Stasera a casa di Luca

E' il 17 settembre.

E' il giorno di Luca.

Due anni fa, come oggi, un bimbo della nostra comunità concludeva la sua lunga battaglia terrena per iniziare a combattere, insieme a noi, dal cielo.

Due anni fa Uboldo, nella sera della sua Festa del Paese, si fermava attonita mandando gli occhi all'insù, verso quel balcone, per vedere e capire se era vero che Luca ci aveva lasciato.

Stasera, a due anni di distanza, ci ritroviamo ancora a casa di Luca.

Non proprio la sua, per ovvi motivi, ma una delle sue case.

Forse quella a cui era più affezionato, quella a cui tutti i bambini sono sempre affezionati: l'Asilo.

Stasera, ci ritroviamo ancora a casa di Luca.

Ci ritroviamo ancora in quella casa che ha aperto le porte fin da subito, in quell'ormai lontano marzo 2010, quando iniziò la lotta.

Quella casa che molti non capirono (e ahimè qualcuno ancora non lo capisce...) del perchè si apriva.

Ci troviamo ancora a casa di Luca per ascoltare, oggi come allora, l'amore che "rimane, oltre il cielo e la terra" come racconta una canzone.

 

La casa di Luca dalla quale Andrea ha avuto il coraggio, e lo voglio ripetere, il coraggio di raccontare che sì, suo figlio era malato e sì, aveva la leucemia.

E aveva anche il coraggio di raccontare e squarciare quel velo di silenzio che permea tante storie di malattia.

Stasera ci troviamo a casa di Luca perchè Andrea e gli amici dell'Associazione "Quelli che...con Luca" continuino a raccontarci tutto. 

Tutto quello che è nato dopo quel 17 settembre.

La lotta quotidiana, i grandi eventi pubblici come i "mattoncini" messi nel silenzio e nei rapporti stretti giorno dopo giorno che hanno portato tanti amici a casa di Luca senza aver mai conosciuto Luca ma trascinati da qualcosa di unico: l'amore.

Sì, l'amore.

 

E' amore quest'associazione.

E' amore la battaglia del Dottor Ettore Biagi.

E' amore tutto quello che ha generato questa associazione.

Perchè "la malattia continua ad essere bastarda, ma noi continuiamo ad essere più stronzi."

Perchè le malattie continuano ad essere bastarde, perchè i tumori ci portano via ancora troppi bimbi, troppi papà e troppe mamme e noi non possiamo diventare un pochino più stronzi per provare a batterle. Insieme.

La leucemia si può e si deve battere.

Venite stasera, a casa di Luca, e insieme scopriremo come.

Daje, Ciccio.

Lorenzo

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