci mesi fa, ma già noi stavamo lavorando alla nuova sfida, al nuovo obiettivo, alla nuova grande "cattedrale che abbiamo nel cuore" e che vogliamo costruire insieme a voi.

"Casa Gemma" è proprio questo: una cattedrale che vogliamo costruire insieme a voi, insieme al nostro popolo uboldese, dentro a questa comunità.

Una mostra e un libro letto sul Duomo di Milano e un viaggio a Barcellona con la visita alla Sagrada Familia mi hanno convinto che sì, si può fare questa "cattedrale" anche se può sembrare una cosa da matti. 

Molte volte, in questi anni, ci siamo sentiti dire: "siete matti" oppure "non ce la farete". E' successo così per la Palestra, è successo per il "Parco del Lazzaretto Luca Ciccioni", è successo per Palazzo Crivelli, è successo per la bretella di collegamento allo svincolo.

Ma andiamo alle domande che sicuramente ognuno di voi si starà facendo.

Da dove nasce l'idea di "Casa Gemma"?

Nasce dalla realtà. Nasce dal bisogno espresso da questa comunità e dal territorio. Nasce dal basso, ed è per questo che so che ce la faremo a realizzarla.

Cosa sarà "Casa Gemma"?

"Casa Gemma" sarà una sorta di villaggio, costruito appunto a gemma, dove vogliamo mettere dentro una casa di riposo per anziani (oggi abbiamo 62 anziani uboldesi nelle strutture limitrofe), un Centro Diurno Integrato, un Centro Diurno Disabili e un "Dopo di Noi". Ma soprattutto Casa Gemma ospiterà tutte le sedi di tutte le associazioni di solidarietà sociale di Uboldo. 

"Casa Gemma" sarà la nostra casa del sociale! 

Cos'è il "Dopo di Noi"?

Il "Dopo di Noi" risponde a un bisogno presente sul nostro territorio (e non solo) di tante famiglie che vivono al loro interno la disabilità di un figlio e che vivono spesso con la preoccupazione di cosa sarà dei loro figli, appunto, dopo di loro.

Con il "Dopo di Noi" intendiamo rispondere a questa esigenza, a questo bisogno espresso dal nostro territorio.

E i soldi?

Come ho detto sabato sera, per questa struttura non esiste destra, sinistra o centro. Sarebbe bello sentirsi tutti chiamati a contribuire a questa "cattedrale". Ed infatti vogliamo farlo attraverso l'azionariato popolare, come appunto è stato fatto il nostro Duomo. Pensate che il 98% dei finanziamenti per costruire il Duomo è stato fatto dalla povera gente, da quelli che rinunciavano a qualcosa per l'edificazione di quella cattedrale. Questo è lo stesso modo con il quale vogliamo realizzare "Casa Gemma". Il Comune, che è riuscito a ottenere durante la nostra Amministrazione un grande terreno dalla Cava, metterà appunto il terreno. Per il resto il nostro sogno è che sia edificata così, da tutta la nostra comunità, da tutti noi.

Perchè "Casa Gemma"?

Questa struttura avrà questo nome ispiratidalla nostra concittadina, Gemma, che ci ha insegnato con l'opera sua e della sua famiglia il valore dell'accoglienza e dell'apertura al prossimo e alla Provvidenza.

E' stato anche questo il senso del "Crivello d'Oro" assegnato sabato sera a suo marito e alla sua famiglia. Il suo esempio vive ancora dentro alla nostra comunità e non ci può lasciare indifferenti.

 

Sappiamo che questo sogno è qualcosa di molto grande.

Ma chi ha il cuore grande osa. E noi vogliamo osare.

Ringrazio Ercole. Lo ringrazio perchè l'idea è sua, perchè il suo essere così visionario ci fa sempre scommettere su cose grandi.

E' stato così anche per questa esperienza dentro la quale siamo: chi avrebbe scommesso su un ragazzino di 24 anni?

Abbiamo nel cuore una cattedrale da costruire e per questo siamo già vincitori perchè abbiamo speranza.

Per come conosco la mia gente, i miei uboldesi, so che TUTTI INSIEME ce la faremo a realizzare questo sogno.

"Stay hungry. Stay foolish".

Lorenzo

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Commenti: 4
  • #1

    marino (lunedì, 01 luglio 2013 17:31)

    Sono d'accordo su tutto e sono anche convinto, che questa volta non ci sarà UBOLDESE,che anche con poco, non si tirerà indietro dando il suo contributo, se questo avverrà,e ne sono sicuro, si potrà dire che UBOLDO avrà fatto un grossissimo salto di qualità a livello sociale e non solo, la speranza che non ci siano cittadini che remino contro; AUGURI, in questo momento mi ricordo di un vecchio adagio che recita: "CHI NON RISICA, NON ROSICA, siete grandi.

  • #2

    Isa (domenica, 07 luglio 2013 14:02)

    Un bellissimo sogno che mi auguro diventi realtà, e al quale io e la mia famiglia contribuiremo di certo.
    Chi dovesse trovare "questioni politiche" anche per temi come questo dimostrerà soltanto un'enorme superficialità.

    Incrociamo le dita.

  • #3

    caterina dacci (lunedì, 08 luglio 2013 14:01)

    Splendida idea, bello il fatto di chiamarla cattedrale, per questo darete spazio all'arte in tutte le sue forme. Il bello aiuta a vivere,vero? Ancora complimenti e buon lavoro

  • #4

    Franca (martedì, 09 luglio 2013 20:46)

    Idea geniale! sarà senz'altro accolta con pacere da tutti gli Uboldesi, perchè tutti diventeremo anziani e l'idea di trascorrere la nostra vecchiaia nel nostro paese, ci rasserena. Vi auguro un'ottima riuscita.