Da Ventimiglia a La Spezia tremino: stanno arrivando i nostri giustizieri!

In questi giorni sto vivendo giornate di fuoco.

Telefonate continue dei sindaci da Ventimiglia a La Spezia, ma anche qualche sindaco della Riviera Romagnola, dei Lidi Ferraresi, finanche del Conero si sono allarmati dopo la intelligente mozione proposta dal Centrodestra di Uboldo di mettere "barriere di protezione" tra il pericolosissimo Fontanile e la terraferma nel Parco del Lazzaretto. D'altronde si sa, dentro lì vivono coccodrilli, le acque sono impetuose e il rischio è quello di vedere naufragare anche qualche barca che sfida le onde e le correnti di questo corso d'acqua. 

I miei colleghi, soprattutto quelli che fanno i conti con il Mar Ligure da sempre infimo per il fatto di "scendere subito", mi hanno chiamato allarmati vista sul giornale la faccia di chi l'ha proposta e vista soprattutto l'intelligenza della mozione, si stanno muovendo per mettere barriere di protezione tra i bambini e il Mar Ligure.

Nonostante questa sia una proposta padana "per la sicurezza" anche dei miei colleghi oltre frontiera (cioè da Roma in giù) hanno provato a contattarmi ma visto il fuso orario hanno desistito. 

Il mio amico Paolone di Roseto degli Abruzzi mi ha confessato in lacrime che hanno già iniziato a transennare. 

Marco, il doc, che sta trascorrendo le sue serene vacanze a Mi.Ma. mi ha appena inviato un sms dicendo che la stagione turistica della Riviera è completamente bloccata perchè i bagnini si sono trasformati in manovali per accelerare le operazioni "per la sicurezza".

Ora attendo notizie da Carlito e Tatiana che presto raggiungeranno il Cilento: là, si sa, le notizie arrivano sempre dopo.

Sono preoccupato per Alessandro che sta riposando le stanche membra dopo il Palio in Sardegna e che non mi ha ancora aggiornato sulla situazione nell'isola. Ma presto avremo sue news.

Insomma: la rigida legge padana non accetta compromessi in nome della sicurezza.

C'è una curiosità: gli ingegneri di Autostrade per l'Italia hanno rilasciato un'intervista oggi al Corriere dicendo che sono pronti a mettere delle barriere tipo autostrada, anche magari tutte trasparenti, con uscite di sicurezza e maniglioni antipanico. Ringraziano il Centrodestra di Uboldo perchè è così che riparte l'Italia: con gli investimenti per la sicurezza!

Il disciolto Comitato No allo Svincolo si è ricomposto dopo il discioglimento e ha già cambiato nome: Comitato No alle Barriere. Gli indirizzi stavolta son quelli giusti. 

Se questo è l'inizio della campagna elettorale per le prossime elezioni 2014 e queste sono le persone con cui la nostra comunità dovrà confrontarsi direi che siamo proprio a posto.

Chissà quali e quante altre boiate pazzesche dovremo ascoltare.

Mi aspetto, dal fronte padano, le seguenti mozioni intelligenti "per la sicurezza":

1. chiedere alla Pellegrini di non dare più frutta col nocciolo: qualche bambino potrebbe inghiottire il nocciolo e poi sai i casini.

2. chiedere alla Preside di aprire la scuola alle 5.00 del mattino e far entrare uno a uno i bambini dalle porte della scuola con un rigido appello che vada dalla A alla Z. Mica che qualche bambino che arriva in bici tocchi dentro un suo compagno o che all'ingresso si crei la calca.

3. chiedere all'Assessore Chieregato di mettersi in contatto con Autostrade per far sì che tutte (TUTTE) le strade uboldesi vengano dotate di barriere antirumore. Alte. Verdi. Come quelle dell'autostrada. Il risultato politico è garantito dal colore.

4. chiedere di mettere le medesime barriere anche di fianco a tutti gli scivoli, altalene, campi da calcio presenti sul nostro territorio. Anche i campi da tennis, crepi l'avarizia! Il minigolf no perchè l'hanno messo quei geni quando hanno governato in uno dei periodi più bui a livello culturale (e i risultati, infatti, si vedono anche negli eredi) della nostra comunità.

Oh che povertà, gente...

