La disfatta di Uboldo Civica

Un anno fa, proprio nel mese di luglio, la nostra Amministrazione veniva chiamata a difendersi per un esposto alla Corte dei Conti promosso dai signori Giovanni Tavecchia e Claudio Pirotta inerente a una compensazione di spese riconosciuta all'Uboldese per dei lavori effettuati al Centro Sportivo (tutto il dossiero lo trovate qui).

A un anno da quell'assurda accusa, la Corte dei Conti ha assolto con formula piena la nostra Amministrazione, rigettando così tutti i motivi dell'esposto del duo di Uboldo Civica. 

E' l'ennesima disfatta, la più clamorosa forse, di questo movimento che da quattro anni non fa null'altro che raccontare bugie sopra bugie. E', questa, la dimostrazione che questa NON E' politica, perchè loro la intendono proprio così. Non sanno fare null'altro che questo, salvo poi dimenticare i loro clamorosi scivoloni proprio sulla legge (cfr. parere negativo del Poliambulatorio e gara fatta senza i principi di trasparenza)

Cerco di riassumervi i punti salienti della sentenza che se poi vorrete potrete scaricare e leggere in fondo alla pagina.

 

Viene riconociuto:

1) il DISORDINE AMMINISTRATIVO dentro al quale Uboldo al Centro si trovò a operare nel 2009, assumendosi la responsabilità di decisioni lasciate in sospeso dal 2006 proprio quando governava Uboldo Civica, allora CSU. Quindi anche la Corte, a differenza di qualcuno, usa il buonsenso.

 

2) NON SONO STATE INFRANTE LE REGOLE, perchè nella nostra delibera non c'era parere negativo della Responsabile (a differenza di quella sul Poliambulatorio) e quindi MANCA ANCHE IL DOLO E LA COLPA GRAVE.

 

3) L'ordinaria manutenzione viene riconosciuta, come pensavamo noi, STRAORDINARIA perchè appunto rifare dei campi non è ordinaria ma straordinaria manutenzione. Vieppiù viene riconosciuto il GUADAGNO ottenuto dall'Amministrazione nel fare questa compensazione perchè forse non ci sarebbe stato risparmio nel fare questi lavori attraverso il Comune. 

 

Infine, la Corte chiede al Comune (e quindi a VOI cittadini!) di rimborsare 2.000 euro di spese processuali. Quindi Tavecchia e Pirotta alla fin fine non solo hanno cannato, ma hanno anche creato un danno ai cittadini!

 

Vado quindi alla nota politica.

 

Voglio innanzitutto ringraziare tutte le persone che in questo anno ci sono state accanto, e in particolar modo chi l'anno scorso ci invitò a non mollare ma a proseguire nella nostra azione di governo (cliccate qui e qui).

 

Da questa sentenza viene riaffermata ancora una volta la bontà del progetto di Uboldo al Centro e sono contento perchè è la dimostrazione che alla fine vince la politica fatta "a chilometro zero", in mezzo alla gente, con la propria faccia e il proprio carattere senza nascondersi dietro a manifesti anonimi ed esposti di questa natura.

 

Uboldo Civica perde su tutto e tutto. Anche la faccia. La politica dei manifesti pieni zeppi di menzogne non paga, la politica della cattiveria, dell'odio e del rancore viene rasa a zero.

Come diceva Andreotti "a pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca". La sentenza è stata pubblicata giovedì 25 luglio ma noi solo oggi lo abbiamo saputo. E' molto strano che giovedì 25 luglio la "coppia d'oro" degli esposti non si sia presentata in Consiglio Comunale alle 21.00. Sicuramente avevano altri impegni...

 

E' inutile dire che sono contento. 

Contento per me, per la mia Giunta, per questa squadra eccezionale di Uboldo al Centro e perchè ancora una volta abbiamo dimostrato e insegnato come si fa politica a questi tapinelli. 

 

Molti mi dicevano oggi: "e ora cosa faranno?"

Invece che fare altri incontri pubblici dove si fanno gli applausi da soli o fare altri esposti, a mio parere dovrebbero venire in Consiglio Comunale a chiedere scusa. A questa Amministrazione e a tutti gli uboldesi. 

Per come intendo io poi l'etica politica, l'onestà intellettuale e la dignità personale la strada che vedo è solo una. Oppure come dicono loro dovrei appellarmi "al senso di responsabilità e correttezza che chi gestisce la cosa pubblica dovrebbe avere."

Ma dato che non mi pare abbiano nulla di questi requisiti e che appunto quando hanno gestito la cosa pubblica l'hanno quasi portata al fallimento,  sono sicuro che questi due simpatici soggetti quella strada non la percorreranno perchè troppo forte è l'amore per la cadrega. 

 

Ho solo una curiosità: chi pagherà quei 2.000 euro dato che noi eravamo disposti a pagarne 62.000 per difendere le nostre ragioni e perchè eravamo convinti che le nostre Associazioni vadano tutelate a tutti i costi?

 

Esiste una politica migliore, esiste un'Italia migliore.

Il nostro impegno prosegue anche per questo. 

Lorenzo 

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La Sentenza della Corte dei Conti che respinge le accuse di Tavecchia e Pirotta
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Commenti: 4
  • #1

    Antonella Azzaro (martedì, 30 luglio 2013 06:03)

    ...che dire complimenti ancora una volta. E i 2000 non sarebbe il caso che ce li mettessero loro????
    Buona giornata e buon lavoro.
    Antonella

  • #2

    Ale (martedì, 30 luglio 2013 08:04)

    Mai dimenticare le malefatte, perchè restino a monito e scudo per gli anni a venire. Ma velocemente abbandonare all'oblio i nomi dei pusillanimi - nemmeno la fatica di ricordarseli - è il miglior condimento della giustizia.

  • #3

    Angelo (martedì, 30 luglio 2013 13:45)

    Caro Ale,
    hai ragione ma in ballo c'è qualcosa di molto grosso. Non si tratta di ignorare gente qualsiasi, ma gente, i telecomandanti intendo dire, che ininterrottamente sono in politica e in maggioranza in vario modo dal 1980. Qui ha ragione il Lorenzo quando dice della loro disfatta. Ma è il colpo di coda disperato. In questo momento sono al massimo della loro potenza di fuoco con esposti, denunce, manifesti cambiati anche nottetempo, telecomandati fedeli e utili. E loro i telecomandanti abilmente nascosti: uno che parla con la clava in mano e l'altro in silenzio assoluto.
    La posta in gioco è alta: la loro credibilità per chi li vota cioè per i 1100 fedeli.
    Ciao,
    Angelo.

  • #4

    Ale (martedì, 30 luglio 2013 17:38)

    E più ne fanno (di esposti denunce, comizi, volantinaggi,...) più ne perdono (di fedeli, o di voti, o entrambi). Fa bene Lorenzo a sottolineare, ma stia tranquillo che gli Uboldesi così coglioni da farsi telecomandare non lo sono. Finora chi ha galleggiato per vent'anni l'ha fatto perchè a stare a galla in un mare di cacca sono capaci tutti. E' questione di peso specifico. Dopo Lorenzo, solo Lorenzo. A maggio li spazziamo via noi Uboldesi, andando a votare, questi vetero burocrati con la ventosa al posto delle chiappe. Da qui l'oblio a cui, dicevo, sono destinati. Il lavoro e l'onesta pagano, l'infamia invece, "si paga".