A tu per tu con Saronno Giovani

Condivido con voi un'intervista che mi ha proposto di fare Saronno Giovani (www.saronnogiovani.it), associazione di studenti saronnesi nata nel 2012.

Ho avuto il piacere di incontrare due di loro qualche tempo fa dopo una mia provocazione su Twitter e da qui è nata poi l'intervista che vi propongo.

Devo dire, con piacere, che se la cronaca ci fa spesso parlare dei giovani per altri motivi (non so se avete seguito in questi giorni la famosa vicenda del "bacio" di una No Tav a un agente...da rabbrividire!), questi ragazzi sono un esempio di impegno sociale importante dentro alla loro comunità.

Lorenzo

SINDACO GUZZETTI: "NOI SIAMO STATI I PRIMI GRILLINI" - tratto da www.saronnogiovani.it

 

Lorenzo Guzzetti, giovanissimo e già sindaco di Uboldo eletto nel 2009. Quale è il segreto del suo successo?


A dire il vero la mia primissima volta da sindaco è stata nel 2007, a 25 anni appena compiuti. Nessun segreto solo tanta passione e un pizzico di fortuna, oltre al fatto di aver trovato degli amici eccezionali che hanno condiviso con me un percorso entusiasmante e impegnativo. Uboldo al Centro l’anno prossimo compie 9 anni, non poco per un movimento politico.


Lei è un politico un po' anomalo, non ha tessere di partito nel portafogli e non sopporta una buona parte della nostra classe politica. In questi 5 anni di amministrazione ha cambiato la sua posizione?

 

Quando vedo i “grillini” mi viene da sorridere. I primi “grillini” siamo stati noi a Uboldo che per due volte abbiamo sfidato tutti i movimenti e, a differenza di Grillo, abbiamo vinto.

Certo, non abbiamo mai definito gli altri “morti” o “zombie”, ma con i fatti concreti abbiamo dimostrato che i partiti, soprattutto a livello locale, sono finiti. Le logiche locali se trattate da coordinatori che spesso non conoscono nemmeno ciò di cui parlano fanno solo disastri. Ciò che trovo assurdo è che la lezione non sia servita.

Non posso cambiare la mia posizione finchè i partiti a livello locale sono questi. Ma attenzione, a differenza del “grillismo” imperante io dico e sostengo che dentro ai partiti sia a destra che a sinistra troviamo tante persone valide. E io sostengo queste. Faccio un esempio molto varesino: se dovessi parlare di due politici che stimo a livello regionale direi Raffaele Cattaneo e Alessandro Alfieri. Due partiti diversi, ma entrambi davvero attenti al territorio e alle sue
esigenze.

Io sostengo le persone, non i simboli.
Quelli passano, le persone in gamba invece restano.
Che poi io non sopporti una buona parte della classe politica è vero, ma semplicemente perché una volta i partiti erano “scuole” di politica, oggi no, oggi assomigliano di più ai pullman di ritorno da Lourdes o Fatima con i miracolati o i beneficati dal burattinaio che quando “strattona” i fili fa abbassare la testa ai burattini. Finchè i partiti saranno così la disaffezione alla politica sarà sempre maggiore e la cosiddetta “anti-politica” ne beneficerà.

Le elezioni sono ormai alle porte, parliamo di fatti concreti non dei soliti slogan, quali benefici ha portato la sua amministrazione al cittadini di Uboldo?

 

Siamo stati “anti-ciclici” rispetto alla crisi economica, un piccolo miracolo.

La mia Amministrazione in cinque anni ha generato qualcosa come 10 milioni di euro di investimenti sul territorio, che al cambio fanno 20 miliardi di lire. Con molta audacia e coraggio abbiamo regalato una palestra che il mio paese aspettava da 35 anni, abbiamo tolto i tir diretti alla nostra zona industriale dalla Bustese con una bretella di accesso allo Svincolo, abbiamo recuperato parchi in città oltre ad aver messo a dimora più di 400 piante, abbiamo acquistato l’ultimo edificio storico a Uboldo, Palazzo Crivelli, e ne abbiamo tolto il ponteggio che deturpava il centro storico, abbiamo ridotto il debito pubblico del nostro Comune da 7 milioni di euro a meno di 3, abbiamo dato vita al PLIS con Origgio e Cerro Maggiore, stiamo per partire con il project financing da 1,2 milioni di euro sul Cimitero e settimana scorsa abbiamo adottato il nuovo Piano di Governo del Territorio. Il tutto senza aver mai tagliato un solo servizio ma anzi implementandoli.

Abbiamo concluso il programma elettorale otto mesi prima la naturale scadenza. Io credo molto al fatto che un politico debba “rendere conto” e questi sono fatti.


A giugno aveva lanciato su Twitter una provocazione sui giovani, ce la può spiegare?

 

Avevo detto che ero stufo di sentir parlare di giovani. E te lo ripeto. Ma non perché io ce l’abbia su con i giovani, anzi, solo che credo davvero che il fatto di continuare a parlare di “giovani” come categoria sociale sminuisca i giovani stessi. I giovani, se sono bravi, lo dimostrano con i fatti, non perché qualcuno li recinta dentro a un contenitore o a una categoria.

Faccio un esempio sportivo: Marc Marquez è campione del mondo in MotoGP a 20 anni perché è bravo, non perché è giovane. Ha vinto “tra i grandi” che non gli hanno risparmiato sportellate e durezze. Ma è un campione. Ha talento.
E’ anche giovane. Ma è forte. Per questo ha vinto.

Ecco, conta il talento!

Se uno ce l’ha e lo fa fruttare ottiene dei risultati.
Ma se un giovane non ha talento non ci sarà mai nessuna politica che glielo potrà dare. E questo vale per i giovani e per i vecchi. Nella politica come nella vita.

 

Una proposta realizzabile per il futuro?


Facciamo tornare credibile la politica che è strumento di eccellenza per costruire una società migliore. Per i nostri paesi invece una proposta realizzabile è quella di lavorare sempre più in sinergia tra enti. Se non cambia la politica e chi fa politica difficilmente arriveremo a dei risultati nel breve periodo.

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