Lorenzo

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Commenti: 4
  • #1

    Castellazzi (mercoledì, 17 luglio 2013 08:19)

    Lorenzo perchè giri il coltello nella piaga? Dimmi chi sono questi qua? Gli eredi della Lega di Bossi? Ma famm ul piasè... Adesso giocano al giochino di voler dare indicazioni di perfezionamento ad un progetto perfetto che è il parco dul Lazarett per mettere in testa alla gente che forse quel progetto perfetto non è. Uè leghisti, sem minga na sù l'altrèer... Rimpiango il Satana, che quando eravamo seduti tra di noi altri parlava poco ma indovinava sempre. Questi qua se non fanno errori di italiano vale già un mandato.
    Buona Padania.
    Castellazzi.

  • #2

    Chobin (mercoledì, 17 luglio 2013 11:52)

    Caro Lorenzo, ho letto il tuo articolo e mi è nato spontaneo questo pensiero. Allora partiamo da qui: l'onorevole Boldrini dice che bisogna abolire il concorso di Miss Italia. E' una scelta di civiltà. E' contro la mercificazione del corpo femminile. E vabbè, dico io, perché la ripresa dell'Italia passa anche da lì probabilmente anche se io non ho ancora capito come. Posto che bisogna sempre rispettare le idee degli altri, anche quando ci azzeccano poco col contesto, mi vien da dire un'altra cosa. Ma come si fa a pensare che il futuro dell'agone politico sarà rappresentato da gente così se a livello nazionale e a livello locale questo è il grande pensiero che si riesce a esprimere. Si dibatte se fare o meno il concorso Miss Italia, ma almeno mettiamoci qualcos'altro, mettiamoci anche SanRemo e magari il GP di F1 a Monza o al Mugello ... eliminiamo l'Inter (ah su questo, però, concordo ...) e così via scemando di scemenza in scemenza.
    Come è possibile che a destra e a sinistra non si possa fare (o veder fare) politica? Qui tra gatti neri, fagioli più o meno rampicanti e improvvisati salvatori del popolo ... ma lasciamo perdere questi passaggi per ora che saranno oggetto di altri pensieri. Perché devo capire: ma che cosa sarà la politica di domani se chi ha aria intestinale e non riuscendo a dargli sfogo, produce pensieri che ancora prima di essere scritti già hanno un certo qual olezzo per non dire che fanno appassire anche le viole? A livello nazionale, il governo delle larghe intese litiga su questioni di ius soli o ius sanguinis (anche se basterebbe vedere cosa succede in uno qualsiasi dei paesi della mezzaluna araba in materia di uno ius qualsiasi per trarre una conclusione e chiudere il discorso), noi qui discutiamo delle barriere sul cavo della roggia. Fatte le debite proporzioni, cioè riproporzionata la caratura e lo spessore degli attori, il pensiero ci sta, è giusto. Mi chiedo, però, sia l'uno che l'altro, compresa Miss Italia che non ci sarà più per decisione politica, che cosa caspita ci portano di buono. Ma perché dobbiamo fare sempre i paraculi e non capire mai dove stanno e come si risolvono i problemi, quelli seri. Non nego che, magari, qualche lacuna nei lavori svolti possa esserci, ma mi pare che le difficoltà e i bisogni da risolvere, quelli sì veri, reali e tangibili, siano altrove. Tutto è perfettibile se è fatto da noi (persone finite e lontane dalla celeste santità o dalla rossa moralità). Forse forse, però, vale la pena che lorsignori provino a proporre attività utili alla vita comunitaria o al miglioramento del nostro piccolo paese. Ah già, ma molti di loro presidiano il territorio (i locali, perchè i nazionali il territorio neppure sanno cosa sia) e con ciò, purtroppo, non lo vivono altrimenti saprebbero quali sono e dove sono le criticità da risolvere. I politici, infine, dovrebbero ... mah, lassamo perde perché, come diceva il marchese del Grillo, "io so io e voi non siete un cazzo" e tutti loro impersonificano a pieno questa massima. E allora fammose un ber piatto de pasta e fagioli va. Almeno ci consoliamo. Tanto la campagna elettorale è già cominciata e tu, come ti dico sempre, non capisci proprio una beata minchia.

  • #3

    Lorenzo Guzzetti (mercoledì, 17 luglio 2013 12:11)

    Speravo chiudessi il commento con "più pilu per tutti!"
    Che per me rimane una grandissima proposta di programma elettorale.
    Lorenzo

  • #4

    Isa (mercoledì, 17 luglio 2013 12:50)

    Vi riporto il primo punto delle "10 strategie" di Noam Chomsky.
    Un saluto
    Isa

    1-La strategia della distrazione
    L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.
    La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza.
    Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).