Ma...Perchè?

Passata la legittima soddisfazione e la goduria per l'assoluzione da parte della Corte dei Conti riguardo alla vicenda del Centro Sportivo, ieri sera parlando con gli amici della Giunta è uscita una domanda che poi mi ha fatto riflettere: "Ma...perchè l'hanno fatto?".

Cioè, cosa spinge delle persone a voler creare un danno (un vero danno, si parlava di 62.000 euro!) ad altre persone sapendo ed essendo pienamente coscienti che quello che è stato fatto è stato fatto nel bene di tutta la comunità e che nessuno si è arricchito indebitamente da tale operazione?  

Cosa spinge, cosa c'è dentro a questo sentimento?

Pensavo alla vicenda Poliambulatorio: è vero, qualcuno su questo sito ce l'ha detto che avremmo dovuto rendere "pan per focaccia", ma sinceramente mi riesce difficile pensare di creare un danno ad altre persone, e forse per questo motivo abbiamo lasciato perdere eventuali approfondimenti.

Questo vale anche per i continui esposti, anonimi e non, che creano danno a tutta la nostra comunità. 

Ma è questa la politica che riesce a esprimere il nostro paese?

Ma questo è "fare politica"?

Io credo di no.

Lorenzo

Scrivi commento

Commenti: 3
  • #1

    Angelo (mercoledì, 31 luglio 2013 12:45)

    E' vero caro Lorenzo,
    questo esposto mirava a creare un danno personale agli assessori, un danno al patrimonio personale. Ma perchè? mi chiedo anch'io.
    Forse per intimorire gli amministratori, per dargli un avvertimento del tipo: capisci a mme?
    Forse per dire: se non sei d'accordo con noi pagherai?
    Ma che modo è di fare politica questo?
    In confronto, chi sta in silenzio 5 anni per rifarsi una verginità e ripresentarsi alle elezioni è migliore, è come se facesse questa considerazione: ogni amministratore eletto sia libero, il bene superiore è la gente che giudicherà a fine mandato.
    Ciao,
    Angelo.

  • #2

    Isa (giovedì, 01 agosto 2013 15:50)

    Ciao Angelo,
    Non mi suona.
    L'intimidazione, il ricatto che intimorisce non è nel Dna della sinistra.

    E comunque non è politica, ma in generale, non è efficiente, non produce, anzi, costa!!

    Scusa se riporto al mio vissuto, ma nelle multinazionali ad esempio, è così, è la stessa cosa: si preferisce intimidire, far vivere la gente nel terrore, essere rivali, far vedere che tutto è nemico etc.
    Invece collaborare, fare gioco di squadra, darsi, banalmente, una mano, porterebbe a millemila vantaggi in più rispetto ai comportamenti vigenti. Si lavorerebbe in tutt'altro clima, le divisioni diverse trarrebbero vantaggi dalle esperienze, se pur diverse, altrui.

    Guarda non c'è un perchè vero, Lorenzo, se non che la gente è anche molto stupida.

    Ma molto molto molto.

    Ciao,
    Isa


  • #3

    Lorenzo Guzzetti (giovedì, 01 agosto 2013 16:04)

    Mai nessuna descrizione fu più corretta.
    «È un arco cangiante che va dall'idolatria per le piste ciclabili a un sindacalismo vecchio stampo, novecentesco, a tratti incompatibile con la modernità. Che agita in continuazione i feticci del "politicamente corretto", una moda americana di trent'anni fa, e della "Costituzione più bella del mondo". Che si commuove per lo slow food e poi magari, "en passant", strizza l'occhio ai No Tav per provare a fare scouting con i grillini. Tutto questo non è facile da capire, almeno per me». (F. De Gregori)