Sarò Greve (...come Mourinho)/19 - L'indignazione non da sinistra

Ecco. Per un giorno sono io indignato.

Di solito sono i moralizzatori e moralisti di sinistra ad esserlo.

Oggi lo sono io. Come lo ero già un po' di mesi fa (clicca qui)

Seguo con attenzione la vicenda ILVA.

Ho letto l'altro giorno la bellissima lettera di Caprotti (proprietario dell'Esselunga) al Corriere: 24 anni (VENTIQUATTRO ANNI!) per ottenere dei permessi.

Sto facendo il PGT e la produzione di carta su carta, di incontri su incontri, parole su parole, robe assolutamente inutili mi indigna.

Sono indignato.

Sono indignato per come ci stiamo facendo davvero male da soli.

L'unico che non ha capito questa cosa è Berlusconi. Non l'ha mai capita.

Se 20 anni fa, al primo avviso di garanzia, avesse chiuso l'allora Fininvest dicendo: "mi godo i soldi, i 20.000 dipendenti da domani sono a casa". Oggi avremmo un paese diverso. E degli italiani diversi.

Sono davvero senza parole.

Sono indignato anche con la politica, perchè la sfilata dei politici (e/o presunti tali) davanti ai cancelli dell'ILVA mi sembra qualcosa di indecoroso. Tanto, tra qualche giorno, saremo soli: noi sindaci, i disoccupati e i nostri servizi sociali.

Sono indignato perchè la politica in Italia da 20 anni non riesce a mettere mano alla magistratura, che blocca e soffoca il nostro paese.

Sono indignato perchè la politica non è in grado di cambiare la Costituzione per quattro scalmanati che fanno casino. Ma che vadano a lavorare e a studiare, dico io.

Sono indignato.

E me ne frego (proprio così, me-ne-frego) di quello che diranno i perbenisti pelosi di sinistra.

Lorenzo

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Commenti: 6
  • #1

    Isa (lunedì, 16 settembre 2013 11:47)

    Non ce la possiamo più fare.
    Si è creata una macchina che non riesce più ad autoalimentarsi.
    Ma quale destra, ma quale sinistra, non ce la possiamo più fare.
    Così, non andiamo avanti.
    Io ho un po' di schifo (non dirò indignata per non prendermi della perbenista pelosa di sinistra) per la politica centrale.
    Siamo un Paese legato alla buona volontà di alcuni singoli.
    Alla singola persona, ma ci rendiamo conto?

    Non si va avanti più.

  • #2

    Marco (lunedì, 16 settembre 2013 11:57)

    Sono d'accordo con te. Il problema in Italia da venti anni a questa parte è la Magistratura. Un branco di inetti che ci ha impiegato venti anni per arrivare a condannare in terzo grado di giudizio una sola persona. Anche io sono indignato. Mandiamoli a casa.

  • #3

    Lorenzo Guzzetti (lunedì, 16 settembre 2013 12:09)

    @Isa quando ho sentito durante un incontro pubblico la frase "entro al cimitero e non sento un buon odore" ho capito che l'Italia non si salverà più.
    Per fortuna che poi uno che era lì ha risposto: "Cosa si aspettava, di entrare in pasticceria?"

  • #4

    Isa (lunedì, 16 settembre 2013 17:43)

    Durante quest'anno , parlando con chi fa diverse professioni, lasciando davvero da parte la politica, perchè ho amici di qualunque parte, ho capito che siamo un Paese finito.
    FI-NI-TO.

    Bella, questa del cimitero.
    La citerò.

  • #5

    Angelo (martedì, 17 settembre 2013 07:53)

    Caro Lorenzo,
    intanto che chiudono l'Ilva, che il Monte Paschi chiede altri soldi per non fallire, che viene cancellata l'IMU e non si sa dove andare a prendere i soldi, etc., sulla scena politica si affaccia un Renzi che si candida a premier e non dice una parola di come intende risolvere questi problemi. Almeno prima voleva rottamare i suoi, e per questo risultava simpatico. Oggi vuole asfaltare gli altri, e di colpo è diventato più vecchio di quel buonuomo di Bersani. Ma va bene così, avanti così Renzi !
    Ciao,
    Angelo.

  • #6

    Luciana (martedì, 17 settembre 2013 15:23)

    Sarebbe gravissimo entrare al cimitero e sentire degli odori (a parte quello dei fiori il 1 Novembre) ... mi auguro di nn sentirne MAI!!!
    In compenso, sento un pessimo odore al di fuori del cimitero!!!