Caro il mio Luciano, ti racconto del PGT e dei "presunti puri"

In questi giorni ho pensato molto a come poter rispondere alle tante idiozie che ho letto e sentito sui giornali.

Dato che hanno scritto al Prefetto, alla Procura, al Telefono Azzurro, a Papa Francesco e all'ONU, io ho pensato così di scrivere una lettera a Luciano Ligabue.

D'altronde loro sono "lenti".

Mentre a volte nella politica serve un po' di "rock".

Lorenzo

 

Caro il mio Luciano,
               questa volta l’ “Avvelenata” l’ho consumata io proprio come te nella canzone "Caro il mio Francesco".


In questo silenzio dentro al quale volutamente mi sono chiuso ho avuto modo di fermarmi e rendermi conto che è vero, "il topo canta solo di quanto lui sia puro e poi da via la madre per stare sul giornale ed è talmente puro che ti lancia merda soltanto per un titolo più largo."
 
“Rispondere agli insulti è solo bassa promozione” ma davanti alla merda lanciata da certi “topi” soprattutto sui miei amici, gente onesta che attraverso questo impegno vuole servire in maniera disinteressata la propria comunità, non posso tacere.
E rispondo con i fatti.

1. Abbiamo fatto un errore: pensare che Uboldo avesse un regolamento del Consiglio Comunale normale.

Invece anche in questo caso siamo un'eccezione: qui serve la maggioranza assoluta. Non sta scritto da NESSUNA PARTE nella legge che invece chiarisce, per esempio, all’art. 6 comma 4 del TUEL che “gli statuti sono deliberati dai rispettivi consigli con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati.”

L'unico errore che mi sento di imputare a me per primo è questo, il non aver verificato. Anche il nostro Segretario non ne era al corrente reputando che, come in tutti gli altri paesi, bastasse la maggioranza semplice.

2. Si sono allontanati i consiglieri Leva, Cattaneo, Galli e Formaggio. NESSUNO di questi per proprietà dirette ma proprio per osservare la legge. Sempre il TUEL all'art. 78 dice di astenersi alla discussione e alla votazione in caso di delibere che possano in qualche modo riguardare "parenti sino al IV grado" (e sti cazzi direi!).

3. Qui inizia l'assurdo: Angelo e Fabio si sono allontanati per previsioni che riguardano loro parenti GIA’ INSERITE nel PGT 2007, quindi dagli stessi che oggi stanno all'opposizione. Previsioni FALLITE come tutto quel PGT e che la nostra Amministrazione ha confermato cercando di rimediare cambiando delle questioni tecniche. Perché se faccio delle previsioni, in teoria, devo anche fare in modo che queste si realizzino. Altrimenti sono carta straccia.

4. Ercole si è allontanato per una proprietà di suoi parenti su un terreno sul quale oltretutto è già in corso una procedura di SUAP per l'ampliamento di una ditta. Procedura PUBBLICA e consultabile da MESI sul sito del nostro Comune. Basta cliccare qui.

5. Il caso più eclatante è Loredana, allontanatasi per il giardino di casa dei genitori, un fazzoletto di terra. Lei stessa ha casualmente scoperto della cosa martedì sera scorso. Preciso che la variante rientra in un quadro di norme generali che fa la stessa cosa con altri terreni.

6. Per arrivare all’adozione ora faremo PROPRIO QUELLO CHE AVEVA FATTO UBOLDO CIVICA nel 2006: scorporare la votazione di adozione in tre. A quella stessa votazione, come succederà questa sera, si era assentato in un caso l’allora assessore Zaffaroni come prevede la legge. Quindi questi "presunti puri" si dimenticano, come sempre, di dire tutta la verità.
Quella verità mancante come sul Poliambulatorio, assegnato ledendo “i principi della trasparenza, della non discriminazione, della parità di trattamento” come scritto dal Responsabile del Servizio nel 2007 .
Come sullo Svincolo, dove se ne sono andati con la coda tra le gambe quando pubblicamente in un Consiglio Comunale registrato abbiamo reso conto la cittadinanza della storia con tanto di carte e documenti.
Come sulla Palestra, non finanziata e impossibile da realizzare, ulteriore progetto fallimentare di un’Amministrazione fallimentare.
Palle su palle spacciate per buone e continuamente date in pasto ai cittadini e ai giornali che, nonostante ci siano fatti inequivocabili che evidenziano la verità, continuano a pubblicare queste idiozie per riempire il “letamaio” in nome del dio quattrino.
Sì, caro Luciano, perché la polemica fa vendere, la verità no. Questa non è informazione, è “prostituzione”. Intellettuale, ma pur sempre prostituzione. Sul PGT come sul Cimitero e su altri argomenti.
E dire che ci fu uno che disse “la verità vi farà liberi”, e non mi pare gli sia servito andare sulla Prealpina o sul Notiziario per diventare famoso.

