Ho Laura (e Cardano) nel cuore

Nella giornata di ieri più di qualche amico mi ha fatto la stessa domanda: "Paura, eh?". Domanda alla quale ho sempre dato la medesima risposta: no.

No, non ho paura dopo quanto accaduto alla mia collega Laura Prati.

Paura no.

Che abbia nel cuore da ieri la mia collega di Cardano questo è certo.

Paura, però, no.

Preoccupazione sì. E non poca. 

Ma soprattutto per una cosa che nessuno ha detto in queste ore: Laura Prati ha pagato un prezzo salatissimo insieme al suo vicesindaco per una questione che attiene marginalmente al sindaco.

Come mille altre cose, la nostra faccia i cittadini la accostano a qualsiasi cosa quando magari noi nemmeno le sappiamo le cose.

Ci sono i cestini dei rifiuti pieni? Non hanno tagliato l'erba? Un dipendente comunale è stato poco educato al telefono o allo sportello?

Colpa, sempre e comunque, del sindaco.

E perchè noi non c'entriamo nulla con tutto ciò?

Perchè noi facciamo i sindaci, non i supereroi.

Non abbiamo i superpoteri.

Non possiamo sapere se in un angolo remoto del paese i cestini sono pieni, se l'erba è stata tagliata e non abbiamo il dono dell'ubiquità per sapere se un nostro dipendente (qui ne abbiamo quasi 50) si è comportato male con un cittadino.

La vergogna italiana è che più le cose vanno così più anche lo Stato centrale si mette a remarci contro (cfr. Corti dei Conti, Procure, leggi, leggine e leggette emanate ogni giorno...).

Non dico che me lo aspettavo un gesto del genere, ma che prima o poi qualcuno si sarebbe fatto male è tempo che lo vado dicendo.

Se a tutto questo aggiungiamo i manifesti idioti che vengono fatti contro di noi, le cattiverie da bar, le leggende metropolitane costruite ad arte e i giornalisti, che vivono "sulla nostra pelle", battono ancora di più i tamburi il gioco è fatto.

Se non ci credete ve lo dimostro a livello locale.

Guardate nella foto cosa ne è rimasto del "Comitato Cittadini Attivi No allo Svincolo".

Nulla. Neanche più li trovano.

E a me devono arrivare sulla scrivania pure le lettere che mi dicono che il "destinatario è sconosciuto".

Questa è la realtà.

Finchè daremo retta a quattro scalmanati, alle "minoranze rumorose", ai "grillini" del vaffanculo la nostra Italia andrà sempre peggio.

Fino al prossimo comitato e/o movimento.

Fino al prossimo che sparerà contro lo Stato.

Lorenzo 

P.S. Scopro ora di essere in buona compagnia circa i sentimenti.

Anche i miei colleghi sindaci di altri paesi del Varesotto pensano lo stesso.

"Fare il Sindaco è un mestiere pericoloso", tratto da VareseNews clicca qui

Scrivi commento

Commenti: 0