Il PGT x tutti/3.1 - La programmazione residenziale

Saltiamo a piè pari tutta la trattazione (sulla quale a spot torneremo) dei dati per andare al nocciolo della questione: "i nostar teren" (i nostri terreni). Come cambia e cosa cambia. Sarà un percorso lungo. Iniziamo con i primi ambiti di trasformazione.

Per orientarvi un quadro riassuntivo molto politically correct della questione:

  • dove leggete TR sul PGT significa RESIDENZIALE;
  • RESIDENZIALE = case, palafitte, tende, ville, villini, palazzi...
  • Case = Famiglie
  • Famiglie = 1 o più persone che vivono insieme. Se costituita da 2 persone magari sono di sesso opposto o identico.
  • Se sono di sesso opposto e in età fertile potrebbero generare un nuovo inquilino chiamato più volgarmente FIGLIO/A e/o adottare un nuovo inquilino che sarebbe comunque chiamato FIGLIO/A 
  • FIGLIO/A = necessità di portare a casa la pagnotta = lavoro
  • FIGLIO/A = necessità di creare servizi (scuole, ecc.) 

Partiamo dal TR 1.

Dov'è il TR1?

Qui.

Parallela alla attuale Via Giani Natale, perpendicolare a Via Risorgimento.


Nel PGT vigente l'area è GIA' a destinazione residenziale.


Cosa si potrà fare dentro qui?

Dato che siete molto perspicaci, chiamandosi TR1 avrete capito vista la premessa che si possono realizzare case.

 

Come?

Dovranno essere tipologie edilizie coerenti con il contesto, quindi ville o villette con giardino.

Chi realizzerà questo TR dovrà inoltre:

  • realizzare il tronco di collegamento con il confinante TP1 (che vi spiegherò poi cos'è, ma in sintesi è un comparto industriale);
  • realizzare una fascia verde alberata a confine con le zone agricole;
  • realizzare i parcheggi pubblici;
  • realizzare il primo pezzo della circonvallazione interna Urbana Nord dentro la quale inserire pure una pista-ciclopedonale che è il tratteggio giallo rosso che vedete in figura.

 

"L'ambito partecipa comunque alla costruzione di una quota di edilizia sociale.

Inoltre dovrà essere realizzata una fascia a verde alberato, di mitigazione degli insediamenti rispetto al traffico, sul perimetro del comparto in corrispondenza della nuova viabilità, ed in corrispondenza del confine d’ambito che prospetta verso le aree agricole al fine di realizzare un’adeguata fascia di transizione qualificata sia sotto il profilo paesaggistico che ecologico.


Dovrà inoltre essere realizzata una fascia a verde alberato di mitigazione lungo il confine ovest quale filtro con gli insediamenti produttivi.


Le aree di sosta dovranno essere opportunamente sistemate a verde e piantumate."

Lorenzo

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