7. La delibera di adozione che andiamo a revocare è stata comunque approvata da 8 consiglieri (e quindi maggioranza relativa raggiunta). Non prenderemo lezioni da chi nel 2007 mise in minoranza il Sindaco sulla questione Svincolo e invece che rassegnare le dimissioni la stessa sera preferì mandare a Roma il vicesindaco di un sindaco sfiduciato (quindi, non più sindaco) in quella che divenne così una scelta PERSONALE di Tavecchia e non politica. Non di comunità. Ma personale. O di clan.
Mai scelta fu più scellerata visto il FALLIMENTO che ne derivò. L’ennesimo e ultimo fallimento di un’Amministrazione fallita.

Ecco. Questi sono i fatti.
Ma ce ne sarebbe anche per chi compie degli sfregi “andando solo a braccio di cose di cui non capisce un cazzo.”
Lui, capisci, che solleva la questione ex Lazzaroni dopo che ancora oggi non capiamo perché né la Lega Nord né il Sindaco di allora si opposero fino alle catene per salvare il posto di lavoro a 153 persone.

Parla, lui, di “regali” (legali, ovviamente si è affrettato a sottolineare il tapino).

E dire che basterebbe così poco.
Basterebbe mettere in Google le parole “Lazzaroni”, “Isola Gran Sasso” e il nome di un mio predecessore.
E guarda un po’ cosa esce…


Ecco perché forse parla di “regali”: perché di “regali”, e anche io qui preciso e mi affretto a sottolineare la parola “legali”, forse se ne intendono loro più di noi.

Mentre il consigliere Cartabia straparla di presunti “regali” (legali, per l’amor di Dio) futuri io sto raccontando di reali incarichi lavorativi (legali, per l’amor di Dio) passati.
Vorrei solo immaginare cosa potrebbe succedere oggi se io fossi il consulente di un’azienda uboldese che lasciasse a casa 153 persone qui per trasferirsi a Isola Gran Sasso.

In effetti una regalìa Aries ce l’ha già fatta: aver messo in quei capannoni ormai dismessi le panche della Chiesa in questo periodo senza pagare un solo centesimo di occupazione dei locali.


Caro il mio Luciano, sì, forse “ci avremmo riso sopra se ne avessimo parlato” e che “lo so che non ha senso starsi a lamentare di alcune conseguenze del mestiere” ma l’ipocrisia viscida, il giudizio continuo sulle persone, la gogna pubblica e il fascismo intellettuale di questa gente fa schifo.

 

E’ quattro anni che da questo Consiglio Comunale non esce un’idea, un confronto per il bene della nostra comunità.
E’ quattro anni che sui manifesti idioti che leggo qua fuori non trovo una proposta ma solo attacchi continui alle persone.


Parlano di “stile, impegno e di valori” questi “topi” rossi e verdi, dentro a un “letamaio” continuamente riempito di merda gettata sugli altri.

 

Caro il mio Luciano, è arrivato il momento dei saluti e forse “mi son fatto prendere la mano” perchè uno sfogo “fa sbagliare spesso la misura”, ma avrai ben capito quali moralismi e quanto fango abbiamo dovuto sopportare nei giorni scorsi.


Questi “presunti puri”, caro il mio Luciano, l’hai scritto tu molto bene cosa mi possono fare mentre noi “abbiamo da fare cose più serie” come “costruire su macerie” lasciate da questa gente e, soprattutto a differenza loro, “mantenerci vivi”.

 

Il letamaio da riempire lo lasciamo a loro.

 

Lorenzo

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